"Imagine":
LE IMMAGINI DELLE FORZE VITALI
Le forze vitali contenute negli alimenti con cui ogni giorno nutriamo
il corpo e lo spirito sono un aspetto al quale il consumatore “evoluto”
dedica sempre maggiore attenzione.
Risulta evidente quindi la necessità di disporre di metodi di
valutazione oggettivi delle caratteristiche intrinseche dell’alimento
per orientarsi nella giungla dell’offerta di prodotti, che sono
certificati unicamente in base a dei requisiti dal significato limitato
e che garantiscono poco il consumatore. Questi requisiti infatti sono
legati alla parte materiale del cibo, di cui il nostro corpo si giova
minimamente, venendo poi in gran parte smaltita, mentre sono le forze
contenute che vengono trattenute dall’organismo.
I metodi morfologici, in particolare la cristallizzazione sensibile
al cloruro di rame e la cromatografia circolare, consentono invece di
evidenziare le qualità vitali più “sottili”,
legate alle forze formatrici, e quindi di valutare il prodotto nella
sua totalità (metodi di analisi olistici).
Questi due metodi furono sviluppati dal dottor Ehrenfried Pfeiffer,
sotto incarico di Rudolf Steiner, al quale chiese: "Come mai nonostante
le Sue ampie e numerose istruzioni, l'impulso spirituale, in special
modo la formazione interiore, diviene tanto poco efficace nei singoli
individui e questi possono mostrare, nonostante i loro sforzi, una manifestazione
tanto modesta dell'esperienza spirituale? Come mai, soprattutto, nonostante
la comprensione teorica, la volontà di agire, di eseguire con
successo gli impulsi spirituali è tanto debole?" La risposta
di Steiner fu: "Questo è un problema di alimentazione. Così
com'è oggi realizzata, l'alimentazione non da più all'individuo
la forza di render manifesto lo spirituale nel fisico. Non può
essere lanciato il ponte del pensare al volere ad all'agire. Le piante
alimentari non contengono più le forze che dovrebbero dare agli
uomini."
Con le analisi morfologiche, grazie alla comparazione della singola
immagine del campione con quella della forma-tipo dell’alimento
(immagine “ideale” generata dall’alimento) possiamo
evidenziarne in modo oggettivo e ripetibile la qualità. Prodotti
coltivati in armonia ed equilibrio tra le polarità delle forze
di crescita e di maturazione donano delle immagini che si avvicinano
molto alla forma archetipa. Alimenti che sono stati coltivati, trasformati,
conservati o cotti in modo tale da demolirne le forze vitali se ne discostano
in termini di struttura dell’immagine generata e di anomalie che
questa presenta.
Il laboratorio effettua le analisi morfologiche (cristallizzazione sensibile
e cromatografia circolare) per evidenziare le qualità degli alimenti,
ma anche per fornire ai professionisti uno strumento decisionale per
il lavoro.
Le immagini possono dare infatti delle utili indicazioni per ottimizzare
il metodo di coltivazione - valutare la qualità del suolo, del
cumulo, dei preparati biodinamici, delle tisane, l’influenza delle
pratiche agricole, l’adattamento di una cultivar e del portinnesto
al terroir - ed il processo di trasformazione del prodotto - la longevità
di un frutto o del futuro vino, l’armonia di un uvaggio o di un
assemblaggio di vini diversi, l’impatto di determinate lavorazioni
o di metodi e additivi per la conservazione.
Il laboratorio effettua inoltre le analisi morfologiche necessarie alla
concessione del marchio AgriBioDinamica (http://www.agribiodinamica.it)
per i singoli prodotti.
Se siete interessati a valutare la qualità dei vostri prodotti
o dei cibi che consumate o ad effettuare delle prove comparative potete
contattarmi all’indirizzo imagine@biodin.com.
Vi indicherò quale analisi è più appropriata in
base alle vostre esigenze, i costi e le modalità di invio dei
campioni. Per i soci Agri.Bio è previsto uno sconto del 10%.
Giulio Moiraghi
IMAGINE di Giulio Moiraghi - www.biodin.com
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