Nome scientifico: Salvia officinalis

Famiglia: Lamiaceae (ex Labiatae)

Breve storia e note botaniche sulla pianta
Salvia officinalis L. o salvia domestica, è un suffrutice di 20-40 cm di altezza. E caratterizata da :
• Fusto  legnoso, ramificato alla base e con peli patenti.
• Foglie lanceolate, di colore grigio tormentoso, con odore aromatico.
• Fiori raggruppati in verticillastri di 5-10 fiori, quelli inferiori sono avvolti da una coppia di brattee. La corolla è sul violetto. Parti utilizzate: Le foglie.
• Fioritura: Da marzo a settembre A seconda dell’altitudine, dell’esposizione e della frequenza dei tagli, l’epoca di fioritura va da maggio a settembre.

Salvia

Esigenze pedoclimatiche
Necessita di terreni franco-sabbiosi, ben drenati con un’esposizione pieno sole, e ben areati per evitare ristagni idrici.

Cure colturali

Solo all’impianto regolari innaffiature, e leggera cimatura.
A maturità  solo innaffiature di soccorso, e potature  alla ripresa vegetativa, per completare l’accestimento. Si possono abbassare nel periodo autunnale o alla ripresa vegetativa ripulendo la parte secca o danneggiata.

Propagazione
Seme: In vassoi con un terriccio misto sabbia (50% sabbia silicea, 50% Terriccio per semina), in primavera è il periodo ottimale, particolare attenzione necessita l’interramento visto l’esigua dimensione del seme, innaffiatura giornaliera, umidità costante 60-65%, temperatura costante 18°C. Il seme ha una bassa germinabilità per cui conviene aumentare il numero di semi piantati. Condizione ideale è la semina sotto tunnel con riscaldamento basale (a pavimento) e sistema di nebulizzatori per l’umidità costante (mist).
Nel periodo maggio-giugno si effettua il trapianto dei nuovi piantini (h.:2-3cm);
Tale metodo è da preferirsi per chi pratica il metodo Biodinamico, perché garantisce la variabilità del genotipo.

Talea semi-legnosa: Si effettua in primavera. Le talee devono essere lunghe 8-10 cm, prelevate all’apice di piante di 2-3 anni in buona salute e vigorose. Vanno piantate per almeno i 2/3 della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia, avendo cura di eliminare le foglie della parte che andrà sottoterra, e tenute in serra fresca (circa 18°C) fino a quando non saranno radicate (un  mesi). Saranno trapiantate nella loro sede definitiva la primavera successiva.

 Divisione
 Si effettua in primavera ( marzo – aprile) su giovani piantine di 1-2 anni. Per alcuni mesi verranno gestite in contenitore in luogo ombreggiato fresco, per poi essere trapiantate in pieno campo entro il mese giugno.
La densità d’impianto dovrà essere di 4 piante/mq.

Concimazioni
Concimazione di fondo con letame ben compostato. Essendo una pianta spontanea  e molto rustica non necessita di particolari concimazioni periodiche.

Lavorazioni
In base alla densità d’impianto (consigliata 4-5 piante mq), nei primi tre anni dall’impianto necessita di lavorazioni di sarchiatura sulla fila per la gestione delle infestanti, con sarchiatore manuale. Sulla fila evitare l’uso di fresatrice se non combinata con un passaggio precedente di un ripper di profondità.

Avversità
In pieno campo, essendo la pianta molto rustica è anche resistente alle principali malattie crittogamiche, se si è proceduto ad impianti ben fatti evitando ristagni idrici e densità d’impianto troppo fitte si verificano di rado lievi attacchi di Oidio e Peronospora.
In contenitore, invece  si registra un aumento delle fitopatie dovuto alla crescita esponenziale della produzione di aromatiche in contenitore di rosmarino, salvia, timo, menta:
Malattia                         Parassita                       Difesa biologica
Malattie fungine
Mal bianco                      Oidium sp.                       Zolfo, Ampelomyces quisqualis (*)
Peronospora                  Peronospora lamii       Rameici
Insetti
Afidi                                   Specie diverse               Piretro/ macerato di equiseto
Tripidi                               Specie diverse               Piretro
(*) In via di registrazione

Produzione, raccolta e conservazione
Tutta la pianta al contatto emana un gradevole e persistente aroma.
Le proprietà aromatiche  sono date dall’ olio essenziale che ha una composizione chimica molto complessa  i cui costituiti principali sono: alfa e beta-tujone, canfora e 1,8-cineolo, che sono i responsabili del suo caratteristico aroma della pianta.
Però vengono raccolti solo le foglie e i fiori, da cui si trae anche l’olio essenziale.
Per l’essicazione è meglio utilizzare le foglie vecchie basali prelevate prima della fioritura, poiché più ricche di aroma. Si lasciano essiccare in locali ombrosi e ventilati per circa 20-25 giorni.

Usi alimentari
La salvia è la pianta aromatica più usata in cucina, per condimenti di carni e arrosti, formaggi a pasta morbida, funghi, ripieni, minestre e i fiori si possono aggiungere alle insalate.

In medicina 

Fin dai Romani sono note le sue proprietà battericide, diuretiche ed emmenagoghe.

Come sostiene Rudolf Steiner (corso per Medici tenuto a Dornach dal 31/12/1923 al 2/1/1924) di fondamentale importanza è il contenuto di tannino (N.d.R.: circa il 5% delle foglie essiccate), che permette di agire sul corpo astrale stimolando l’attività dell’Io nel sistema Neuro-Sensoriale.
In particolare è utile alla cura dell’asma.

Biodinamica
Particolari cure necessita nella fase d’impianto con una leggera concimazione con compost biodinamico maturo.
Trattare con il preparato 500, prima di procedere all‘impianto e poi all’inizio della fase vegetativa. Utilizzare il preparato 501, almeno 2 volte prima della raccolta per esaltare profumi e principi aromatici

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