Il mese di luglio è, solitamente, il mese in cui la calura afosa si fa sentire in modo maggiore, Arimane lavora molto bene in questo periodo donandoci quella sensazione di soffocamento dovuto alla calura, e questo vale anche per le piante
Nel frutteto e nell’orto dobbiamo aiutare le coltivazioni a sentire meno il calore, questo possiamo farlo irrigando con acqua di sorgente a temperatura ambiente distribuita di sera o mattino presto, mai durante il giorno. Se non avete accesso a fonti è necessario far depositare in un contenitore l’acqua clorata almeno 24 ore prima dell’utilizzo perché il cloro uccide ogni essere vivente presente nell’acqua e questo non è buono per le nostre
coltivazioni.
Contro le malattie fungine in questo periodo si può usare la belladonna in formulazione omeopatica (la dose solitamente è un flacone per uso umano ogni 15 litri) questo combatte molto bene ogni malattia fungina, specialmente il marciume del colletto dei pomodori.
Anche se in questo periodo le malattie fungine, a causa del tempo bello, faticano a uscire, rimangono latenti e pronte per le prime piogge.
Interveniamo altresì con il baccillus turingensis per le ricamatrici e i tortricidi che attaccano i frutti in maturazione, è importante darlo di notte in quanto fotolabile.
Come dissuasore per gli insetti possiamo usare anche l’aglio, diluito nell’acqua alla dose di 10 gr di polvere di aglio essicata ogni 10 litri di acqua. Continua ad essere una buona pratica l’irrorazione con macerato di ortiche e felce alla quale aggiungerei in questo periodo 5 gocce/litro di olio essenziale di timo.
Su alcune specie la calura negli ultimi anni crea problemi di bruciature che si possono evitare con l’uso del caolino che crea una patina bianca protettiva. Manteniamo sempre molto areate le piante procedendo, man mano che si avvicina la maturazione ad una leggera defogliazione per permettere al Sole e all’aria di penetrare nella pianta stessa e far maturare meglio i frutti.
La potatura estiva in questo periodo verterà anche sull’eliminazione dei succhioni in eccesso e sulla cimatura di alcuni rami sulle piante in allevamento per aiutare l’emissione di nuovi rami.
Per qualsiasi dubbio contattateci
Andrea Isoardi
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