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LO STUDIO DEL COMPORTAMENTO DELL'ACQUA
CON IL METODO DELLA "IMMAGINE DI GOCCIOLAMENTO".
di Wolfram Schwenk - Traduzione della Dott.sa Francesca Lingua.
Negli ultimi decenni in numerosi agglomerati urbani dei paesi industriali
si è constatato un marcato deterioramento della qualità
di molte acque potabili, percepibile anche dai sensi umani, nonostante
tutte queste acque vengano classificate come ineccepibili secondo le
norme igieniche e quindi come buone. Questa considerazione induce a
chiedersi come si possano comprendere e differenziare acque potabili
igienicamente ineccepibili anche in quegli aspetti qualitativi che corrispondono
alle suddette impressioni dei sensi, completando l'analisi con metodi
scientificamente oggettivi.
I comuni criteri sull'igiene e i metodi analitici di indagine si interrogano
sulle sostanze presenti nell'acqua. Ciò che però dell'acqua
percepiamo direttamente e sperimentiamo come sensazione non sono soltanto
le sostanze presenti, ma anche e soprattutto come essa si "comporta"
globalmente grazie all'azione congiunta di queste sostanze. E' il comportamento
dell'acqua a suscitare l'esperienza di un'acqua fresca di sorgente o
di un'acqua morta.
L'interrogativo finora ufficialmente trascurato sul comportamento dell'acqua
è del tutto legittimo, poiché ricerca una comprensione
di livello qualitativo.
Chi deve valutare la qualità di un materiale da costruzione ne
studia ovviamente nel modo più esatto le parti costitutive e
la loro combinazione, ma attribuisce un significato almeno altrettanto
alto alla verifica qualitativa tecnologica e fisica del comportamento
di tale materiale. Proprietà fondamentali come la capacità
di isolamento dal freddo, dall'umidità o dai suoni, la fragilità
o l'elasticità, la deformabilità reversibile o irreversibile
da carico o da calore tutti esempi della capacità di trasmissione
di forze in quanto espressione del comportamento del materiale esaminato
sono decisive per la valutazione delle sue qualità e contribuiscono
come tessere di un mosaico alla formazione di un quadro d'insieme.
Si conoscono numerosi materiali da costruzione con un comportamento
uguale o almeno simile, che possono avere una composizione molto diversa,
come pure altri materiali che presentano un comportamento differente
pur avendo le stesse caratteristiche analitiche, perché le sostanze
che li costituiscono sono integrate in un altro contesto.
Cosa sappiamo sul comportamento dell'acqua, il più universale
materiale di costruzione e di attività degli organismi viventi?
Ci sono aspetti comuni e differenze nel comportamento delle diverse
acque potabili. La percezione più elementare che possiamo avere
di fronte all'acqua e che colleghiamo nel modo più evidente al
suo comportamento, è la sua intima mobilità. L'acqua,
come ogni fluido, nei movimenti e nelle figure che in essa si creano
temporaneamente, esprime qualcosa di essenziale nel suo comportamento.
FIGURA 1
Come insegnano le esperienze dell'idrodinamica, l'insieme dei fattori
esogeni ed endogeni di un sistema ne influenza la dinamica in modo caratteristico.
Le forme peculiari che le correnti liquide assumono sono il prodotto
di tutti i fattori di volta in volta presenti. Esse offrono allo sguardo
un quadro di insieme della situazione in tutte le sue caratteristiche.
Soprattutto nella labile zona di confine tra flusso laminare e flusso
turbolento che, per date proprietà del liquido può essere
esattamente regolata scegliendo i fattori esogeni appropriati, anche
le più piccole variazioni delle proprietà del fluido si
esprimono in una variazione dell'immagine dinamica, con accentuazione
del flusso laminare indifferenziato. Si rende così evidente che
le figure dinamiche create dal movimento del liquido costituiscono un'espressione
visibile in immagini delle qualità del liquido stesso: la qualità
viene rappresentata attraverso il movimento.
Un procedimento che si basa su queste relazioni per studiare e confrontare
la qualità di acque diverse è il metodo della "immagine
di gocciolamento" secondo Theodor Schwenk.
FIGURA 2.
In questo procedimento l'acqua da esaminare che giace in strato sottile
in un recipiente piano di vetro, viene stimolata al movimento da un
certo numero di gocce di acqua distillata che vi cadono con regolarità.
Le figure dinamiche che si creano nel campione in esame vengono evidenziate
con il metodo delle strie (o metodo "Schlieren") e fotografate
(soluzione omogenea del campione con aggiunta di glicerina plasmatrice
di strie neutrale e inerte; apparecchiatura ottica secondo Toepler).
La taratura degli strumenti per l'esame dell'acqua viene effettuata
adeguatamente usando acqua distillata a vapore, di qualità costante.
FIGURA 3
Le figure dinamiche si mantengono quasi immodificate per alcuni secondi,
fino alla caduta della goccia seguente. La sequenza delle diverse immagini
è piuttosto caratteristica: con la caduta della prima goccia
compare una rosetta delineata solo debolmente, i cui elementi esterni
simili a foglie sono formati da singoli vortici. Essa si sviluppa poi
da una goccia all'altra per la graduale espansione, moltiplicazione
e differenziazione di questi vortici. Dopo la ventesima goccia questo
sviluppo va scomparendo mentre si rendono visibili nuove strutture lineari
di aspetto dendritico che verso la trentesima goccia dominano il carattere
dell'immagine. Con le gocce successive, attraverso stadi intermedi diversi,
si assiste ad un progressivo dissolvimento delle immagini fino alla
comparsa di un disco indifferenziato.
Questo tipo normale di sequenza è ben riproducibile se si rispetta
il modo di procedere estremamente accurato, caratteristico di questo
metodo.
Quando altri tipi di acqua vengono messi in movimento in modo analogo,
servendosi delle medesime condizioni tecniche di indagine, subentrano
le variazioni più diverse.
Le immagini ottenute con il metodo della "immagine gocciolamento"
da acqua sotterranea naturale, da acqua di sorgente freatica e da acqua
di ruscello incontaminata, raccolta in vicinanza della sorgente, appartengono
praticamente tutte al tipo normale di cui appaiono come modificazioni
riproducibili. Di questo tipo fanno parte inoltre acque delle più
diverse origini idrogeologiche e caratteristiche idrochimiche.
Solo le acque minerali deviano chiaramente da questo modello fondamentale,
ma sempre in modo specifico.
Acque cariche per esempio di sostanze estranee (acque di scarico) mostrano
immagini dinamiche meno elaborate ed articolate, fino all'estremo del
tipo a disco uniforme, che appare allora già dopo poche gocce.
Questo è un esempio di equilibrio di fattori spostato dalla presenza
di una sostanza di disturbo che produce una modificazione del flusso
in senso laminare.
Queste acque appaiono molto poco mobili. Servendosi di misurazioni tecniche
si può dimostrare come ai diversi tipi di immagine contribuiscano
sostanzialmente i tre parametri fisici della tensione di superficie,
della viscosità e della densità, sia presi singolarmente
che nel loro insieme. Ma se si diluisce l'acqua da esaminare oltre un
certo limite, la distinzione tra i diversi campioni in base alla misurazione
di questi tre fattori diventa impossibile, mentre con il metodo della
"immagine di gocciolamento" le variazioni di configurazione
tra un campione e l'altro sono ancora identificabili fino a diluizioni
superiori ad alcune potenze decimali.
FIGURA 4
In base alle esperienze fatte finora nell'esame delle acque potabili
con il metodo della "immagine gocciolamento", non appaiono
figure dinamiche specifiche di determinate sostanze. Questo metodo non
si mette quindi in concorrenza con le analisi delle acque potabili,
ma può solo completarla. Come procedimento di indagine dà
buoni risultati, per esempio, in casi limite, dove può assumersi
la funzione di un indicatore di fattori addizionali. La figura 6 mostra
l'immagine ottenuta dall'acqua potabile di una grande città della
Germania Occidentale, giudicata cattiva dalla popolazione, in cui solo
recentemente l'ufficio d'igiene locale ha accertato la presenza di sostanze
indesiderate grazie all'ampliamento del suo programma di analisi. L'immagine
di questo esempio, già in base all'estrema debolezza di configurazione
delle forme dinamiche rispetto all'acqua di sorgente, rivela che qui
ci sono dei disturbi e questo al primo sguardo, senza ricorrere a particolari
ampliamenti del programma di analisi.
Le possibilità di differenziazione offerte dal metodo della "immagine
di gocciolamento" spaziano dagli esempi citati fino all'accertamento
di sottili differenze, per esempio nell'acqua potabile rimasta stagnante
nelle tubature per alcune ore e in quella defluita per la stessa tubazione
per alcuni minuti.
Questo metodo permette anche di differenziare chiaramente l'acqua dei
giorni festivi da quella dei giorni in una grossa città, dove
nei giorni festivi l'acqua freatica naturale è sufficiente all'approvvigionamento,
mentre nei giorni lavorativi, a causa del fabbisogno supplementare per
l'industria, deve venire integrata mescolandovi il "filtrato di
sponda" di un fiume ricco di scarichi, attraverso un sistema di
collegamento.
Tali esempi rendono evidente che l'acqua, anche con questo metodo, viene
colta solo nelle caratteristiche presenti al momento del prelevamento
del campione e che qui, come nel metodo analitico, devono venire studiati
campioni distribuiti in un ampio arco di tempo, per emettere un giudizio
realmente valido sull'acqua in un determinato luogo.
FIGURA 5
Le esperienze risultanti da molti studi sulla dinamica delle acque potabili
insegnano, riassumendo, che le sottili qualità dell'acqua avvertite
dall'uomo in una percezione sintetica si esprimono in figure dinamiche
riproducibili. Il metodo della "immagine di gocciolamento"
può quindi servire per una descrizione obiettiva di precise gradazioni
di qualità tra diverse acque igienicamente ineccepibili, sulle
quali i dati accertati analiticamente non permettono da soli un giudizio
sulle condizioni generali e sulle particolarità di comportamento.
Il metodo della "immagine di gocciolamento" può quindi
contribuire all'accertamento dei requisiti generali di qualità
dell'acqua potabile: secondo le direttive generali della normativa tedesco-occidentale
(DIN 2000), i requisiti di qualità dell'acqua potabile proveniente
dall'approvvigionamento centrale devono "orientarsi sulle proprietà
di un'acqua freatica dalle caratteristiche ineccepibili, ottenuta da
una profondità sufficiente e da strati adeguatamente filtranti,
prelevata da un corso naturale, senza che sia danneggiata in nessun
modo".
Quando si entra nei dettagli però le prescrizioni igieniche si
limitano a dichiarare quello che non può essere presente nell'acqua
potabile o che non devono essere superate determinate concentrazioni.
La visualizzazione del comportamento dell'acqua con tutto ciò
che essa effettivamente contiene, per esempio attraverso il metodo della
"immagine di gocciolamento", ne può costituire il necessario
complemento. Senza questo metodo il prescritto confronto con lo standard
resterebbe limitato essenzialmente a fatti concomitanti trascurando
l'acqua stessa. L'idoneità del comportamento dinamico dell'acqua
per questo confronto diviene particolarmente evidente se si considera
che acque freatiche chimicamente molto diverse, che nel loro insieme
costituiscono lo standard qualitativo della normativa tedesca, mostrano
effettivamente anche nelle loro figure dinamiche con il metodo della
"immagine di gocciolamento" un tipo fondamentale comune: in
base al loro comportamento mettono a disposizione uno standard di confronto
obiettivamente rappresentabile dell'acqua buona, fresca di sorgente.
L'institut fuer Stroemungwissenschaften (Istituto per la ricerca sulla
dinamica dei fluidi) intraprese degli studi comparativi sull'acqua potabile
di diverse località della Germania occidentale e della Svizzera
nord-occidentale. Queste ricerche indicarono che nelle piccole località
le acque di conduttura provenienti dal sottosuolo o dalle sorgenti locali,
lasciate scorrere per un certo tempo, mostrano complessivamente una
buona qualità, paragonabile all'acqua di sorgente. Solo dopo
una lunga stagnazione nella rete idrica comparvero talvolta alterazioni
qualitative relativamente modeste. In località più grandi
e soprattutto in molte città grandi che utilizzano acque di superficie
depurate, si poterono sempre accertare, anche nell'acqua corrente di
conduttura, delle carenze qualitative. In tali luoghi la qualità
dell'acqua di rubinetto venne sempre superata da quella dell'acqua di
fonte in costante fluire.
Questo fatto dovrebbe costituire un motivo sufficiente per mantenere
in esercizio, dove possibile, delle fontane pubbliche ad acqua corrente
per le molte persone che evitano di servirsi dell'acqua di rubinetto
a scopo alimentare.
La consuetudine sempre più diffusa tra i responsabili dell'approvvigionamento
idrico tedesco-occidentale di dichiarare non potabili tali acque di
fontana a scopo puramente precauzionale, per evitare la spesa dei continui
controlli igienici, non dovrebbe diffondersi ulteriormente. Il metodo
della "immagine di gocciolamento" è stato quindi sviluppato
per esaminare il comportamento delle acque potabili, ma può anche
essere impiegato per lo studio di altre acque e di soluzioni acquose.
Nell'esame delle acque di superficie è impressionante il parallelismo
riscontrabile in certe zone tra la ricchezza di forme dell'acqua e la
molteplicità di comportamento e grado di organizzazione della
biocenosi corrispondente. Inoltre con il metodo della "immagine
di gocciolamento" si può vedere come l'acqua risponda globalmente
ai singoli passi del procedimento di depurazione che rende potabili
le acque di superficie.
FIGURA 6
Le differenziazioni più complesse sono offerte dalle acque curative
e minerali. L'esame di acqua di mare e di soluzioni acquose come bevande,
succhi, preparazioni farmaceutiche, fluidi corporei, ecc., è
possibile, se prima si trova il corrispondente standard di confronto
su cui basare il giudizio.
L'interpretazione delle immagini ottenute è fondata empiricamente
sulla sola esperienza. Non precede per deduzione, ma neppure esclude
nuove esperienze per deduzione.
FIGURA 7
Lo studio del comportamento dell'acqua deve a questo procedere empirico
l'acquisizione di vedute di tipo nuovo sulle connessioni naturali, indicanti
l'intima corrispondenza tra terra e mondo planetario. Le ampie deviazioni
statistiche dei risultati della ricerca sui flussi turbolenti sono strettamente
connesse con eventi planetari.
Se si tiene conto di questo fatto esse possono venire considerevolmente
ridotte attraverso una scelta opportunamente calcolata del momento in
cui svolgere la ricerca.
La necessità di un impiego razionale dei mezzi di ricerca impone
quindi allo scienziato che lavora con il metodo della "immagine
di gocciolamento" di tenere in considerazione e di applicare tali
connessioni planetarie nel lavoro di ogni giorno. Dovrebbe essere ormai
complessivamente chiaro che con questa recente scienza che studia il
comportamento dell'acqua attraverso il metodo della "immagine di
gocciolamento", si entra in un ambito ampio ed inconsueto, dove
ancora molto resta da svelare.
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