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Questo picco è stato raggiunto sabato 22, e nel corso del week end l'energia eolica ha assicurato da sola il 28% del fabbisogno. Boom dell'energia in Spagna. L'anno scorso la potenza eolica installata ha superato i 10 000 MW portando la penisola iberica al secondo posto nella classifica mondiale dei maggiori produttori subito dopo la Germania, leader con 16 000 MW. Le grandi pale che costellano i paesaggi dell'Andalusia, Galizia, Navarra e Aragona alimentano un'industria che da lavoro a oltre 20 mila persone e riduce anche le emissioni inquinanti e la bolletta petrolifera nazionale. L'energia eolica utilizzata in molti campi ed ha visto un'espansione rapidissima considerata che nel 1998 erano installati solo 1000 MW. Nel settore eolico sono impegnate oltre 20 mila persone e i posti di lavoro secondo alcune stime aumentano dell'11% l'anno, arrivando a circa a 35 mila nel 2012. L'eolico è anche uno dei comparti più dinamici dell'economia iberica, con oltre 300 imprese che operano nelle diverse fasi della filiera. Nomi come Iberdrola, Ehn-Acciona, Endesa, Cesa, Fenosa e Gamesa; quest'ultima quarta al mondo per quota di mercato, in un settore che vede la Spagna tra i primi a livello internazionale con il 16% del totale, dietro solo alla Danimarca (45%) e alla Germania (22%). Oltre agli ingenti investimenti, decisivo per la corsa dell'eolico in Spagna, è stato il forte impulso venuto dallo Stato e dalle Comunità Autònome: Galizia, Navarra e Aragona e in misura minore Castiglia Leon e Castiglia La Mancha sul cui territorio è installata l'85% circa di tutta la potenza eolica nazionale. Il coinvolgimento degli enti locali è frutto
delle garanzie in termini benefici per l'approvigionamento energetico
alle imprese locali e l'occupazione. Nel solare termico a fine 2004
risultavano installati 800 000 metri quadrati localizzati sopratutto
in Andalusia, dove si è registrata una crescita record del 35%
e in Catalogna (18%), grazie anche alla presenza di programmi regionali
di incentivazione. Bene anche lo sviluppo dei biocarburanti (230 ktep
sui 500 previsti), e in particolare del biodiesel cosi come procede
bene la diffusione del biogas, settore nel quale fra il 1999 e il 2004
sono stati sviluppati diversi progetti. Bilancio positivo per la termovalorizzazione
dei rifiuti, grazie all'entrata in funzione di impianti per complessivi
140MW in Galizia e nei Paesi Baschi. |
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