BIOPENSIERI GIUGNO 2016
ENTUSIASMO ED AUTOMATISMO: UMANO E DIS-UMANO

L’entusiasmo è  un calore  formativo libero, è una facoltà  spirituale oggi assolutamente solo umana, mentre invece l’automatismo non è libero, è una caratteristica delle macchine, non è assolutamente una peculiarità umana  e soprattutto non rende l’uomo libero ma al contrario  gli nega la sua umanità.

Mentre l’entusiasmo infiamma, risana   e nutre noi e chi ci sta vicino, l’automatismo, come un parassita, invece ci  toglie e risucchia energie e forze  e spegne, ammalandolo,  lentamente l’essere umano e chi gli sta vicino: l’automatismo toglie libertà di cambiamento e di movimento alla materia  dandogli una forma fissa, forma che oggi, fateci caso,  è sempre più data  da una macchina  e sempre meno da un essere umano.

Oggi anche l’uomo vorrebbe avere una forma fissa: sempre giovane, sempre uguale,  come una “mummia vivente” e dimentica che le rughe scavate dal tempo  sono forme assolutamente individuali e  spirituali …

L’opera d’arte  (un quadro, una scultura, una casa, un paesaggio) è unica, irripetibile, perché è impregnata dalle geniali forze umane donategli, una macchina invece, oggi, non è assolutamente impregnata di forze ed energie umane  ma (per assurdo) da forze di altre macchine, oramai nemmeno  più guidate da esseri umani: un arti-giano è un uomo che usa gli arti guidati dalla mente e dal cuore,  una macchina non è guidata da arti ma solo da forze esterne, forze assolutamente   dis-umane: il problema grave è che oggi diamo tutto questo come assolutamente normale … Lo stesso vale per un prodotto agricolo: pochi lo vedono e  nessuno lo dice o lo vuole riconoscere, ma oggi esiste una agricoltura industriale anche nel bio e questo è una follia pura: l’agricoltura, proprio per la sua valenza nutritiva spirituale,  può  e deve avere  una forte componente umana e mai solo industriale: oggi chi si ciba di prodotti agro-industriali si “auto-omizza”, ci si “divide dall’umanità” anziché unirsi e  si dis-umanizza lentamente, ma inesorabilmente. Oggi, va considerato  e preso coscienza che,  non solo nell’agricoltura industriale, ci sono frutti che non hanno mai avuto un contatto umano, dalla semina al raccolto alla trasformazione: sono seminate da macchine, concimate ed avvelenate  da macchine, raccolte da macchine, trasformate da macchine e trasportate da macchine  e consumate da uomini-macchine ….

L’importante è che il cibo costi poco, anche nel bio, …. ma se costa poco significa che dentro vi è ben poco di umano (piccolo ma significante particolare)! Ma il “cibo automatico” non da entusiasmo (anzi), è come mettere benzina in un motore ….

Anche  la certificazione  dovrebbe tenere conto di questo fatto (desiderio oramai vano), per dare la possibilità al consumatore di poter scegliere: noi con il marchio AgriBioDinamica lo facciamo, ed il prezzo riconosciuto  del prodotto dovrebbe anche tenere conto  di  quanto  l’uomo o la macchina agisce nel suo ciclo produttivo!

La differenza tra l’entusiasmo e l’automatismo  è che il secondo è assolutamente prevedibile, controllabile e mantenibile, mentre il primo è assolutamente imprevedibile, ingestibile ed incontrollabile e questo, per chi vuole il dominio dell’essere umano, è un grande  e grave problema  che va assolutamente risolto …

L’unica possibilità delle macchine di u-manizzarsi è quella di rompersi, di “ammalarsi” solo così l’essere umano gli  si avvicina e  le aggiusta e le “guarisce” ed un po’ le umanizza: ma oggi le macchine non si aggiustano più, si buttano via, servono macchine sempre nuove,m anche quando le vecchie funzionano benissimo (vedi i cellulari), così l’uomo è sempre più schiavo, lavora per comperare macchine che lo controllano ….

Se l’uomo non ha entusiasmo si ammala, la malattia dice R: Steiner “è una grazia”, una possibilità di ri-trovare l’entusiasmo perduto, l’uomo perduto,  solo così, ri-trovando l’entusiasmo, “la fiamma  che brucia e che consola” come la chiamava sempre il padre dell’antroposofia, l’essere umano può tras-formare  ed umanizzare la natura attorno a lui. Se in un prodotto arti-giano  vi è il tocco, il fiato, il sudore, il movimento degli arti umani,  l’amore e l’entusiasmo umano, questo  prodotto si impregna  di umanità, si umanizza, nello stesso preciso modo nel quale  la terra  grazie all’humus prodotto  e distribuito dall’entusiasmo dell’essere umano si “homuncolizza” come ci dice sempre il grande maestro R. Steiner: l’humus è entusiasmo eterico e d animico trasformato e transustanziato!

Il poco entusiasmo umano  rimasto  terrorizza gli uomini  spenti ed appassiti di oggi  e gli uomini-macchina perché come abbiamo detto è imprevedibile e per loro è una cosa  insopportabile: lo spirito è e deve essere sempre imprevedibile e  libero: “ama e fai cosa vuoi” diceva Sant’Agostino: l’entusiasmo è amore infinito per la vita, la fa fluire liberamente col calore vivente dell’amore.

Gli statali, i bancari,  ed in genere chi non vive a contatto con la terra  e la natura, tende a diventare un automatismo del potere, potere oggi non umano, e tende a spegnere ed a ridurre l’entusiasmo di chi si avvicina loro: la burocrazia (etimologicamente, il potere della stoffa che ricopre la scrivania) si vede  ed ammala loro  che lo esercitano e  vogliono ammalare anche noi: fateci caso, oggi è visibilissimo!  I burocrati sono esseri senza entusiasmo, che fanno poco movimento  u-mano  e sempre uguale (nel lavoro) e che agiscono in modo automatico ed hanno paura degli esseri umani, vorrebbero stare chiusi  nei loro bureau a disumanizzarsi tranquillamente,  silenziosamente e completamente: hanno sempre più paura del rapporto con gli umani entusiasti, non li comprendono, per loro sono dei pazzi!  Passano il tempo  a creare ed ad applicare  (a modo loro, mental-mente) leggi, decreti e vari modi per spegnere l’entusiasmo e l’umanità nei loro “simili” (mai parola è così appropriata) ch devono rapportarsi con loro.

Va ricordato che la libertà vive nel ritmo del respiro, nel ritmo del giorno e della notte, nel ritmo delle stagioni: apparentemente uguali  ma sempre diverse, sempre ripetute ma sempre diverse, sempre imprevedibili, sempre vive: la base della vita è il continuo movimento, nelle macchine il movimento non è mai libero, ma guidato!

La terra si muove girando su se stessa a 1500 km l’ora e  viaggia verso la stella Vega ad una velocità di 108.00 km orari  con grande entusiasmo! Tutto si muove continuamente,  un certo Galileo disse  riferendosi a questo  il suo famoso “eppur si muove”, il movimento è la base della libertà di poter esprimersi: “chi si ferma è perduto” diceva non a caso  un vecchio adagio, l’entusiasmo vive nel movimento vitale ed artistico, la morte si avvicina col non  libero movimento!

Va detto infine che l’entusiasmo è guidato e mantenuto  dal cuore, la mente, tano decantata ed osannata  oggi spesso lo  interrompe e lo spegne proprio eprchè la stessa mente è la parte più immobile del nostro corpo (ci facciamo guidare e  comandare da un cadavere) : l’entusiasmo oggi ha bisogno di cor-aggio, ma il cor-aggio, come dice giustamente il nome,  può venire solo dal cuore, solo seguendolo  ed animandolo potremo sviluppare  una sana follia, ovvero uno sviluppo spirituale libero, disponibile per tutti! Sempre, come diceva Rudolf Steiner,  per la nostra salute spirituale, facciamo in modo che  “il cuore possa avere pensieri”: sentiamo e seguiamo maggiormente e con entusiasmo cosa ci dice il cuore, perché cosa ci dice la mente,  come dice  chiara-mente lo stesso nome (tranne nella oggi fredda matematica)  mente!
Ivo Bertaina

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