Il germe di grano: un bene prezioso.
Scritto da carmendlv | Categoria alimentazione Sabato
4 Aprile, 2009
Il germe del grano – e degli altri cereali – costituisce
una piccola parte del chicco, ma la presenza di sostanze nutritive
preziose è così predominante nel germe da renderlo,
sotto certi aspetti, la parte più importante.
All’analisi chimica risultano di particolare importanza la vitamina
E, gli acidi grassi insaturi, sali minerali e vitamine del gruppo
B. Purtroppo con le operazioni di raffinazione della farina sempre
più totale sino ad arrivare alla farina 00 che ritroviamo ormai
in quasi tutte le preparazioni alimentari, oltre all’eliminazione
della crusca, viene eliminato anche il germe di grano. Il problema
è che il germe di grano compromette la conservabilità
del grano macinato in quanto subentra l’irrancidimento dei lipidi
di cui il germe è ricco entro qualche giorno dalla molitura.
Se nella nostra alimentazione introducessimo regolarmente pane e riso
integrale e altri cereali nella loro forma completa non denaturata,
povera quindi di numerosi sali minerali e oligoelementi, noi potremmo
ignorare tranquillamente l’esistenza degli integratori alimentari.
Il germe di grano in forma di integratore alimentare, può costituire
un valido aiuto per arricchire la nostra dieta durante tutto l’anno,
oppure ad ogni cambio di stagione o per affrontare periodi della nostra
vita particolarmente stressanti.
Lo si può trovare in commercio sotto forma di olio contenuto
in capsule gelatinose che sono facili da assumere e sono particolarmente
utili per chi accusa sintomi di stress oppure problemi di pelle o
di capelli, soprattutto per la presenza della vitamina E che è
un antiossidante per eccellenza ultimamente sempre più raccomandato
per prevenire l’invecchiamento precoce e tutti i sintomi che
l’accompagnano.
Particolare importanza assumono nella dieta anche i cosiddetti germogli,
ossia i semi germinati.
Il germoglio rappresenta una particolare fase in cui il seme è
stato già sottoposto al giusto tasso di umidità, di
calore e di luce per trasformarsi in una pianticella vitale. In questa
fase, nel seme che si è trasformato in germoglio, sono avvenuti
profondi mutamenti che hanno scisso le proteine in aminoacidi, gli
amidi in zuccheri semplici; sono stati attivati numerosi enzimi e
il contenuto in clorofilla, vitamine e sali minerali è enormemente
aumentato.
Il consumo di germogli – di cereali come il grano e altri semi
– è sicuramente un’ottima abitudine alimentare.
Non va pertanto confuso il termine germoglio con il germe, in quanto
è ben diverso il risultato organolettico e anche il contenuto
nutrizionale.