Nei bellissimi film Nosso Lar e Nosso Lar 2 : i messaggeri del regista brasiliano Wagner de Assis, film dove si indaga su come possa essere l’aldilà dopo aver passato il velo dell’esistenza terrena, si parla dei “suicidi inconsapevoli”, ovvero di quegli individui che non si sono suicidati fisicamente attraverso un atto violento, ma attraverso il loro modo di vivere, o di sottovivere, hanno, in ogni caso, causato il loro lento e nemmeno tanto inconsapevole suicidio.
Non avevo mai pensato alle debolezze umane come una causa di suicidio ma devo dire che ragionandoci sopra in modo oggettivo effettivamente molti modi di comportarsi attivi o passivi possono essere tranquillamente ricondotti a suicidi inconsapevoli.
Si possono fare molti esempi e casi di possibili suicidi inconsapevoli:
- Chi si lascia prendere dal vizio dell’alcool, dalle droghe o dal sesso
- Chi lasciato dall’amato/a si lascia andare e rifiuta di vivere
- Chi si lascia bullizzare, soggiogare sul lavoro o in famiglia senza reagire
- Chi si lascia prendere dal gioco d’azzardo fino a rovinarsi
- Chi si chiude nella propria solitudine, per esempio gli hikikimori
- Chi si sente inutile e abbandonato e lentamente sparisce
- Chi non ha nessun entusiasmo per qualsiasi attività
- Chi si lascia comandare senza sviluppare un proprio pensiero critico
- Chi vive perennemente immerso in internet e nei social arimanici
- Chi sceglie e consiglia l’eutanasia
Il suicidio è sicuramente il peccato più grave che possa commettere l’essere umano, perché è un rifiuto della vita donata da Dio.
E se pensiamo, in base agli esempi che ho fatto, a quanti suicidi inconsapevoli si commettono ogni giorno vedremo che questi atti, quanti esseri umani non vivono la propria vita, non esplicano i propri talenti per paura, per timore, per carenza di entusiasmo, anche se sono solo apparentemente suicidi inconsapevoli, dimostrano l’odierna debolezza estrema dell’Io umano che ne è coinvolto. Spesso è comodo dare la colpa agli altri quanto invece siamo spesso noi oggi in carenza di entusiasmo, di coraggio e di determinazione.
Sappiamo che Lucifero e Arimane indeboliscono e “succhiano” i nostri corpi eterici ed animici e poi per gli Asuras nutrirsi del nostro Io impoverito e sterilizzato spiritualmente diventa più facile e comodo.
Dato che già nel 1923 Rudolf Steiner aveva asserito che 1/3 degli esseri umani presenti allora sulla Terra erano uomini senza Io, o uomo – locusta come viene chiamato nell’apocalisse di Giovanni , ovvero uomini che non si reincarneranno più essendo sprovvisti dell’io ed essendo posseduti da esseri arimanici, attraverso questa nuova categoria dei “suicidi inconsapevoli” questa quantità di uomini senza Io paventata essere un terzo un secolo fa, appare oggi di molto aumentata!
E la perdita di questi uomini, di questi “inconsapevoli suicidi” è un grande dramma anche per tutto il resto dell’umanità, dramma del quale non ci rendiamo conto, perché l’umanità potrà crescere e progredire spiritualmente e fisicamente solo come società umana e non individualmente: siamo tutti sulla stessa barca e la loro perdita è anche la nostra perdita di umanità.
Occorre oggi guardarsi intorno e pensare a quanti possibili “suicidi inconsapevoli” conosciamo nel nostro vivere quotidiano ed occorre portare loro un sano ed amorevole sentire condito da atti volitivi di affetto, calore e di luce, perché come diceva una vecchia canzone “Gli Altri Siamo Noi”!
DEC a Tutti!
(Determinazione, Entusiasmo e Coraggio)
Ivo Bertaina
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