HOME | annunci | aziende in vetrina | bionegozio | certificazione | convegni | corsi | chi siamo |

fiere | foto | link | rubriche | soci

 
AGRI.BIO
Associazione onlus dei produttori e consumatori
biologici e biodinamici

Sede legale e operativa: Loc. S. Sebastiano, 1
12050 Cissone (CN)
tel 0173 748211 - 748140 / fax 0173 748728
e-mail: info@agribionotizie.it
 
 
AGRICOLTURA BIODINAMICA

"Qualità vivente degli alimenti e dei cereali alla luce delle conoscenze Antroposofiche e Biodinamiche"

 
 

"Qualità vivente degli alimenti e dei cereali alla luce delle conoscenze
Antroposofiche e Biodinamiche"

di Franco Bertelli - Vivaio C.R.E.A.

Il grande salto che fece uscire dal limbo della preistoria l’umanità fu l’invenzione dell’agricoltura ed alla base delle prime grandi civiltà troviamo il "Cereale". Nelle Americhe la civiltà agricola nacque 3500-5000 anni prima di Cristo basandosi sul Mais, mentre in Cina come in tutto l’Oriente partì 7500 anni A.C. e fondò le sue basi sulla coltivazione del Riso, mentre nel bacino del Mediterraneo e in particolare nell’antica Persia la civiltà sorse 10-12000 anni A.C. basandosi su cereali del genere Triticum (come frumenti e farri ) per avvalersi, poi, anche dell’orzo, avena, segale e miglio. La giovanissima civiltà agricola africana basò la sua attività impiegò i suoi sforzi nella coltivazione del sorgo, del miglio e anche dell’orzo. Ognuno di questo cereali diede una profonda impronta e caratterizzò culturalmente il popolo che lo coltivava. Cosi’ il pesante e materiale mais fu fondamento di una civiltà profondamente materialista che faceva del sacrificio umano il fondamento del proprio vivere quotidiano. Il riso, che all’opposto vuole fuggire dalla pesantezza e dalla gravità, diede le basi per una civiltà molto mistica, la quale coltivò il culto della fuga dalla realtà materiale. A queste due polarità i cereali del bacino del Mediterraneo, i Triticum in particolare, ispirarono la nascita di quella che oggi è la civiltà portante del nostro pianeta. In particolare l’Italia, che a detta di molti annovera le migliori varietà di piante coltivate e razze animali (domestici) detiene il 70% delle opere d’arte mondiali nonché molti geni dei massimi esponenti artistici della storia, non bisogna inoltre dimenticare che fu la culla dell’impero romano influenzando tutto il Mediterraneo ed anche l’Europa. Fu quindi il cereale a rendere grande l’umanità, ma perché?
Se esaminiamo un chicco del genere Triticum ci accorgiamo che nessun alimento, frutto della terra, racchiude in modo così concentrato ed in giuste proporzioni tutte le principali sostanze nutritive utili per il fabbisogno umano, soprattutto in una forma che non porta ad acidificare l’organismo umano ma al contrario lo ritempra e lo rigenera. In effetti nessun essere vivente, animale o vegetale, riesce, a differenza del Triticum, ad elaborare proteine tanto complesse e resistenti a più di 100 gradi centigradi senza alterarsi, oppure zuccheri in granuli di amido tanto complessi e nutrienti.
Se consideriamo un seme del genere Triticum e ne vogliamo individuare il valore nutrizionale possiamo evidenziare le seguenti componenti:
  tab.1) 
Composizione delle quattro parti onde risulta costituito il granello
(Frumento Mentana STRAMPELLI)
(MARINPIETRI)

Pericarpo
10,5 %
del granello

Strato
aleuronico
7 %
del granello 

Endosperma
amillaceo
80 % 
del granello 

Embrione
1,5 %
del granello 

Granello
intero

%

%

%

%

%

Acqua

Sostanze azotate

Estrattivi inazotati *

Grassi

Cellulosa

Ceneri

13,6

7,2

51,4

4,3

19,0

5,5

13,5

26,2

41,4

6,5

5,9

7,5

13,2

10,0

74,75

1,0

0,4

0,45

13,8

33,8

31,7

12,8

2,1

5,8

13,4

11,5

68,75

1,8

2,8

1,75


* gli estrattivi inazotati sono costituiti:
nell’albume quasi esclusivamente da amido
nell’embrione da amido e zuccheri
nello strato aleuronico da amido ed emicellulose
nel pericarpo da emilcellulose e lignina

 
tab. 2)
composizione chimica dei chicchi normali in confronto a quelli "cintati"
(AMANTEA, FAMIANI e ZAGAMI)

??????

tab. 2

Varietà del frumento

Peso di
1000 chicchi
gr.

Contenuto percentuale in :

Acqua

Ceneri

N. totale

Proteine

Estratto
etereo

Cellulosa

Pentosani

Amido

Cappelli 

Normale

Cintato

Imperatore

Normale

Cintato

Saragolla

Normale

Cintato

50,73

49,92

51,87

50,38

42,66

42,58

10,89

11,12

11,65

12,05

11,76

12,19

1,46

1,48

1,52

1,44

1,52

1,51

2,05

1,66

2,17

1,91

1,88

1,70

11,68

9,46

12,37

10,88

10,71

9,69

1,55

1,56

1,72

1,64

1,71

1,71

2,10

2,20

2,30

2,25

2,36

2,20

5,60

5,40

3,46

5,72

5,32

5,35

66,72

68,78

64,97

66,02

66,62

67,35


tab. 3) 
Valori massimi, minimi e medi ottenuti nelle analisi dei frumenti italiani di varietà tenere (N.42) e varietà dure (N.27)
(Tommasi, Marogna e Sica) in 100 parti di sostanza secca.


Frumenti teneri

Frumenti duri

massimi

minimi

medi

massimi

minimi

medi

 

Proteine (N. x 6,25)

Grassi (estratto etereo)

Cellulosa

Sostanze estr. non azotate 
(per differenza)

Ceneri

Pentosani

 

18,23

2,68

3,98

82,34
 

2,47

10,00

 

10,79

1,82

2,16

74,35
 

1,75

6,72

 

14,90

2,27

2,77

77,96
 

2,10

8,15

 

19,5

2,70

4,02

80,21
 

2,85

10,08

 

12,64

1,83

2,17

72,97
 

1,56

5,92

 

14,69

2,36

2,91

77,87
 

2,17

7,81


tab. 4)
Contenuto in amminoacidi del glutine (Padoa )

Contenuto in 
amminoacidi 
del glutine

 %

Ac.Aspartico

9,60

Leucina

8,60

Fenil-alanina

4,08

Alanina

5,02

Glicocolla

8,62

Prolina

8,05

Ac.Glutammico

26,78

Tirosina

1,34

Istidina

0,97

Arginina

1,89

Triptofano

1,24

Lisina

1,23

Cistena

1,43

Valina

3,27

Totale sull’idrolizzato
82,12 % sul secco

 COMPONENTI CHIMICI DEL GRANELLO DI FRUMENTO VESTITO O NUDO.

Premesso che: il contenuto e le qualità delle componenti chimiche del granello varia in funzione del clima, acqua disponibile in fase di maturazione, varietà e specie, tipo di suolo, pratiche colturali e concimazione, ecco a grandi linee i componenti chimici del granello :

   

LI = Lignina
CE = Cellulosa
PNC = Polisaccaridi non cellulosici che la nostra flora intestinale può trasformare in acidi organici a catena corta, che vengono assorbiti secondo questa preferenza, butirrato, acetato, propionato, e che costituiscono la primaria fonte di energia per l’epitelio del Colon e stimolano il turnover cellulare, il flusso sanguigno e la motilità intestinale. Sono anche coinvolti nella riparazione tessutale determinando una generale rigenerazione dell’intestino e dell’intero organismo.  

STRAL = Strato aleuronico
Costituito da uno strato di piccole cellule aderenti al Pericarpo, ripiene di granuli di Aleurone, costituiti da una proteina di eccezionale qualità e di straordinaria complessità molecolare, in grado di resistere anche e per più volte a temperature superiori ai 100 gradi centigradi, avente un effetto energetico-stimolante e di attivazione biogena. Tale proteina, detta Aleuronina, è in grado di legarsi al Cobalto contenuto negli alimenti e nei successivi passaggi attraverso la normale via GASTRO-ENTERO-EPATICA di provvedere alla formazione della VIT. B 12 o Cobalamina, oggi ritenuta la chiave di volta delle nostre costruzioni patogeniche e terapeutiche. Le cellule dello strato Aleuronico hanno una parete costituita da cellulosa e sono strettamente aderenti alla parete del Pericarpo (crusca). Con la moderna tecnica molitoria di "raffinamento" delle farine, di lievitazione e cottura, tecniche che soddisfano solamente esigenze e speculazioni economiche da parte dell’industria molitoria e panificatoria, la qualità nutrizionale dell’Aleurina viene totalmente persa a danno di consumo e assimilazione umana. Privando l’umanità di un simile elemento, così prezioso per la nostra vita, la funzione vitale degli individui e’ precipitata in uno stato deficitario il quale ha seriamente allarmato diversi medici, statisti ed economisti. I disastri prodotti da carenze alimentari di questo genere si moltiplicano di generazione in generazione con geometrica progressione. La carenza alimentare di Aleuronina assimilabile intacca profondamente la funzione di quella parte del nostro sistema nervoso detta : Diencefalo; centro e fonte dell’energia nervosa che, attraverso la costellazione del sistema ormonico, presiede il perfetto funzionamento della nostra vita vegetativa. Da questo derivano le cosiddette Distonie neuro-vegetative, alterazioni del ricambio, ulcere gastro- duodenali e ipofunzioni dell’apparato intestinale, le quali sono premesse essenziali per la diminuzione delle difese immunologiche, pe r l’insorgere di varie forme allergiche, tumorali e del morbo di Alzaimer. Tutte queste patologie sono comparse e aumentate con le nuove generazioni umane, a dispetto delle generazioni precedenti che ancora potevano mangiare e assimilare l’Aleuronina grazie a varietà antiche e più ricche, panificate con sistemi tradizionali i quali preservavano l’organismo rendendo assimilabili tutti i fattori nutrizionali del chicco di frumento integrale. Nello stato Aleuronico, dentro le cellule aleuroniche, troviamo diversi sali minerali come il fosfato di Calcio e Magnesio ed alcuni grassi di notevole valore nutrizionale.  

E = EMBRIONE
Dall’embrione, che va a costituire il cosiddetto "germe di grano", si può ricavare la nutrizione umana; proteine importanti, sali minerali e grassi insaturi che vengono protetti dall’irrancidimento da notevoli quantità di utc.E, presente nello stesso embrione.

END = ENDOSPERMA
L’endosperma è costituito da grandi cellule ripiene di amido e proteine che durante la panificazione vanno a costituire l’impasto lievitabile. Tale impasto è composto da una struttura alveolare plastica, estensibile, porosa e soffice; i granuli vengono poi idratati e sottoposti a lievitazione. Il complesso delle proprietà chimiche, biochimiche, fisiche e fisico-chimiche che permettono la fermentazione della pasta, l’occlusione dei gas prodotti, la dilatazione uniforme della massa da panificare, in modo da ottenere una massa soffice e spugnosa, prende il nome di " forza delle farine", la quale dipende da parametri misurabili come la tenacità, l’elasticità o l’estensibiltà del glutine. La qualità di quest’ultima dipende dalla proporzione grazie alla quale le due proteine, Gliadina e Glutenina, vanno a costituire il glutine stesso. Da recenti sperimentazioni risulta che la qualità del glutine è in relazione con la natura e la composizione della Glutenina, la quale è in diretto rapporto con la varietà del frumento, il sistema di coltura, l’annata, il suolo di coltivazione ed anche l’ambiente d’impasto, con i suoi fattori variabili dovuti alla qualità dell’acqua, al lievito, ai tempi di lievitazione. Considerando un’analisi degli aminoacidi costituenti il glutine si può notare che esso è relativamente povero di Lisina, Cistina e Triptofano (vedi tab.4). Nel caso in cui si dovesse giudicare il valore nutritivo del frumento tenero solo in base agli aminoacidi presenti nel glutine si dovrebbe ammettere che , a causa delle suddette carenze di aminoacidi, il frumento non è equivalente alle proteine animali, come uova, latte, fegato etc… A compensare queste carenze non basterebbero altre piccole quantità di proteine presenti nel germe di grano. Se invece, ecco il nocciolo del problema, si potessero rendere disponibili le proteine dello "strato aleuronico" che abbiamo visto essere di enorme valore, la cosa cambierebbe radicalmente. Ma considerando che il Pericarpo del frumento tenero è costituito esclusivamente da sostanze non digeribili, inattacabili dall’intestino umano ( Cellulosa, Lignina e le stesse pareti cellulari dello strato aleuronico, costituite anch’esse da cellulosa), si può tranquillamente affermare che il maggior contenuto di queste fibre nel "pane integrale" non farebbe altro che peggiorare le possibilità di assimilare proteine a causa dell’aumentata velocità di passaggio del cibo nell’intestino, i cui movimenti peristalsici sono appunto sollecitati dalla superiore quantità di fibre. La situazione sarebbe diversa se avessimo lieviti in grado di intaccare anche la cellulosa, potendosi quindi liberare il prezioso contenuto dell’Aleuronina. Se potessimo disporre di un impasto veramente e totalmente integrale, cioè completo di tutta la crusca e anche del germe che, macinato a pietra non perde la sua disponibilità di vitamina E, la quale impedirebbe l’irrancidimento dei grassi contenuti nel germe di grano stesso e nelle cellule aleuroniche. Facendo poi tesoro degli ultimi studi sul valore nutrizionale del Farro si potrebbe fare, come del resto si faceva tradizionalmente, miscugli di farine di popolazioni antiche di frumento con farine di spelta di frumento turgido e segale, ottenendo così del pane molto ricco di Polisaccaridi non cellulosici i quali sono di fondamentale importanza per migliorare le funzioni e l’assimilazione intestinale, così da ottimizzare al massimo grado il valore nutrizionale dei suddetti cereali opportunamente e sapientemente macinati, miscelati, lievitati e cotti. Potremmo così scoprire, all’alba del ventunesimo secolo, il segreto del "pane rigenerante ricco di Aleuronina assimilabile". Se volessimo poi ottenere il massimo della qualità e del valore nutrizionale dovremmo utilizzare varietà antiche, mai ibridate o incrociate, di frumenti e farri coltivati biologicamente o biodinamicamente. E’ ormai risaputo e comprovato, da numerosi studi e sperimentazioni, che le varietà non ibride e coltivate organicamente elaborano a più alti livelli le sostanze nutrizionali sopra menzionate, garantendo così il massimo valore nutrizionale.


ANALISI PER IMMAGINE DELLA QUALITA’ VIVENTE DI UN ALIMENTO
Oltre ai dati suddetti si può affermare che, per evidenziare la qualità vivente di un alimento, cioè la capacità di influenzare caratteristiche vitali di una cavia, come ad esempio la fertilità, il peso medio dei cuccioli alla nascita, la resistenza ad avversità biotiche e abiotiche, la longevità, la capacità di apprendimento etc., esistono da oltre settant’anni metodi che danno attraverso un’immagine (e quindi non un numero) un quadro delle forze vitali operanti nell’alimento stesso e in grado di influenzare le caratteristiche vitali suddette. Abbinare questo metodo d’indagine del "vivente" agli altri sistemi porterebbe sicuramente molti vantaggi che permetterebbero di raggiungere, in meno tempo e con minor dispendio di energie e risorse, risultati estremamente validi.
Alcune immagini significative al microscopio elaborate con il metodo della cristallizzazione sensibile con il cloruro di rame.
Cliccando sull'immagine o nel sommario per ingrandirla, si apre una nuova finestra del browser.

Cloruro di rame al 5% senza aggiunta di alcun succo organico
Cloruro di rame al 5% +
Latte biodinamico crudo fresco

Cloruro di rame al 5% +
Latte convenzionale crudo fresco
Cloruro di rame al 5% +
Latte biodinamico crudo dopo 3 gg


Cloruro di rame al 5% +
Latte convenzionale crudo dopo 3 gg
Cloruro di rame al 5% +
Carote biodinamiche

Cloruro di rame al 5% +
Carote convenzionali

 

 
 

homepage | annunci | aziende in vetrina | bionegozio | certificazione | convegni | corsi | chi siamo |

fiere | foto | link | rubriche | soci