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LA DINAMIZZAZIONE DEI PREPARATI BIODINAMICI

Che cosa è la dinamizzazione: è un processo di movimento ritmico e di caotizzazione e conseguente ricreazione guidata con formazione di vortici destrorsi e sinistrosi che consente di comunicare l’informazione di un principio attivo  con ogni molecola d’acqua. Per ottenere questo occorre avere un’acqua con pH inferiore a 7 ed un riscaldamento, a gas o legna,  attorno ai 36-38° della stessa acqua.

La dinamizzazione è il punto fondamentale e basilare dell’agricoltura biodinamica e ne rappresenta il fattore centrale per l’attivazione del preparato biodinamico. L’allestimento e la conservazione del preparato bd sono i fattori  basilari che si esprimono poi nella dinamizzazione  e nella spruzzatura dello stesso preparato.  Si potrebbe dire che:

  1. Il preparato biodinamico rappresenta l’elemento terra ed è la musica delle sfere o le vibrazioni che vogliamo portare al terreno od alla pianta
  2. L’acqua da dinamizzare e la sua qualità rappresenta l’elemento acqua e ne è l’amplificatore ed il messaggero
  3. L’aria e la luce che si sviluppano ed agiscono durante il movimento vorticoso e la creazione e la rottura del vortice rappresentano l’elemento aria e rappresentano l’energia, l’amplificazione o la potenza
  4. Il calore dell’acqua da dinamizzare, il calore presente nell’aria al momento della dinamizzazione, la pressione atmosferica, le azioni agenti nel momento della dinamizzazione dei pianeti del sistema solare e zodiacali ed il fondamentale entusiasmo e calore fisico di chi dinamizza uniti alla coscienza ed alla consapevolezza del suo gesto, oltre che la chiarezza dei   suoi pensieri sono il musicista, il cantante od il coro (se si alternano più persone a dinamizzare)

Da questo si evince che tre punti su quattro  di un corretto uso dei preparati bd sono direttamente dipendenti dal modo in cui si gestisce la dinamizzazione: io posso avere un preparato bd di ottima qualità, ma se lo dinamizzo male avrò un risultato scarso, al contrario posso avere un preparato di qualità magari anche scarsa, ma se applico un modo di dinamizzazione perfetto avrò un buon risultato. Certamente occorre tendere ad avere un ottimo preparato ed un ottimo modo di dinamizzare. Dalle mie personali esperienze  ho percepito  sempre più nel corso degli anni che la dinamizzazione di 60 minuti del preparato è oggi un grande ostacolo per la diffusione della biodinamica in quanto spesso le persone si “stancano solo a pensare di dinamizzare”: si spaventano di dover stare lì a girare un volume  d’acqua per un’ora con un bastone  e magari lo fanno una volta o due e poi si lasciano facilmente  sopraffare dalla pigrizia  e smettono di farlo: con questo non dico che non bisogna usare il vecchio bastone ed anzi  plaudo chi lo fa, ma occorre sempre  cercare di creare dei sistemi adeguati ai tempi che oggi cambiano molto velocemente.  Certamente i dinamizzatori meccanici sono stati una grande “rivoluzione” ma occorre sempre ricordare e leggere  e meditare gli aspetti negativi  che  espresse Rudolf Steiner a proposito dell’uso dell’elettricità durante il Corso di Koberwitz nel 1924 (per chi non se o ricorda rilegga i miei Biopensieri di  Settembre 2017 su www.agribionotizie.it)

  • Per avere i massimi risultati nella dinamizzazione occorre avere un’acqua con pH inferiore a 7 e riscaldarla a legna od a gas, attorno ai 35-38°.
  • La dinamizzazione biodinamica è stata ideata nel 1924 da R. Steiner
  • Già durante il Corso di Koberwitz del 1924 Rudolf Steiner spiegò che un prodotto dinamizzato con le sole forze umane è completamente diverso e molto più ricco e completo di movimenti e di energie e durevole nel tempo di una dinamizzazione meccanica.
  • Con una dinamizzazione di 60 minuti si attivano i preparati biodinamici e qualsiasi prodotto (tisane, minerali, prodotti per la difesa o concimi) ed hanno una azione molto più efficace e prolungata con minor quantità di principio attivo usato.
  • La qualità della dinamizzazione del preparato biodinamico o del principio attivo usato è essenziale e fondamentale per il loro buon funzionamento e deve essere eseguita correttamente con ritmo ed energia: una cattiva dinamizzazione riduce od inficia molto o del tutto la loro azione
  • Controllare il pH dell’acqua che deve essere sotto il 7: se è superiore conviene abbassarlo prima della dinamizzazione con l’aggiunta di un bicchiere di aceto o il succo di due limoni per ogni 50 litri di acqua
  • Per controllare il pH usare la cartina tornasole (acquistabile in farmacia)
  • Per dinamizzare occorre avere un contenitore, possibilmente fatto a vaso, che abbia come capacità circa il doppio dell’acqua che si usa per dinamizzare.
  • la temperatura dell’acqua prima della dinamizzazione deve essere circa 35° – 38°;
  • La quantità minima di acqua che serve per un ettaro è di almeno di 35 – 50 litri, ma può essere usata anche una quantità maggiore sempre con la stessa dose di preparato.
  • Tutta l’acqua che si usa per spruzzare il preparato deve essere dinamizzata
  •  i materiali del dinamizzatore sono fondamentali: mai usare la plastica per la dinamizzazione. Il vetro, la terracotta ed il legno vanno bene ed anche il rame è ottimo; tutti i metalli vanno bene;
  • L’acqua deve essere di fonte o piovana, non di rubinetto perché ha il cloro (uccide la vita)
  • Se proprio dovete usare acqua clorata potabile, lasciatela decantare all’aperto per un paio di giorni in modo che il cloro evapori
  • Si scioglie con le mani il preparato nell’acqua tiepida prima di iniziare a dinamizzare
  • si può dinamizzare a mano, con un bastone, a manovella, a pedali od a macchina elettrica
  • Con un bastone o con la mano, con la manovella od a pedali si inizia a vorticare l’acqua in modo che la stessa “salga” sui lati e crei un “vuoto” al centro
    •  il vortice deve sempre raggiungere il fondo al centro del contenitore al max in 20 secondi creando un vuoto al centro:
  • Quando il vortice è al massimo occorre rompere subito il vortice e crearne un altro nel senso contrario creando la fase di caotizzazione in modo energico:
  • questa è molto importante per dare la giusta energia per rompere il ponte idrogeno necessario per far sì che il principio attivo del preparato bd si leghi ad ogni molecola di acqua
  •  il momento fondamentale della dinamizzazione è il caos, che avviene quando si inverte il senso di marcia: quello è il momento in cui avviene “lo scambio di informazioni” tra acqua, preparato, aria e processi cosmici
  • Il tutto va fatto per 60 minuti senza interruzioni (si può anche cambiare persona che dinamizza durante l’inversione del vortice, se lo si fa a mano, senza interrompere il processo)
  • La dinamizzazione va fatta sempre all’esterno o comunque sotto un porticato aperto in modo che sia all’aria aperta: è sconsigliato dinamizzare in un ambiente chiuso
    • dopo la dinamizzazione a macchina (entro 3 ore) la soluzione deve essere distribuita sul campo o sulle piante;
  • se dinamizzate a mano, con un bastone, con la manovella od a pedali la durata del prodotto dinamizzato può essere anche di diversi giorni fino a tre settimane
  • non si può MAI “allungare” l’acqua dinamizzata con altra acqua non dinamizzata: tutta l’acqua deve partecipare al processo di 60 minuti della dinamizzazione
  • per la dinamizzazione meccanica è raccomandabile tenere a distanza i campi elettromagnetici tenendo lontano il motore dal vortice oppure usando apparecchiature che riducano il campo elettrico;
  • se avete telefonini o apparecchi elettronici tenerli ad almeno due metri da dove dinamizzate
    • anche se si utilizza una macchina, si dovrebbe sempre partecipare alla dinamizzazione:
  • 1) si può dinamizzare una piccola quantità di preparato a mano durante la dinamizzazione meccanica e poi mescolarlo con il prodotto dinamizzato meccanicamente: porta una umanizzazione
  • 2) proiettare le proprie intenzioni (immagini) nel processo è molto importante ed aumenta la sua azione
  • 3)   se la dinamizzazione è fatta solo da una macchina elettrica non vi è una azione cosciente umana, ma agiscono altre forze
  • 4) si può cantare, pregare, leggere pagine di antroposofia durante la dinamizzazione
  • 5) Agri.Bio ha creato 8 dinamizzatori da 5 a 700 litri, manuali, a manovella e meccanici.
  • 6) Per poter fare bene la dinamizzazione le prime volte sarebbe utile farla con un agricoltore biodinamico o durante un corso di biodinamica
  • 7) Agri.Bio affitta e vende dinamizzatori meccanici e manuali da 5 a 700 litri

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