Nucleare bocciato dal Ministero del Tesoro
“Non ci sono i soldi”
Di Marco Mancini, in Nucleare, Politica & Istituzioni.
Il Governo stesso si dà la zappa sui piedi sul nucleare. La
tanto decantata svolta energetica dell’Italia, che in questo
modo non dipenderà più dall’energia straniera,
corre il rischio di non partire mai. Il Ministero del Tesoro proprio
ieri ha bocciato 34 norme sul ddl presentato al Senato e ne ha messo
sotto accusa altre 18. Per tutte il problema di fondo è che
mancano i finanziamenti.
Secondo quanto riportato dalla relazione parlamentare su queste norme,
esse:
metterebbero a rischio l’equilibrio economico dell’intero
provvedimento sul nucleare e che allo stato attuale è in contrasto
con l’articolo 81 della Costituzione.
In breve, l’articolo 81 sancisce che le Camere approvano ogni
anno il bilancio, e che non si possono prevedere nuove spese una volta
che esso è stato approvato. Ed invece è proprio qui
il problema: il nucleare prevederebbe spese aggiuntive per cui non
ci sarebbe nessuna copertura finanziaria.
Solo problemi di bilancio dello Stato quindi? Certo che no, perché
se lo Stato siamo noi, i problemi sono tutti nostri. Secondo il Ministero
del Tesoro, queste norme prevederebbero un incremento delle tariffe
a carico dei consumatori finali. In pratica i costruttori non sborserebbero
un euro in più di quanto previsto, ma tutti i costi aggiuntivi
sarebbero a carico dei cittadini italiani. E viste le esperienze degli
altri Paesi, che quando va bene vedono raddoppiare il costo dei reattori
nucleari, saranno dolori.
Allo stato attuale il Tesoro prevede che i costi completamente a carico
dei consumatori ammonterebbero a circa 100 milioni di euro, ma tenendo
conto che ancora non si è posata nemmeno la prima pietra, questa
stima è destinata a crescere non poco. In conclusione, il Ministero
chiede la soppressione di 4 articoli e la revisione di molti altri,
perché essi hanno:
copertura del tutto inadeguata, in quanto altera equilibri di operatori
nei cui confronti le aliquote in esame non possono essere eccessivamente
aggressive, posto che si producono effetti contrari.
Detto in altre parole, come al solito ci rimettiamo sempre e solo
noi.
Fonte: [Repubblica]