BIOPENSIERI GENNAIO 2018: L’AZIONE DELL’ODIO E DELLA PAURA SULL’ESSERE UMANO

BIOPENSIERI GENNAIO 2018

L’AZIONE DELL’ODIO E DELLA PAURA SULL’ESSERE UMANO

Rudolf Steiner ci spiega  che l’odio  è l’espressione estrema delle entità luciferiche  nei confronti  delle entità spirituali divine dell’amore. Nell’odio l’Io diventa troppo forte e si indurisce in se stesso, creando una specie di ictus spirituale. Le forze luciferiche ci portano  la libertà e la coscienza individuale, ma nella loro estrema espressione che diventa appunto l’odio.

La paura proviene invece da Arimane e si vince con il coraggio, un atteggiamento che Arimane non conosce e che lo lascia  assolutamente ammutolito. La paura è una specie di tumore dell’anima, un proliferarsi incontrollato  di sentimenti   guidati da altri esseri in noi, senza la guida organizzata  e cosciente del nostro Io.  La paura,  getta  un velo  o della polvere sullo sguardo spirituale umano  per nascondergli le entità divine dietro il fumo della maya, così che l’essere umano non possa più distinguere  cosa si trova dietro le cose. Da questo ne è risultato il timore. Mai l’essere umano  avrebbe sperimentato la paura, se avesse  continuato a distinguere  e riconoscere il creatore divino, invece di inciampare negli oggetti, nello spazio, nella materia fisica.

Il simbolo  ideale dell’assenza di  paura e di odio  è dato  dal sangue che cola ai fianchi del Cristo sul Golgota: il sangue rappresenta  l’espressione dell’Io nel corpo fisico, che con coraggio, senza paura  e senza odio ricopre  il corpo fisico: l’Io si esternalizza fisicamente e permea la Terra, appunto senza paura e odio.

La meditazione giornaliera  immaginativa è il passaggio segreto, accessibile a tutti coloro che lo vogliono percorrere in libertà, che conduce   dal mondo spirituale a quello fisico ma anche  quello dal mondo fisico  a quello spirituale.

Un aiuto molto importante e fondamentale per trovare la strada del mondo spirituale è la retrospezione giornaliera. (Chi non sapesse come si conduce me lo chieda per e-mail e gli mando volentieri una sintesi). A proposito di questo grande  e potente mezzo di elevazione spirituale R. Steiner diceva “Ogni ricercatore del mondo spirituale, ogni esoterista,  che non compie regolarmente questo esercizio, o lo fa facendo sfilare  gli avvenimenti al contrario di quanto dovrebbe fare,  respinge il mondo spirituale ed ostacola la sua evoluzione.”

Il nostro corpo fisico   ed il nostro corpo eterico  ci sono stati concessi e donati dai mondi divini, spirituali: per questo motivo non dobbiamo considerare il nostro corpo né con orgoglio, né offenderlo o disdegnarlo, ma al contrario  dobbiamo averne   una sacra venerazione, perché è un vero ed unico tempio, una chiesa divina personale.

Ed è necessaria la nostra incessante  e continua vigilanza  su questo  inimitabile tempio,  che fa gola a molti esseri, perché il nostro corpo astrale,  è continuamente, senza posa, sotto l’influenza e l’attacco di Lucifero ed Arimane e presto lo sarà anche l’Io  dagli Asuras.

Lucifero ci concede l’autonomia  e l’individualità , ma dobbiamo anche a lui la possibilità dell’errore e del male.

Arimane ci da la conoscenza  della materia  fisica ma facendo questo  ci avvolge del sentimento del timore e della paura.

Per questo motivo ogni giorno, tra il nostro risveglio ed il nostro addormentarci, come dice R. Steiner  “macchiamo ed insudiciamo senza posa il nostro corpo fisico”. L’insudiciamento del nostro corpo altro non è che l’attaccarsi su di noi, come dei pidocchi, di esseri elementari luciferici  ed arimanici ed attraverso la vittoria sulla paura e sull’odio li liberiamo.

E per  aiutarci in questo R. Steiner ci ha donato  la retrospezione giornaliera che ci permette di poter vedere, se e come, abbiamo insudiciato il nostro corpo ed eventualmente, con la massima libertà,  avremo il giorno dopo la possibilità di ripulirlo, ovvero una anticipazione cosciente e consapevole, direi umanamente artistica,  del  nostro karma.  Esercizio fondamentale che unito con un po’ di coraggio, entusiasmo ed un pizzico  di sana  follia   artistica ci farà diventare la Decima Gerarchia.

Ivo Bertaina