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AGRI.BIO
Associazione onlus dei produttori e consumatori
biologici e biodinamici

Sede legale e operativa: Loc. S. Sebastiano, 1
12050 Cissone (CN)
tel 0173 748211 - 748140 / fax 0173 748728
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BIOPENSIERI
Il futuro è in mano agli agricoltori
 
 

Il mondo e tutti noi stiamo correndo sempre più velocemente verso l'autodistruzione con un impegno veramente encomiabile.
Le recenti prese di posizione del governo inglese e statunitense sull'uso degli embrioni per scopi "scientifici" con la scusa di salvare vite umane (come se la VITA fosse solamente quel brevissimo lasso di tempo che passiamo sulla Terra ) danno una chiara testimonianza del pericolo che corriamo e dell'ottusità ed imbecillità di questi governanti.
Ogni accenno alla presenza di una forma animica o spirituale o qualsiasi altra forma trascendente presente in ogni uomo è ormai ritenuta una favola. Autorevoli religiosi che avvertono che la "scienza non va fermata", un Ministro per la Sanità, Veronesi, che fino a ieri pensavo un sostenitore dell'etica e del biologico ed oggi scopro con rammarico che è un servitore della Dea Scienza, completano il quadro e mi prendono i brividi al pensiero del futuro che avranno davanti i nostri figli e la stessa Terra.
Oggi la scienza ha preso il posto della fede, dell'etica, del sapere ascoltare e pensare col cuore.
Oggi viviamo in un mondo illusorio, sempre più virtuale dove apparire è diventata la cosa più importante ed il nostro Io viene mascherato da un illusorio benessere fisico ed estetico che copre e nasconde un malessere spirituale sempre maggiore. Rudolf Steiner all'inizio del '900 ha parlato nel corso di 6000 conferenze tenute in giro per l'Europa di un bisogno da parte dell'uomo di una Scienza dello Spirito ovvero di una corretta integrazione, tra scienza materiale e quell'aspetto spirituale che è un tuttuno con ogni essere, che fra l'altro così la pensavano i nostri cosiddetti barbari avi che non per niente hanno chiamato animali, cioè portatori di anima tutti gli esseri viventi. La scienza ufficiale non potrà capire correttamente tutte le relazioni profonde che intercorrono fra gli elementi e gli esseri viventi se non metterà sulla bilancia ed esaminerà anche la parte spirituale che esiste dalla Terra all'Uomo.
Sempre per citare Rudolf Steiner, in un suo libro appena tradotto in italiano "Medicina pastorale" dice ed afferma che non ci potrà essere nessuna guarigione in un essere umano se non si affianca alla cura del medico una cura del medico spirituale ovvero del sacerdote, pastore o chiamatelo con qualsiasi termine: quando ci si ammala il male fisico, visibile non è che l'espressione di un male animico o spirituale non visibile ma percepibile, e lì bisogna indagare e cercare le cause (vere) della malattia .
Quindi fino a che la Scienza si limiterà a curare gli aspetti visibili senza andarne a cercare la causa profonda e vera continuerà a fare dei buchi nell'acqua ed ad indebolire anziché migliorare l'uomo.
Mi direte: ma questo cosa c'entra con l'agricoltura biologica?
Ebbene c'entra molto perché noi agricoltori siamo i Medici della Natura, coloro che hanno in mano la salute della Terra e conseguentemente delle piante, degli animali e dell'uomo. Il futuro della Terra è nelle nostre mani.
Si diceva che Zaratustra, grande iniziato di qualche millennio fa, insegnasse ai suoi discepoli le varie arti e solo ai più bravi, a quelli più dotati dava in mano la conoscenza dell'Agricoltura, delle regole che governavano la vita tra le influenze terrestri e cosmiche. Oggi è diventato l'inverso: fare l'agricoltore è quasi una vergogna, un disonore.
Mi ricordo quando mi chiedevano cosa farai da grande? Io dicevo che volevo fare il contadino ma i miei genitori volevano per il loro figlio un lavoro più onorevole e che con uno stipendio sicuro.
Ma cosa possiamo fare su questa Terra di più importante, gratificante ed onorevole se non contribuire a dare a tutti alimenti sani e mantenere pulita la stessa Terra?
Noi diventiamo cosa mangiamo: quando cogliamo un pomodoro nel vero senso della parola "cogliamo", in noi la vita di quel pomodoro.
Se è stato cresciuto in un ambito forzato, con pesticidi ed anticrittogamici assumiamo in noi tutte queste cose ed anche il suo "malessere " di essere cresciuto in modo innaturale e questo ci ammala e nessun medico potrà rimediare mai più a questi errori, per questo il nostro lavoro di medici della natura è insostituibile.
Se Clinton e Blair sparano tali cavolate la colpa è (pensateci prima di ridere) delle schifezze che mangiano.
Per spiegarvi questo mi aiuto con un'analisi molto chiara e calzante dell'amico Paolo Pistis.
" Si può dire che la vera funzione superiore dell'agricoltura biologica e biodinamica sia quella di reggere attraverso il cibo, i processi di coscienza dell'uomo. Il sostenere attraverso il cibo i processi di coscienza dell'uomo viene chiamato valore nutrizionale intrinseco. Che cosa vuol dire reggere i processi della coscienza umana? Non certo che chi mangia cibo biologico o biodinamico diventa più intelligente od acquisisce chissà quali doti! Si intende che il cibo non sostiene solo la parte vitale dell'organismo, ma anche la capacità di autocoscienza ed autoconsapevolezza nelle sue funzioni del pensare, del sentire e del volere. Vuol dire dare la possibilità, a chi si ciba con prodotti biodinamici, di tenere una porta aperta qualora, per libera volontà, l'individuo umano decida di ampliare le proprie qualità animiche. Significa dare la possibilità all'uomo di cogliere i molteplici aspetti della realtà che lo circonda e di tenere desta l'attenzione ai problemi sociali."
Quindi cari amici agricoltori abbiamo noi la responsabilità di mantenere la libertà umana, per questo vi ho già detto e continuo a ripetere che oggi la vera guerra è quella sul cibo.
Tutti mangiamo e facendoci mangiare schifezze hanno scoperto che diventiamo più buoni (per meglio dire stupidi), ed è più facile, più silenzioso e fine che fare una guerra.
Oggi l'economia comanda i consumatori, vedi la potenza delle pubblicità che ti fanno comperare e lavorare per delle cose assolutamente inutili e dannose.
Bisogna far si che i consumatori ritornino a comandare l'economia e questa spinta deve partire dal basso, da ognuno di noi che come un fermento nella società trasmetta agli altri un nuovo corretto modo di interagire.

Ivo Bertaina


 
 

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