Il mese di novembre è un mese che esprime appieno il potere delle tenebre, le ore di luce si accorciano arrivando verso il minimo che si raggiungerà poi nel mese di dicembre.
Le piante vanno in riposo. Cachi e kiwi si raccolgono ad inizio mese, poi si pensa alle potature, ai trapianti ed ai nuovi impianti.
In questo mese, facendo attenzione che il terreno non sia gelato, è utile spruzzare 500 e 501 per preparare gli esseri elementari al grande lavoro invernale.
A tal proposito ricordiamo che quando la parte fisica della terra dorme, la sua parte spirituale è in gran fermento.
Evitiamo di entrare nei campi con trattori quando c’è fango per non rovinare la struttura del terreno. Possiamo procedere con la letamazione, meglio se il letame deriva dal cumulo biodinamico.
Osservando la luna procederemo alle prime potature, ad esempio meli e drupacee.
Nell’orto possiamo pacciamare il terreno scoperto oppure procedere alla sua lavorazione con la “grellinette” e comunque senza fresare o arare.
Sarà importante studiare fin da subito come dovrà essere il nostro orto l’anno successivo così da evitare reimpianti uguali anno dopo anno.
Nei primi giorni del mese di novembre, seguendo il calendario biodinamico, andremo a mettere a dimora aglio e piselli per l’annata successiva, i piselli una volta usciti possiamo coprirli con fieno e/o foglie.
Utilizziamo questo mese per tutti quei lavori che di solito rimandiamo e non abbiamo tempo di fare.
Possiamo far macerare ancora delle ortiche, farle macerare per venti giorni ed utilizzare il prodotto per concimare le piante che troveranno giovamento in partenza alla primavera.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni.
Andrea Isoardi
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