La dinamizzazione dei preparati BioDinamici

• La dinamizzazione del preparato biodinamico è essenziale  per il buon funzionamento del preparato e deve essere fatta bene: una cattiva dinamizzazione  riduce od inficia l’azione del preparati biodinamico
• Controllare il PH dell’acqua che deve essere sotto il 6,5: se è superiore abbassarlo prima della dinamizzazione con l’aggiunta di un bicchiere di aceto o il succo di due limoni
• Per controllare il PH usare la cartina tornasole da comperare in farmacia
• Per dinamizzare occorre avere un contenitore, possibilmente fatto a vaso, che abbia come capacità il doppio dell’acqua che si usa per dinamizzare.
• la temperatura dell’acqua prima della dinamizzazione deve essere circa 37° – 39° ;
• La quantità di acqua che serve per un ettaro è circa di 35 – 50 litri, ma può essere usata anche un a quantità maggiore
•  Tutta l’acqua  che si usa per spruzzare il preparato deve essere dinamizzata
•  i materiali sono fondamentali:  mai usare la plastica per la dinamizzazione, il vetro va bene  ma anche il rame è ottimo;  tutti i metalli vanno bene;
• L’acqua deve essere di fonte o  piovana, non di rubinetto perché ha il cloro
•  Se proprio dovete usare acqua clorata potabile, lasciatela decantare all’aperto per un giorno o due in modo che il cloro evapori
• Si scioglie con le mani il preparato nell’acqua prima di iniziare a dinamizzare
• Con un bastone o con la mano si inizia a vorticare l’acqua in modo che la stessa “salga”sui lati e  crei un “buco” al centro
•  l’altezza che raggiunge il  vortice deve essere l’85% della massima altezza raggiungibile:
• Quando il vortice è al massimo si deve rompere il vortice e crearne un altro nel senso contrario
• • il momento fondamentale è il caos, che avviene quando si inverte il senso di marcia: quello è il momento in cui  avviene “lo scambio di informazioni” tra acqua preparato e forze cosmiche
• Il tutto per 60 minuti senza interruzioni
• La dinamizzazione va fatta od all’esterno o comunque sotto un porticato aperto in modo che  sia a contatto con l’azione planetaria
• dopo la dinamizzazione (entro 2 ore) la soluzione deve essere distribuita sul campo o sulle piante;
• per la dinamizzazione meccanica è raccomandabile tenere a distanza i campi elettromagnetici (oleodinamica, trasmissione con cinghie, …);
• anche se si utilizza una macchina, si dovrebbe sempre partecipare alla dinamizzazione perchè proiettare le proprie intenzioni nel processo è molto importante;
• è preferibile non dinamizzare volumi superiori a 250 litri in quanto è molto difficile avere un buon caos con grandi volumi; i grossi volumi andrebbero dinamizzati con più macchine in  serie
• Per poter fare bene la dinamizzazione le prime volte sarebbe utile averla fatta  con qualche consulente biodinamico  o durante un corso di biodinamica
• Agri.Bio vende dinamizzatori manuali in rame da 8,  16, 25, 50  e 70 litri
• Esistono dinamizzatori  meccanici   da 1 fino ad 8 ettari
• Agri.Bio affitta dinamizzatori meccanici da 1 e 2 ettari

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