BREVE STORIA E NOTE BOTANICHE SULLA PIANTA
sambucofruttiIl sambuco appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae, spontanea in Italia e molto diffusa, rappresentata soprattutto da due specie, il sambuco nero (Sambucus nigra) e il sambuco rosso (Sambucus racemosa). Sono arbusti decidui di medio-grandi dimensioni, talvolta in forma di piccolo albero, con rami numerosi fin dalla base, arcuati e ricadenti. Il sambuco nero arriva anche a 10 metri di altezza e presenta una chioma più grande di quello rosso (massimo 5m). Il sambuco nero ha corteccia grigiastra profondamente fessurata, e un troco contorto e irregolare, il sambuco rosso ha corteccia più violacea con lenticelle chiare. La pianta presenta rami con midollo molto grosso, bianco, leggerissimo e compatto. Il sambuco nero ha foglie verde brillante, di odore sgradevole quando stropicciate, da cui le proprietà repellenti. I fiori del sambuco nero compaiono ad inizio primavera, sono ermafroditi e riuniti in infiorescenze ombrelliformi, commestibili e molto profumate. I fiori del sambuco rosso compaiono a maggio e sono più verdastri, ma riuniti comunque in infiorescenze ombrelliformi anche se di minori dimensioni. I frutti maturano in estate assumendo un colore viola-nero oppure rosso. 

ESIGENZE
Il sambuco nero in Italia è presente in tutte le regioni fino a 1.400 metri s.l.m. in zone di radura, al margine dei boschi umidi e tra i ruderi. Il sambuco rosso è diffuso nei boschi e pendii del nord Italia dai 1000 ai 1800 metri di altitudine. Cresce ottimamente soprattutto in terreni calcarei e sopporta molto bene anche quelli molto umidi.

IMPIANTO
Si moltiplica per semina o per talea. La semina si effettua interrando alcune bacche mature a circa 2/3 cm di profondità, mentre per la propagazione asessuata si prelevano talee di una trentina di centimetri in autunno e messe a radicare. È opportuno intervenire con delle irrigazioni di soccorso il primo anno.

LAVORAZIONI
Non necessita di particolari cure se posto in habitat consoni alle sue esigenze.

FERTILIZZAZIONE
Non necessaria in suoli umidi e naturalmente fertili. In altri casi si può intervenire con apporti di compost ben trasformato.

PRODOTTI
Si possono impiegare molte parti della pianta di sambuco. Le foglie e la scorza fresca per preparazioni medicinali esterne. I fiori in cucina per frittelle, dolci e sciroppi. I frutti ben maturi per sciroppi, gelatine, marmellate e mosti fermentati. Il midollo per sezionare parti vegetali da osservare al microscopio, il legno per modellistica e giochi in legno.
Il  macerato o il decotto hanno spiccate caratteristiche repellenti nei confronti di talpe, topi, piccoli roditori, cocciniglia e afidi.

CURE CULTURALI
Si possono effettuare delle potature di ritorno a 50 cm da terra.

IRRIGAZIONE
È opportuno intervenire con delle irrigazioni di soccorso il primo anno. Successivamente non è necessaria in normali condizioni climatiche.

AVVERSITA’
Il sambuco è una pianta difficilmente attaccabile dai parassiti.

PRODOTTI PER LA DIFESA
Delle normali cure preventive (per esempio ortica, equiseto) sono sufficienti a mantenere la pianta in equilibrio e quindi sana.

PRODUZIONE E RACCOLTA
I fiori si raccolgono ad inizio primavera, mentre le bacche vanno raccolte ben mature ad estate inoltrata e la corteccia in autunno.

VALORI NUTRIZIONALI E PROPRIETA’
La pianta di sambuco nero è utilizzata in medicina per le proprietà emollienti, sudorifere, diaforetiche, lassative e diuretiche. Si impiega nelle malattie da raffreddamento, nelle cistiti e nelle nevralgie. Tutte le parti della pianta sono tossiche per la presenza di cianuro e vari alcaloidi, eccetto i fiori e le bacche quando sono ben mature. I semi all’interno della bacca conservano le molecole tossiche che però si degradano e volatilizzano con la macerazione e la cottura. Le bacche sono ricche di vitamina C.

FAMIGLIA E VARIETA’
Le varietà a bacca nera commercializzate sono principalmente Black Beauty, con fioriture rosa carico tra maggio e luglio, Thundercloud, con bacche e fiori rossi che si schiudono a fine aprile, Black Lace, con fiori rosa tra maggio e giugno e bacche nere, Plumosa Aurea, con bacche rosse e fiore bianco tra maggio e luglio, Thunderland Gold, dotato di fiore dorato da aprile a giugno, e Tenuifolia, con bacche rosse.

TRATTAMENTI BIODINAMICI
Oltre all’irrorazione dei preparati da spruzzo, l’apporto di sostanza organica opportunamente compostata tramite cumulo biodinamico consente di limitare squilibri nella crescita.
È consigliabile eseguire l’inzaffardatura del materiale di propagazione con terra mescolata a cornoletame 500 o con pasta per tronchi biodinamica diluita.
Nutrire e curare la corteccia del tronco e delle branche principali con pasta per tronchi biodinamica aiuta a mantenere la pianta sana.

USO DEL CALENDARIO BIODINAMICO
Per preservare la qualità e serbevolezza  effettuare la raccolta dell’organo nel giorno favorito.

Giulio Moiraghi

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