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BOLLETTINO DI GESTIONE DELLA VITE IN BIODINAMICA – MAGGIO

Fase fenologica:

BBCH 14 – 53 (4 foglie distese – grappoli visibili)

Situazione:

La primavera fredda e gli effetti delle gelate si palesano ancora con un germogliamento molto disuniforme con notevoli differenze di sviluppo tra i diversi areali o all’interno dello stesso vigneto (da non confondere con i danni da nottua sulle gemme). Con l’aumento delle temperature le differenze dovrebbero attenuarsi.

Le precipitazioni di fine aprile ci donano l’opportunitá di incrementare la fertilitá del terreno con i preparati fladen (piú attivo sui batteri della biologia del suolo) e cornoletame (piú attivo sul microbioma fungino). Il periodo piú adatto in base al calendario (luna discendente) arriverá solo con la seconda metá del mese, ma é bene approfittare dell’umiditá presente. Il cotico con la disponibilitá idrica e l’aumento delle temperature si svilupperá velocemente. E’ opportuno, per chi non ha ancora provveduto, effettuare l’interramento del sovescio per procedere alla spruzzatura dei preparati sul terreno lavorato.

Difesa:

le pioggie appena passate risulteranno potenzialmente infettanti dal punto di vista peronosporico (iniziate in condizioni di plenilunio e perigeo), anche se di virulenza limitata, essendo le temperature ancora tendenzialmente basse. L’impiego del macerato di ortica aumenta l’efficacia del rame e la sua traslocabilitá nella pianta. Un ulteriore aiuto é rappresentato dai macerati di salice e frangula e prodotti a base di olio essenziale di arancio dolce, sia come antioidico che antiperonosporico. Con l’aumento delle temperature previsto una buona difesa é rappresentata dallo zolfo in polvere ramato (10kg/ha) che consente una protezione adeguata sia dalla peronospora che dall’oidio.

Giulio Moiraghi – Spec. in vitivinicoltura biodinamica  imagine@biodin.com

 

 

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