Dalla fine del mese di agosto i temporali portano un forte allentamento della calura estiva, rallentano quell’afa arimanica che ci soffoca e ci rende insofferenti. Le forze di Michele iniziano, dall’inizio del mese di settembre ad agire in modo forte e costante. Lo possiamo vedere e percepire anche dal clima più ventoso, e dall’aria frizzante del mattino e della sera.
Molte piante coltivate che nella calura estiva rallentano l’emissione di nuovi getti e nuove foglioline, riprendono a vegetare.
Per tutta la prima quindicina del mese, se abbiamo irrigato costantemente le piante madri, possiamo continuare con gli innesti a gemma. È ancora possibile effettuare le talee e le margotte di limoni, fico, e altre piante, è sufficiente avere pazienza e continuare ad irrigare anche in inverno avendo cura di tenere le tale al riparo dal gelo, per le margotte, se ben protette, questo accorgimento non è necessario.
È buona pratica finita la raccolta di mele, pere e delle ultime drupacee, procedere con un trattamento di propoli e verso fine mese proteggere le piante con un bel trattamento di zeolite e di caolino.
Procederemo anche all’eliminazione di rami secchi e/o malati.
Sui peri in special modo è importante fare attenzione al Colpo di fuoco batterico ed eliminare ogni ramo che dia segni di avvizzimento apicale; nel caso lo si veda sarà importante provare a trattare con Amuchina alla dose del 10/15%.
Nell’orto dopo le piogge assistiamo, di solito, al ritorno delle limacce, sarebbe quindi importante intervenire con i dissuasori appositamente preparati.
Ora più che mai è importante proteggere dall’umidità le piante di melanzane e pomodori, mentre questa operazione risulta superflua sui pomodori.
Nella fase attuale di cambiamento climatico è importante distribuire i preparati di camomilla e valeriana per accompagnare le piante in questo momento di stress.
Per esperienza personale, dopo il 15 del mese sarebbe opportuno riprendere anche l’uso del 500 e il 501, specialmente dove si sono presentati dei problemi alla vegetazion.
Ricordiamoci sempre che le piante si ammalano perché il terreno non è sano, e il terreno non è sano quando gli gnomi e gli altri esseri elementari non sono felici; va da se che il nostro compito principale deve essere quello di rendere felici gli esseri elementari per avere piante sane.
Per qualsiasi ulteriore approfondimento contattateci ai nostri numeri.
Andrea Isoardi
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