BioDinamica

TRATTAMENTI BIODINAMICI DI BASE CONSIGLIATI PER AZIENDA IN CONVERSIONE BIODINAMICA

Innanzitutto va fatto presente che l’agricoltura biodinamica può essere praticata dalla coltivazione di un vaso  in casa, ad un orto di 50 m2, ad una serra, un giardino, ad un’azienda  di 10.000 ettari, dal Polo Nord  all’Equatore  al Polo Sud e per qualsiasi tipo di coltura: dal bosco, ai fiori, ai cereali, vigneto ed  a qualsiasi tipo di frutticole od orticole! Idem con la biodinamica si può anche curare in una maniera decisamente innovativa l’allevamento animale e l’apicoltura, dei quali daremo qui solo un breve cenno.

Lo scopo di questo trattato è di dare dei consigli pratici per chi inizia a fare agricoltura biodinamica per la prima volta o sta iniziando.

La prima attenzione importante riguarda il modo di lavorazione del terreno: dato che la superficie, la parte vitale del suolo è paragonabile alla nostra  pelle (e di solito la pelle sta sempre in superficie), rivoltarla in profondità con aratri è un errore assoluto che crea solo  danni: perdita di humus,  erosione e malattie alle piante.  Per questo  occorre  seguire alcuni importanti punti:

  • Lavorare (aprire) il terreno solo con ripper, erpici, rototerra e frese a denti verticali
  • Nell’orto usare la vanga, la forca, la zappa o la grelinette o frese a denti diritti tipo “Miracolo”
  • le lavorazioni del terreno andrebbero fatte possibilmente in tardo autunno per non dissipare il contenuto vitale nel terreno
  • Mai rivoltare il terreno con aratri e frese ad L (sono attrezzi dannosi ed inutili)
  • mai fare scassi o rivoltamenti profondi: il terreno va smosso e mai rivoltato: va smosso in profondità in autunno – inverno e leggermente in estate per evitare la perdita di humus
  • Per la concimazione portare ed interrare da 1 a 3 kg per m2 di ottimo humus maturo possibilmente in autunno, in base al tipo di coltivazione ed allo stato del terreno.
  • L’humus è umido e colloidale ed ha un buon profumo di sottobosco, tutto ciò che non risponde a tale prerogativa non è mai humus e non porta mai vita nel suolo.
  • È utile abbinare la cornunghia che ha un ottimo rapporto carbonio-azoto ed è uno scarto animale nella quantità da 50 a 200 grammi per m2.
  • Mai usare concimi pellettati secchi, minerali o concimi di sintesi: con queste schifezze si fa una s-concimazione e portate processi di malattia nel terreno, e meno che mai una concimazione vivente!
  • Purtroppo anche nel bio e bd sono ammessi fertilizzanti di bassissima qualità (ed altrettante inutilità e dannosità) che sfertilizzano il terreno e fertilizzano invece il portafoglio di chi li vende e ci sono anche alcuni tecnici assolutamente ignoranti o falsi che li consigliano ….. se vi consigliano questi sfertilizzanti diffidate sempre di loro e teneteli lontano dalla vostra azienda!
  • per togliervi ogni dubbio sulla qualità del concime che usate sciogliete un po’ di concime in acqua e sentitene l’odore od il sapore, se puzza od ha un gusto sgradevole non va assolutamente bene per il vostro terreno!
  • Il suolo, soprattutto nell’orto, ma non solo, deve sempre essere tenuto coperto (pacciamatura con paglia, erba, cippato, sovescio, telo traspirante, intrasemine etc.): questo importante accorgimento evita la dispersione di acqua, il compattamento del terreno, la perdita di humus ed elementi nutritivi e la formazione di infestanti
  • ricordarsi che l’uso di trattori e macchine agricole con il loro peso e vibrazioni compattano il terreno: occorre ponderare bene il loro uso e cercare di usare attrezzi multiuso per ridurre il numero di passaggi sul terreno
  • La peculiarità dei preparati biodinamici è che per essere attivati vanno dinamizzati, solitamente, per 60 minuti
  • Esistono quattro modi di dinamizzazione: a mano, col bastone, a manovella e meccanico/elettrico
  • Per chi non conosce la dinamizzazione legga con attenzione la scheda relativa e prima di usare i preparati biodinamici faccia pratica con qualcuno che sappia dinamizzare
  • la prima volta che si usa il 500, soprattutto per terreni carichi di prodotti chimici, raddoppiare la dose di cornoletame ed aggiungere una dose (3 grammi) di tutti i preparati biodinamici da cumulo dinamizzati insieme per un’ora: aggiungere i 5 gr. di 507 (Valeriana) al 40° minuto di dinamizzazione
  • nel Corso di Koberwitz R. Steiner ad una precisa domanda in tal senso aveva consigliato di usare 1,5 kg di cornoletame (500) per ettaro all’anno: oggi se ne usa troppo poco!
  • In primavera da fine febbraio a max fine maggio, per chi non ha mai usato i preparati biodinamici, spruzzare una dose doppia di Cornoletame (500)
  • le condizioni basilari per l’uso del 500 o corno letame sono semplici: di pomeriggio/sera e sempre con terreno umido e con vegetazione non alta più di 10 cm.
  • Il primo anno è bene ripetere la dinamizzazione e la spruzzatura del 500 per 3 volte a distanza di una settimana circa
  • se avete dei resti di potature trinciate o sostanza organica sovesciata è utile aggiungere al 500 una dose di Fladen
  • La seconda volta è utile aggiungere una dose di 503 (Camomilla) e di 505 (Quercia) nella dose di 15 gr. x ettaro, per favorire la radicazione e la formazione di humus
  • Dalla formazione del frutto, durante la maturazione, quando ci sono precipitazioni abbondanti, carenza di luce e 25 giorni prima della raccolta usare il 501: Cornosilice o cornosilicati relativi al periodo di maturazione
  • È utile abbinare SEMPRE al cornosilice (501) una dose di 510 (cornozolfo vegetale)
  • 20 – 25 giorni prima della raccolta abbinare al Cornosilice una dose di   506 + 507 (15 gr. per ettaro 506 dall’inizio dinamizzazione e 25 gr. di 507 da aggiungere al 40° minuto di dinamizzazione) .
  • per la spruzzatura in campo usare sempre pompe sia a mano che atomizzatori ben puliti oppure lavati con soda caustica
  • sarebbe opportuno tenere spruzzatori ed atomizzatori solo per uso dei preparati biodinamici
  • subito dopo averli usati lavarli semplicemente   con acqua
  • Ogni anno è utile allestire e distribuire Compost Biodinamico a Fermentazione Controllata possibilmente in autunno: il composto bd è il vero e vivente “conto in banca dell’agricoltore”
  • se non avete humus Agri.Bio vende sacchi da 8 kg, 26 kg e sacconi da 10 quintali di humus biologico e biodinamico
  • Per avere migliori risultati fare   lavorazioni, potature, semine e raccolte   seguendo il calendario biodinamico
  • In autunno, ottobre – novembre, a fine raccolta usare 500 + Fladen
  • In caso di siccità dinamizzare e spruzzare per 3 sere di fila (alla sera tardi oppure al mattino presto) il Fladen Agri.Bio
  • Per le piante a legno da fine ottobre spennellare o spruzzare la Pasta per Tronchi AgriBioDinamica.
  • Il sacchetto col quale vi vengono spediti i preparati deve essere sostituito, se non li usate entro una settimana, con un contenitore apposito (vedi scheda relativa dei preparati)
  • Mantenere bene e controllarne l’umidità almeno una volta al mese i preparati biodinamici nel contenitore
  • E’ utile fare una analisi del terreno prima di iniziare ad usare i preparati biodinamici e ripeterlo dopo 2 o 3 anni (nello stesso periodo dell’anno) oppure fare l’analisi della vanga
  • Per la difesa (funghi, infestanti, insetti ed animali) usare prodotti ammessi in agricoltura biologica e biodinamica oppure i Dissuasori Biodinamici. Vedi http://www.agribionotizie.it/uso-dei-dissuasori-biodinamici/
  • in fondo al manuale troverete le schede di allestimento ed uso di alcune tisane e macerati principali ed indicazioni su alcuni importanti minerali che ritengo molto utili in agricoltura
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