Ricerca e sperimentazione in agricoltura biologica e biodinamica

Agri.Bio Piemonte svolgerà una serie di attività di ricerca e sperimentazione in agricoltura biologica e biodinamica sul territorio piemontese, nell’ambito del “Programma di ricerca, sperimentazione e dimostrazione agricola anno 2007”.
Grazie al fattivo interessamento del Settore Servizi di Sviluppo Agricolo della Regione Piemonte, con la primavera 2008 prenderanno avvio una serie di prove sperimentali in campo viticolo, orticolo e floricolo, finalizzate a valutare l’efficacia di metodi di coltivazione alternativi alla pratica convenzionale, sia sotto il profilo agronomico che sotto il profilo fitosanitario.

-“Verifica dell’efficacia di strategie atte al controllo di Uncinula necatrix su vite, con i metodi dell’agricoltura biodinamica”.
Questa prova triennale vedrà la messa a confronto di 5 differenti strategie di difesa fitosanitaria basate sull’impiego di preparati organici e minerali dinamizzati e spruzzati sulla coltura. La prova verrà replicata in due aziende viticole, una biologica e una biodinamica. Seguiranno la sperimentazione Cristina Marello quale coordinatore tecnico, Paolo Pistis in qualità di consulente, e Markus Kelderer del Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg quale referente scientifico.Lo studio è volto a verificare l’efficacia di diversi preparati biodinamici per il contenimento di Uncinula necatrix su vite. Saranno messi a confronto differenti preparati biodinamici inseriti in diverse strategie d’impiego al fine di stabilire in primo luogo l’efficacia e, contestualmente, di verificare quali siano le modalità d’impiego atte a ottimizzarne il risultato.Gli obbiettivi della sperimentazione sono:
-autoproduzione dei mezzi di controllo per l’abbattimento dei costi di produzione;
-Riduzione dell’impatto ambientale;
-Residuo zero;
-Riduzione del numero degli interventi finalizzato al contenimento energetico;
-Individuazione di mezzi di difesa a tempo di carenza brevissimo per impieghi in campo anche in fase di preraccolta.

- “Gestione colture della fragola da agricoltura biologica per la preservazione delle sue delle sue caratteristiche qualitative: verifica dell’efficacia di composti chimici ad elevata diluizione”.
Questa prova biennale è finalizzata a verificare l’efficacia di composti impiegati a dosi omeopatiche nel contenimento di infezioni fungine quali la Botrytis cinerea su fragola. Il primo anno sarà dedicato a una serie di prove di laboratorio per la valutazione di un’ampia gamma di composti su ceppi di muffa grigia isolati da materiale naturalmente infetto e provenienti da coltivazioni biologiche del Piemonte. A partire dai risultati del primo anno sarà possibile allestire campi sperimentali per prove dirette in pieno campo. Nel corso del secondo anno di attività saranno allestite prove sperimentali in pieno campo e tunnel per la verifica diretta sulle colture di quei composti che abbiano dimostrato efficacia nel contenimento dello sviluppo del patogeno in laboratorio. Parimenti verranno effettuate una serie di analisi e valutazioni mirate a verificare l’eventuale influenza di tali composti sul contenuto in polifenoli e composti antiossidanti nei frutti. La prova sarà condotta da Cristina Marello quale referente tecnico, in collaborazione con il DISTA della Facoltà di Agraria di Bologna (Lucietta Betti, Giovanni Dinelli, Maria Grazia Fantino, Grazia Trebbi, Sara Bosi, Mirco Mezzetti, Simone Busi)
Gli obbiettivi della prova sono:
-miglioramento della tecnica colturale
-riduzione dell’impatto ambientale
-riduzione dei costi di produzione
-preservazione e valorizzazione della qualità del prodotto


-Coltivazione biologica del crisantemo da fiore reciso: confronto economico tra coltivazioni annuali e impianto permanente”.
Questa prova triennale è intesa a comparare la tradizionale tecnica di coltura annuale del crisantemo da fiore reciso, con una coltura permanente realizzata su un letto di coltivazione fortemente organico in grado di mantenere uno stato di aerazione e autofertilità per più anni. La prova sarà condotta da Cristina Marello quale referente tecnico, Agostino Cermelli quale consulente e da Rino Ghelfi del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria dell’Università di Bologna.
Gli obbiettivi della prova sono:
-Comparazione del profilo economico delle differenti tecniche colturali, valutazione della risposta di mercato all’offerta di prodotti floricoli da agricoltura biologica, valutazione del risparmio energetico in termini di lavoro, mezzi tecnici, emissioni di CO2, etc… nelle differenti modalità di gestione agraria.


Tutte le prove saranno avviate concretamente nella primavera 2008.
Periodicamente pubblicheremo gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle prove e i primi risultati, non appena disponibili.

Per informazioni è possibile contattare Cristina Marello presso la sede di AgriBio.
Tel 0173748211
Fax 0173748211



 

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