Proprio nello stesso giorno  dell’ennesima castroneria antiumana  ed antisociale dello sgoverno totale, per creare un  antidoto  artistico –spirituale  ed agente, abbiamo avuto l’idea con il nostro gruppo operativo LACCh  di  allestire un cornoletame  in altitudine, esattamente a 1660 m/slm.

Perché fare questo? Per diversi motivi.  

Innanzitutto occorre comprendere cos’ è il cornoletame.

Questo preparato biodinamico è stato ideato da R. Steiner per apportare nuovi eteri di  vita, del chimismo, del suono e dei numeri (contiene ben 12 gruppi diversi di batteri) che dinamizzati (vitalizzati) e distribuiti sul terreno con buone condizioni di umidità, contribuiscono alla demolizione della sostanza organica ed alla creazione di nuovo humus nel terreno dove viene irrorato. La quantità di humus sufficiente per avere un terreno sano è di almeno il  2%, mentre in media oggi l’humus nelle aziende agricole  italiane è spesso ben al di sotto dell’1%. 

  1. In una vallata a quasi 2000 m/slm  si percepisce chiaramente una forte presenza ed una notevole vitalità di esseri elementari che ormai nelle zone in pianura, meccanizzate ed avvelenate oggi manca decisamente
  2. La qualità del terreno dove abbiamo scavato la fossa a circa 90 cm di profondità   denota una profondità dello strato humico di ben  50-60 cm con  un’azione molto costante e forte nel tempo, azione visibile che denota la “spiritualizzazione” del suolo e la loro presenza attiva. 
  3. La qualità del letame delle vacche che qui pascolano libere ed in movimento continuo è favoloso:  si nutrono di erba sana, ricca di luce e con poco calore. Elementi fondamentali  per allestire un buon cornoletame: elementi che oggi a causa degli avvelenamenti del terreno, del suo compattamento, dell’elettromagnetismo e della radioattività  sono diventati molto rari in agricoltura
  4. Il prossimo anno, dopo la sua estrazione, potremo apportare  ed attivare nei terreni dove verrà usato  una quantità importante di esseri elementari, che sono invece “fuggiti” dalle campagne  industrializzate a causa di ciò che ho riportato nel punto 1
  5. Useremo lo stesso tipo di letame per allestire  un  500  nel luogo in cui lo allestiamo di solito a 555 m/slm in una zona collinare ed energeticamente sana.
  6. Una volta estratti i due cornoletami faremo  i cromotogrammi per evidenziarne le sue qualità ed eventuali differenze formative
  7. Dato che durante il Corso di Koberwitz lo stesso R. Steiner diceva che  il corno letame potrebbe anche essere lasciato nelle corna ed  estratto ed usato quando serve stiamo valutando di lasciarlo sotterrato per un anno intero in modo che si impregni di  tutti  i tipi di esseri elementari
  8. Una volta estratti li sperimenteremo dinamizzati esclusivamente a mano per evidenziarne le qualità e caratteristiche salienti  
  9. Potrebbe anche essere interessante provare ad allestire nello stesso posto il cornosilice ed i preparati da cumulo per gli stessi motivi
  10. In questo modo possiamo raccogliere, condensare  e riportare gli eteri che sono  “fuggiti”: ovvero una spiritualizzazione del suolo creata dall’essere umano in modo cosciente e consapevole 

Eccovi alcune foto di questo nostro allestimento invitandovi a fare altrettanto.

Ivo Bertaina

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