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La Quercia
Il mio primo incontro con l’essere della Quercia risale al 1984,
quando avvicinandomi al metodo agricolo biodinamico conobbi il preparato
di Quercia, esso è uno dei 6 preparati che in agricoltura biodinamica
usiamo per trattare i cumuli che sono la base di questo metodo agricolo
e consistono di vari materiali vegetali e deiezioni animali, nello specifico
letame vaccino, nei cumuli biodinamici replichiamo il processo con cui
madre natura produce l’humus che è il cibo previsto in
natura per qualsiasi specie vegetale.
La quercia, simbolo della battaglia per la vita e della forza, mostra
nel suo modo di crescere e nella sua forma questa lotta, gia da giovane
piantina si deve difendere e combattere contro le malattie fungine come
l’Oidio o mal bianco e gli insetti che la divorano.
La foglia giovane, anche quella dell’albero adulto, che spunta
dalla gemma, è straordinariamente delicata,giallo rossastra ,
e viene spesso attaccata da micosi e animaletti vari. La quercia non
viene arrestata nella crescita, prosegue con altri germogli laterali
e così il suo aspetto diventa nodoso. La corteccia ha in sè
degli opposti, da un lato contiene una grande quantità di Calcio
( fino al 77% nelle ceneri) in forma di ossalato di Calcio, dall’altro
lato contiene acido Tannico,
l’acido Tannico ha un effetto insetticida mentre l’ossalato
di Calcio ha un’azio
ne protettiva contro lo sviluppo di micosi .
La corteccia di quercia è un rimedio generale per le malattie
del mondo vegetale
molte delle cosi dette patologie vegetali possono essere curate somministrando
la corretta quantità di concime.
Dobbiamo però aggiungere Calcio al concime ma qui, nuovamente
, il princi pio di Rudolf Steiner ( padre dell’agricoltura biodinamica
e di tutte le arti correlate all’Antroposofia ) non è quello
di aggiungere le sostanze necessarie in
una forma mineralizzata, e’ molto meglio reperire il calcio necessario
in un processo vivente, se una pianta contiene Calcio nel suo organismo
allora esso è
compreso nel processo vitale della pianta stessa ed è ben diverso
dalla forma minerale solida. L’introduzione di Calcio nel suolo
non aiuterebbe la pianta, per
chè essa non potrebbe assumerlo in queste condizioni direttamente
dal suolo , mentre il Calcio gia compreso nell’organismo vivente
di una pianta può essere trasferito direttamente in un altro
organismo vegetale senza difficoltà. Rudolf Steiner suggerisce
pertanto di creare dalla corteccia di Quercia un preparato molto ricco
di Calcio, il quale non va usato sul suolo ma inserito in modesta quantità
nel cumulo biodinamico in modo che una volta nel suolo porti al terreno
la “capacità” di fissare Calcio.
Il suggerimento del dott. Steiner è di prendere la corteccia
di quercia fresca di
alberi non troppo vecchi e triturarla in piccoli pezzi; prendere quindi,
il teschio
di qualsiasi animale domestico e riempirlo con la corteccia di quercia,chiudere
le
aperture del teschio, se possibile con ossa di animale e sotterrare
il tutto in inverno, non troppo in profondita’ nel suolo
Si doveva trovare un posto dove l’acqua avesse libero accesso,
sul posto doveva fluire molta acqua e il fondo della fossa doveva rispecchiare
il fondo di uno stagno, quindi, con uno strato di melma e putredine,
posti simili esistono in natura ma non sono dislocati ovunque, di fatti
il preparato di quercia è il piu difficile da eseguire.
In Primavera si toglie la corteccia di quercia dal teschio in condizione
ideale per il cumulo di concime con contenuto di Calcio molto elevato.
é particolare notare come la corteccia nel cranio di un animale
si trasformi in
una sorta di terriccio di bosco profumato, nonostante l’immersione
in melma per mesi mentre la stessa corteccia seppellita in altri recipienti
non si trasforma
nello stesso modo o non si trasforma affatto.
Piu di ottanta anni di sperimentazioni hanno permesso di appurare la
veridicità
e l’efficacia di queste metodiche che al pensiero razionale odierno
appaiono certo perlomeno bizzarre, può essere d’aiuto nella
comprensione il concetto di
operare delle sintesi con metodi puramente naturali partendo da materie
prime
puramente naturali, così come dal Petrolio possono essere sintetizzate
benzina
plastica e fibre varie si possono operare sintesi senza l’apporto
di tecnologia.
In medicina Antroposofica le capacità equilibranti e moderatrici
del Calcio e
del fitocomplesso tutto della corteccia di quercia vengono usate ad
esempio
per aiutare il bambino a catturare il fisico a strutturarsi, in equilibrio
fin dentro lo scheletro o ,possono servire per regolarizzare un ciclo
mestruale non armonico , per definizione secondo la concezione antroposofica
dell’uomo e della natura la corteccia di quercia stimola le forze
con formatrici a livello connetti
vale , nei disturbi della funzione di delimitazione associata a processi
flogistico-
essudativi, sindrome varicosa , diatesi allergica , enterite.
Già dall’antica Grecia era noto il legame tra la quercia
e il pianeta Marte; è provato a livello sperimentale che se le
querce vengono piantate nella fase ascen
dente di Marte crescono molto meglio e sono piu’ sane di altre
piantate in momenti diversi.
Bibliografia in caso si voglia approfondire i temi accennati:
Rudolf Steiner : impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura
Bernard Lievegoed : Influenze planetarie e processi vitali nell’uomo
e nella terra
Wilhelm Pelikan: le piante medicinali per la cura delle malattie
Eugene e Lilly Kolisko: l’agricoltura del domani
Rudolf Haushka : la natura della sostanza
Christian von Wistinghausen: quaderno di biodinamica n. 11
Michele Baio agricoltore biodinamico
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