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NUOVI PREPARATI A BASE DI SILICE E PIETRE PREZIOSE

Quando a pag. 99 del Corso di Koberwitz, “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Ed. Antroposofica, Rudolf Steiner parla dell’allestimento e dell’uso del corno silice, dice testualmente “Si prendano di nuovo corna di mucca e si riempiono ora non con del letame ma con del quarzo macinato finissimo, oppure con della silice o dell’ortoclasio o del feldspato. Se ne fa una pappa della consistenza di tenerissima pasta da pane e se ne riempie le corna. invece di lasciar svernare le corna così riempite, le si lascia sotto terra per tutto il periodo estivo. Ad autunno inoltrato esse vengono estratte dalla terra, ed il contenuto viene conservato fino alla primavera successiva. …. Si vedrebbe come il letame di mucca agisca spingendo dal basso verso l’alto, e come l’altro preparato agisca tirando dall’alto con forza né eccessiva, né troppo debole. Lo si potrà osservare benissimo proprio nelle piante da semi.”

Fra l’altro rileggendo con attenzione il corso di Koberwitz, sempre a pag. 99, lo stesso Rudolf Steiner dice chiaramente “Ad autunno inoltrato esse vengono estratte dalla terra, e il contenuto viene conservato fino alla primavera successiva.”

Quindi il fatto di estrarre il cornosilice quando si allestisce il corno letame, come sempre si dice e spesso si fa, non è propriamente un procedimento esatto: io estraggo il cornosilice a fine ottobre, inizio novembre e forse andrebbe anche lasciato maturare anche qualche giorno di più. Quindi mentre per il corno letame si parla solo di fatta di vacca, con il corno sempre di vacca, nel corno silice lo stesso R. Steiner indica chiaramente ben quattro tipi di silicati, senza contare che la formula chimica dei silicati (SiO2) comprende almeno una ventina di altri cristalli, tra i quali agata, ametisita, quarzo verde, quarzo rosa, calcedonia, tormalina etc.

Negli appunti del Corso di Koberwitz, che pubblicherò a breve, lo stesso R. Steiner a proposito della silice scriveva: “la silice (letteralmente scritto: la sabbia) porta l’elemento superiore come vita e chimismo nel terreno. L’argilla, porta l’elemento superiore come luce e calore nel terreno – dall’aria. – il calcare configura la parte sotterranea mediante acqua e aria, chimismo.- l’humus configura la parte sotterranea mediante la terra l’elemento fisico è il prodotto finale del cosmo – propriamente non deve formarsi ai fini dello sviluppo: la crescita vegetale.- si forma in inverno ed allora viene cristallizzata l’elemento eterico: è un prodotto intermedio, elemento proprio dello sviluppo vegetale

  • A) nella parte superiore della terra è morto, calore e luce
  • B) nella parte inferiore è vivente : chimismo e vita
  • A) la vita diventa ricettiva verso la terra
  • B) l’elemento privo di vita diventa ricettivo verso l’astrale.

 L’astrale opera dall’alto verso il basso in rapporto con il calore: prodotto iniziale del cosmo. In inverno il cosmo spirituale diventa attivo: nel passaggio dallo Scorpione all’Acquario vi è la formazione di cristallo terrestre Nel passaggio dal Cancro al Leone vi è la formazione di humus: la  configurazione delle piante”

Dandoci così indicazioni molto precise sulla vita del terreno e della pianta, anche qui parla genericamente di cristalli, ovvero di minerali che tendono ad avere una loro forma e colori per allestire preparati biodinamici. Occorre ricordare che la silice, i cristalli, sono forme minerali molto giovani, che hanno circa 700.000 anni ed in uno stadio evolutivo precedente della Terra  erano un fluido minerale vegetale, un’acqua primordiale.

Dal Corso di Agricoltura di Rudolf Steiner sappiamo che la silice è “il senso nel complesso più esterno del terrestre” se ci riferiamo alla crosta terrestre e ciò non può che voler dire che i silicati vanno visti come la sostanza che è alla base del processo sensoriale del pianeta Terra considerato come organismo. In tal modo risulta che la crosta silicea non è altro che l’organizzazione “superiore”, l’organizzazione nervoso-sensoriale nel corpo dell’organismo vivente Terra. Così come l’essere umano utilizza la propria organizzazione neuro – sensoriale per poter sviluppare il proprio processo di consapevolezza, anche la Terra utilizza la propria organizzazione neuro-sensoriale attraverso i cristalli e liberandoli dalla forma, facendoli diventare “polvere in acqua” , liberiamo le energie di questi cristalli che vengono ricaricati energeticamente con la dinamizzazione. Nell’apparato sensoriale terrestre fluiscono le forze che vengono dalla mondo dei progetti originari  (archetipi) dello spirito e tale mondo, quello dei progetti originari dello spirito, è quello che si trova nelle sfere del Sole e dei pianeti esterni: Marte, Giove e Saturno. Ciò che da qui viene irradiato, la Terra lo manda “in alto”, nello “stomaco” della Terra. In quanto tutto ciò che accade al di sopra del livello della Terra, quindi nei processi di crescita,  tutta la crescita della pianta altro non è che “una forma di digestione cosmica”. Vediamo cosa succede con la vacca. La sua organizzazione superiore, che nel caso dell’animale è quella anteriore, appartiene di certo ai pianeti superiori. L’organizzazione neuro-sensoriale dell’animale ha il proprio centro, le proprie radici per così dire, nella parte anteriore, ma è comunque estesa all’intero organismo. Nei sensi, nella pelle, nel pelo e nel corno, l’animale espone all’esterno il suo processo della silice, ovvero il suo processo sesnsoriale. Gli zoccoli e le corna sono i punti più compatti  e più concentrati del corpo sensoriale – siliceo dell’animale.

Ed ancora E. Pfeiffer ci racconta di un dialogo avuto con R. Steiner a proposito della silice “Riguardo all’utilizzo del preparato di cornosilice il dottor Steiner disse che sarebbe anche stato possibile utilizzare un frammento di quarzo delle dimensioni di un fagiolo da inglobare e lavorare con della terra presa dal campo sul quale successivamente il preparato sarebbe stato utilizzato. Quanto ottenuto sarebbe stato il ripieno del corno. Prendendo una piccola parte del contenuto del corno, diluendola in acqua e dinamizzandola si sarebbe ottenuta una mistura contenente una quantità sufficiente di radiazione del silicio.” Si tratta in questo caso di un ottimo metodo che può essere utilizzato nelle operazioni iniziali di produzione del preparato di limo-argilla. E’ possibile, invece del quarzo, utilizzare un rubino od uno zaffiro, la cui sostanza è pura argilla cristallizzata. Questo è particolarmente indicato per un terreno in cui risulti particolarmente difficile portare verso l’alto le forze dei pianeti esterni. Quindi come si evince chiaramente, siamo ad essere appena all’età del bronzo nell’agricoltura biodinamica, perché molto spesso non si è voluti o potuti andare al di là di cosa disse R. Steiner nel Corso di Koberwitz.

Mentre esiste in pratica un solo modo di nascere, con opportune variazioni volendo anche queste legate ai segni zodiacali, ovvero il preparato 500, invece per morire, (la fruttificazione e la formazione del seme) esistono molteplici forme diverse e specifiche , secondo me almeno una dozzina, legati alle musiche delle sfere dei segni zodiacali, e se legassimo anche le mediazioni dei pianeti del sistema solare questi dodici modi di morire diventerebbero diverse centinaia: ecco perché Hugo Erbe, genio inascoltato ed avversato del mondo dell’agricoltura biodinamica, aveva creato oltre 40 nuovi preparati biodinamici e prima di morire  ne stava progettando altre centinaia!

Dato che l’organismo sensoriale sia umano che animale, ed indirettamente anche l’organismo vegetale e minerale è formato di 12 sensi, ovvero i dodici segni zodiacali ho pensato da qualche anno di affinare, di poter specializzare ed affinare il “sentire” della pianta e del suolo creando altri specifici corno silicati relazionati ai sensi del vegetale, ovvero ai 12 segni zodiacali, attraverso la relazione che gli antichi avevano colto tra segno zodiacale e silicato: ogni silicato (che R. Steiner chiamava “luce condensata”) rappresenta e fa da “calamita”, ed è di fatto un “humus spirituale” per le forze, i processi ed i suoni delle sfere che arrivavano forti e potenti sulla Terra e che oggi con lo “stupido progresso scientifico” dis-umanizzante rischiano di essere silenziati e disturbati dagli inquinamenti non solo chimici nel terreno ma anche quelli delle radiazioni elettromagnetiche delle radio, tv e cellulari, delle scie chimiche, dei rumori meccanici e dei motori e soprattutto dalla sordità del pensiero umano scientifico rispetto alle vere origini cosmiche della vita.

Già dalla primavera del 2012 ho allestito e provato alcuni silicati (agata, avventurina, quarzo rosa e ametista), il corno zolfo ed il corno diamante, ottenendo risultati molto incoraggianti e sucecssivamente ho affinato il sistema dei corno silicati allestendo corno silicati relazionati ad ogni segno zodiacale in modo da coprire ogni “esigenza specifica” di ogni pianta e di ogni terreno nell’importante fase della crescita e maturazione (digestione cosmica).

Per semplificare le cose anche dal punto di vista del nome, dato che questa nomenclatura non esisteva ancora ho chiamato e relazionato così i nuovi preparati rifacendomi alle indicazioni sulla relazione zodiacale di silicati e pietre preziose date dallo stesso  Rudolf Steiner.

 

  • 508 CORNO EQUISETO SOLE/ PESCI –VERGINE
  • 509 PREPARATO DI ARGILLA H. ERBE SOLE/PESCI – SOLE/VERGINE
  • 510 CORNO ZOLFO SOLE/PESCI – SOLE/VERGINE
  • 511 CORNO DIAMANTE SOLE/PESCI – SOLE/VERGINE
  • 512 CORNO AVVENTURINA SOLE/ ARIETE
  • 513 CORNO CORNIOLA SOLE/TORO
  • 514 CORNO AGATA SOLE/GEMELLI
  • 515 CORNO CALCEDONIA SOLE/CANCRO
  • 516 CORNO DIASPRO SOLE/LEONE
  • 517 CORNO SMERALDO SOLE/ VERGINE
  • 518 CORNO ACQUAMARINA SOLE/BILANCIA
  • 519 CORNO AMETISTA SOLE/SCORPIONE
  • 520 CORNO OSSIDIANA SOLE/SAGITTARIO
  • 521 CORNO CRISOLITO SOLE/ CAPRICORNO
  • 522 CORNO RUBINO SOLE/ ACQUARIO
  • 523 CORNO SHUNGITE
  • 524 CORNO ORTICA
  • 525 CORNO LEGNO FOSSILE
  • 526 CORNO ZEOLITE
  • 527 CORNO FEDELSPATO

 

Le specifiche di uso di questi preparati li troverete su una pubblicazione apposita molto articolata che farò per i cornosilicati.

Sono convinto dalle prove fatte che questi nuovi preparati, fra l’altro con formule di allestimento e di uso simili al 501 che spiego nei miei seminari, saranno un aiuto molto utile per migliorare e implementare l’agricoltura moderna, non solo biodinamica, portando i processi voluti nel tempo accompagnando ed umanizzando l’evoluzione terrestre.

Oggi anche perché, a differenza di quando fu tenuto il Corso di Koberwitz nel 1924,   con l’inquinamento elettromagnetico, scie chimiche  e inquinamenti  aerei di veleni vari,  l’uso della silice in agricoltura sarà molto importante e noi agricoltori biodinamici  abbiamo il nobile compito di aiutare a portare la Vita sulla Terra: Si – LI – C’E!

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