Il vero volto del Codex Alimentarius
Marcello Pamio
Il Codex Alimentarius, è un insieme di importantissime regole
su tutto quello che riguarda l’alimentazione, adottate da 181
paesi [1] (il 97% della popolazione mondiale).
Codici che vanno dalla produzione degli alimenti, all’etichettatura,
regolamentazioni sui livelli di sostanze chimiche permesse (inquinanti,
pesticidi, tossine, additivi, ecc.), sul trasporto e la tracciatura,
nonché le norme igieniche, ecc.
Circa 200 codici per gli alimenti, 40 di igiene e 3200 limiti massimi
di residui di pesticidi e farmaci veterinari. [2]
Normative fondamentali e nessuno ne sa nulla.
Ufficialmente il Codex dovrebbe facilitare gli scambi internazionali
degli alimenti. Ufficialmente.
La verità come sempre sta da un’altra parte.
“Regolamentare” spesso e volentieri è sinonimo
di “controllare”.
Ogni organismo che “regolamenta” un qualcosa, ovviamente
ne ha il controllo totale.
Il Codex Alimentarius (Codice o Legge Alimentare) ovviamente non è
estraneo a tutto ciò, con l’aggravante che qui stanno
controllando una delle cose più importante per la salute umana:
l’alimentazione!
Il settore alimentare è indubbiamente anche tra i più
interessanti dal punto di vista economico: secondo la FAO infatti
i fatturati annui si aggirerebbero attorno ai 400 miliardi di dollari.
[3]
Detto tra noi, il Codex è un sistema intergovernativo, o per
meglio dire, il Sistema Sovranazionale che codifica e controlla l’alimentazione
planetaria.
Un po’ di storia
Il Codex è stato creato ufficialmente nel 1963 sotto l’egida,
cioè sotto le ali protettive della F.A.O. (Food and Agricolture
Organization) e dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità).
[4]
Cosa comprende il Codex? [5]
- Norme per i prodotti alimentari;
- Codici di igiene;
- Valutazione dei pesticidi;
- Limiti dei residui di pesticidi;
- Linee guida dei contaminanti;
- Valutazione degli additivi alimentari;
- Valutazione dei farmaci in veterinaria.
In pratica controlla il cibo dalla produzione, alla trasformazione,
al trasporto fino a quando arriva nel piatto e per ultimo nel nostro
intestino.Dal punto di vista storico però il Codex non è
nato nel 1963, ma è stato un passaggio lento e inesorabile,
iniziato molto tempo fa.
Nel 1903 per esempio la I.D .F. (International Dairy Federation),
cioè la Federazione Internazionale delle Latterie, ha sviluppato
degli standard internazionali per il latte e i derivati. [6]
Proprio questa Federazione è stata un catalizzatore importante
per la concezione del Codex Alimentarius.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1945 nasce la FAO con lo scopo
ufficiale di gestire e controllare la nutrizione e le norme alimentari
internazionali, (il vero intendimento è controllare le popolazione
mediante il controllo degli alimenti!) [7]
Nel 1948 viene creata l’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) con lo scopo di salvaguardare la salute globale e in particolare
di stabilire norme alimentari (il vero intendimento è controllare
le popolazione mediante il controllo e gestione della malattia!).
[8]
Nel 1949 l’Argentina propone agli Stati latinoamericani un codice
alimentare, il Còdigo Latino-Americano de Alimentos. [9]
Nel 1954-1958 l’Austria persegue attivamente la creazione di
un codice alimentare regionale, il Codex Alimentarius Europaeus. [10]
Iniziano nel 1960 i primi congressi internazionali in seno alla FAO
e all’Organizzazione Mondiale della Sanità (due strumenti
importanti nelle mani dell’elite economico-finanziaria che controlla
il Sistema) proprio per cercare di stabilire quelle norme che alcuni
paesi richiedevano insistentemente. [11]
L’anno successivo, nel novembre del 1961, con il supporto dell’OMS,
la Commissione Economica Europea (ECE), l'Organizzazione per la Cooperazione
Economica e lo Sviluppo (OCSE) ed il Consiglio del Codex alimentarius
Europaeus, l’undicesimo congresso della F.A.O. stabilisce il
Codex Alimentarius e crea un programma di norme alimentari internazionali.
[12]
Finalmente nel maggio del 1963, la sedicesima Assemblea Mondiale della
Salute (World Health Assembly) ha adottato lo statuto della Commissione
del Codex Alimentarius. [13]
Ufficialmente nasce il Codex, ma come si può evincere da questi
passaggi storici, non è certamente arrivato dal cielo, di punto
in bianco.
I Comitati del Codex
All’interno di questo Codice ci sono nove comitati (i centri
di Potere del Codex), detti “orizzontali“, il cui lavoro
viene applicato ai campioni di tutto il mondo: [14]
- Comitato dei Principi Generali, con sede in Francia;
- Comitato delle Etichettature Alimentari, con sede in Canada;
- Comitato dei Metodi di Analisi e Campionatura, con sede in Ungheria;
- Comitato di Igiene Alimentare, con sede in USA;
- Comitato dei Residui di pesticidi, con sede in Olanda;
- Comitato degli Additivi Alimentari e Contaminanti, con sede in Olanda;
- Comitato di Ispezione Import/Export e Sistemi di Certificazione,
con sede in Australia;
- Comitato di Nutrizione e Alimenti Dietetici, con sede in Germania;
- Comitato dei Residui negli Alimenti dei farmaci veterinari, con
sede in USA
Oltre a questi importanti nove Comitati, ce ne sono altri tredici,
questa volta definiti “verticali”, che hanno la responsabilità
di sviluppare standard per specifici alimenti o classi di alimenti:
[15]
- Comitato dei Grassi e Oli, con sede in Inghilterra;
- Comitato del Pesce e prodotti ittici, con sede in Norvegia;
- Comitato del Latte e Prodotti lattei (presso la FAO /WHO), con sede
in Nuova Zelanda;
- Comitato della Frutta Fresca e Verdura, con sede in Messico;
- Comitato del Cacao e prodotti a base di cioccolata, con sede in
Svizzera;
- Comitato dello Zucchero, con sede in Inghilterra;
- Comitato della Frutta e Verdura trasformate, con sede in USA;
- Comitato delle Proteine Vegetali, con sede in Canada;
- Comitato dei Cereali e Legumi, con sede in USA;
- Comitato dei Prodotti di Carne e Pollo, con sede in Danimarca;
- Comitato delle Zuppe e Brodi, con sede in Svizzera;
- Comitato per l’Igiene della Carne, con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato sulle Acque Minerali naturali, con sede in Svizzera.
Molto interessante notare come il Comitato responsabile dei prodotti
a base di cioccolata abbia sede proprio nella capitale mondiale della
cioccolata; come pure il Comitato di gestione delle acque minerali
ha sede nel medesimo paese che da i natali - sempre per pura casualità
- a società come la Nestlé.
Questa piccola transnazionale elvetica oltre a gestire la trasformazione
della cioccolata, controlla circa trenta marchi di acque minerali
(Panna, Vera, Evian, Lievissima, Pejo, Terrier, Recoaro, San Pellegrino,
San Bernardo, ecc. ecc.).
Altrettanto interessante è venire a conoscenza che all’interno
del Codex, la gestione mondiale (questa volta per i “comitati
orizzontali”) dell’igiene alimentare è statunitense.
Dico questo perché nel paese dell’American Dream’s,
o meglio nel paese dell’“American Nightmare”, il
grande e democratico presidente Barack Obama (voluto alacremente dai
Poteri Forti) ha creato, a seguito di assurde quanto ridicole intossicazioni
alimentari (tipo salmonellosi), un nuovo “Gruppo di Lavoro per
l’Igiene Alimentare” (Food Safety Working Group) e sta
per darne la direzione a un certo Michael Taylor, un avvocato della
Monsanto! [16] Non male come conflitto di interesse.
Colui che gestisce la “sicurezza alimentare”, l’igiene
degli alimenti in America, lavora per la ditta che da decenni inquina
il mondo con sementi transgenici e con prodotti chimici, devasta il
pianeta con pesticidi letali, dissangua i poveri contadini con le
royalty (il pizzo sulle sementi) e ammala centinaia di milioni di
persone con gli ormoni della crescita bovina (che poi arriva in tavola
tramite la carne, il latte e tutti i derivati).
Il fine ultimo del Codex
Il Codex da una parte è un’arma micidiale nelle mani
delle lobbies agroalimentari, della chimica e farmaceutica (i cui
proprietari sono gli stessi delle corporation delle armi, energia,
telecomunicazioni, ecc.), dall’altra sarà lo strumento
principe del mercato globale, quindi nelle mani della stessa Élite
dominante.
Se per esempio il Codex definisce i “supplementi nutrizionali”,
gli “integratori vitaminici” come delle “tossine”
invece di semplici alimenti, sarà possibile imporre (per legge)
una soglia “minima di dannosità”.
E’ proprio quello che è accaduto qualche anno fa, quando
il 21 maggio 2004 il Governo italiano ha approvato un decreto legge
in attuazione della Direttiva numero 2002/46/CE del “Parlamento
Europeo e del Consiglio” teso ad uniformare le discipline degli
Stati membri sugli integratori alimentari. [17]
Un esempio per tutti è la Vitamina C (acido ascorbico o sodio
ascorbato). “L’apporto giornaliero è ammesso fino
al 300% del valore di riferimento”.
Siccome il valore di riferimento (RDA) è un tristissimo 60
mg al giorno (che serve solo a prevenire lo scorbuto), significa che
la Direttiva europea - tanto voluta delle lobbies del farmaco - impone
un massimo giornaliero di 180 mg di Vitamina C (60 mg x 3 = 180 mg).
[18]
Una offesa alla nostra intelligenza, alla memoria del doppio premio
Nobel Linus Pauling, il quale ha dimostrato scientificamente l’utilità
di grammi giornalieri, e soprattutto un attacco mirato alla nostra
salute.
Ecco perché non si trovano più, se non con grande fatica,
in erboristeria gli integratori di compresse da 1 grammo di Vitamina
C: sono illegali!
Sono stati molto sottili, perché non hanno “imposto per
legge” la soppressione delle compresse da 1 grammo , hanno semplicemente
abbassato il limite massimo del principio attivo, ed il gioco è
fatto.
La medesima cosa avviene nella creazione di nuovi malati: abbassano
le soglie (colesterolo, Psa, pressione arteriosa, glucosio, ecc.)
et voilà per magia ecco milioni di nuovi consumatori di droghe,
cioè di farmaci.
Dietro ovviamente c’è lo zampino del Codex.
Per spiegare invece come tale Codice sarà sempre più
lo strumento globalizzante per eccellenza, basta comprendere come
funziona il WTO (OMC), l’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Il WTO è l’arbitro del commercio internazionale e si
rifà proprio al Codex per decidere se un paese può rifiutare
oppure no l’importazione di un prodotto alimentare.
Se per esempio la carne statunitense - pregna di ormoni della crescita
bovina di sintesi (della Monsanto) - viene accettata (e lo è)
dal Codex, il paese o l’unione di paesi (Europa) non potrà
più rifiutarne l’importazione.
Cosa che è avvenuta fino ad oggi nel Vecchio Continente e che
dal 31 dicembre 2009 potrà cambiare drasticamente.
Tutti i 181 paesi membri del Codex, entro e non oltre il 31 dicembre
2009, non avranno più proroghe: dovranno accettare, per esempio,
la Direttiva europea vista prima, sulle vitamine e minerali (Direttiva
2002/46/EC). [19]
Che piaccia o non piaccia a noi sudditi europei, entro quest’anno
le normative del Codex dovranno essere recepite dai singoli governi
firmatari.
Il Codex - visti gli sponsor - non poteva non essere un grande promotore
dei prodotti biotech, cioè degli alimenti geneticamente modificati.
Siccome tali cibi pericolosi hanno proprio il sigillo Codex, sarà
sempre più difficile per un paese proteggere la salute dei
suoi cittadini impedendone l’entrata in commercio.
Quindi tutti i prodotti marchiati Codex, che facciano bene alla salute
o siano pericolosi, in quanto accettati dall’ente certificatore
delle lobbies (appunto il Codex), entreranno nei circuiti di vendita
e consumo, e nessun paese potrà rifiutarsi, pena sanzioni.
Non a caso parlo di prodotti “pericolosi per la salute”.
L’aspartame (codice 951) per esempio, il dolcificante di sintesi
estremamente tossico è un edulcorante così ben accettato
dal Codex (nonostante sempre più studi indipendenti lo mettano
all’indice) che le soglie di “concentrazione massima”
rasentano il ridicolo.
Ecco cosa riporta il sito ufficiale del Codex:
- “Alimenti dietetici” la “concentrazione massima”
di aspartame è di 1000 mg/kg di peso; [20]
- “Altri zuccheri e sciroppi”, la “concentrazione
massima” è di 3000 mg/Kg di peso; [21]
- “Complementi alimentari” la “concentrazione massima”
è di 5500 mg/Kg; [22]
- “Chewing gum” la “concentrazione massima”
di aspartame è di 10.000 mg/Kg. [23]
Quindi le comunissime gomme da masticare - deleterie di per sé
per la dentizione - possono avere una “concentrazione massima”
di aspartame pari a 10 grammi per chilo! Forse il veleno per topi
fa meno male.
Per non parlare degli alimenti dietetici, integratori e bevande “free
sugar”, ecc.
Questo è il Codex
Ma perché tutto ciò?
La risposta è di una semplicità disarmante: vogliono
farci ammalare per controllarci meglio.
Una persona malata non è una persona libera.
E’ risaputo che una integrazione nutrizionale apporta benefici
all’organismo. Sono infatti numerosi gli studi pubblicati che
lo dimostrano inequivocabilmente: le vitamine sono importantissime
per la vita (lo dice il nome stesso Vitamina (Vita + Ammine, quindi
composti organici fondamentali per la Vita ).
E’ risaputo invece che le droghe chiamate farmaci e vendute
a prezzi assurdi dalle lobbies, sono pericolose per la salute pubblica,
e si potrebbero gettare nella spazzatura se una persona adottasse
uno stile di vita sano e un’alimentazione non tossica.
Tutti i farmaci di sintesi, anche se apparentemente sembrano curare
una malattia, in realtà non curano assolutamente nulla. L’effetto
degli antinfiammatori, per fare solo un esempio, è quello di
“spegnere” il sintomo (dolore, infiammazione, ecc.) andando
a “bloccare” le connessioni nervose. Il problema vero,
la causa che ha dato origine al dolore, all’infiammazione non
viene contemplata, per cui non può essere risolta.
Per ultimo, tutte le medicine inquinano l’organismo di tossine
chimiche: hanno una quantità enorme di effetti collaterali
spesso pericolosi. Basta leggere i bugiardini, i foglietti illustrativi,
per rendersene conto.
Un’alimentazione sana a base esclusivamente di frutta e verdura
biologica o biodinamica, sono le fonti naturali per eccellenza di
vitamine e minerali organici.
Modificando geneticamente le piante, gli ortaggi e le verdure in generale,
immergendole in pesticidi, crittogamici e antiparassitari, stanno
creando degli obbrobri pericolosi per la vita stessa.
Ecco perché le vitamine, i minerali organici, gli alimenti
integrali, sono un pericolo per il Sistema a cui sta a cuore la nostra
malattia e non la nostra salute.
Per tanto, avere il controllo di questi, significa controllare la
salute di miliardi di persone (esattamente il 97% del pianeta), e
per ultimo la loro vita.
D’altronde pensiamoci un attimo, se le lobbies del farmaco (tutte
società quotate in borsa) dovessero scoprire un medicinale
che cura, per esempio il diabete, chi guadagnerà più
dalla vendita delle siringhe, dell’insulina, dei farmaci, ecc.
per quei 170 milioni di ammalati nel mondo?
Idem per le malattie degenerative, cardiovascolari, cancro, ecc.
E’ ovvio che tali società, lucrando sulla pelle delle
persone, non mirano a far scomparire le malattie, ma puntano esattamente
al contrario: al loro mantenimento.
Una società costantemente malata è una società
facilmente manipolabile.
Il Codex Alimentarius serve proprio a questo.
Cosa possiamo fare?
Possiamo fare molto per invertire tale processo.
- Prima di tutto informiamoci. Fintantoché non sapremo con
chi o che cosa abbiamo a che fare, non prenderemo coscienza e non
potremo adottare gli strumenti adeguati.
- Una volta presa coscienza è necessario passare all’azione,
perché una informazione fine a sé stessa, non serve
a nulla.
Se quindi il Sistema ci vuole sempre più malati, per meglio
controllarci, dovremo diventare sempre più sani, e per capire
come diventare sempre più sani forse è utile comprendere
come fanno ad ammalarci.
Esami e screening
Mediante gli esami di massa chiamati screening, le lobbies scovano,
senza tanta fatica, ogni anno milioni di nuovi malati: persone oggettivamente
sane che di punto in bianco, per via di un esame, un parametro o un
valore (scelto da qualcun altro) diventano malate. E si convincono
di esserlo perché il medico compiacente o ignorante appoggia
tale sistema di cose, con altri esami o con la prescrizione di farmaci.
Pesare attentamente qualsiasi esame è una regola importante.
Quando l’esito e il responso sono stati dati, i danni (psicologici
ed emotivi) possono essere deleteri. Tenendo conto anche degli innumerevoli
“falsi positivi” e falsi negativi” che ogni esame
ha.
Un esempio per tutti l’ipercolesterolemia. Il livello di colesterolo
totale viene costantemente abbassato: oggi è 200 mg/dL di sangue
(anche se c’è già chi spinge per 190 mg/dL), ma
negli anni ’80 era addirittura 280 mg/dL.
Basta a questo punto informarsi adeguatamente per comprendere la truffa
enorme messa in atto dalle case farmaceutiche per vendere statine
(non a caso farmaci usati da 80 milioni di persone nel mondo) e controllare
la vita di centinaia di milioni di persone.
Lo stesso dicasi per l’ipertensione arteriosa, il diabete, ecc.
ecc.
Lo screening (mammella, prostata, mappatura dei nei, ecc.) è
il sistema per cercare il malato nel sano!
E lo trovano sempre.
Alimentazione
Siamo fatti “anche” da ciò che mangiamo. Viene
da sé che la qualità dei cibi e il come li combiniamo
tra loro, sono di estrema importanza per la nutrizione cellulare.
Mangiando cibi spazzatura, cibi industriali, come quelli che riempiono
gli scaffali nei supermercati, pregni di chimica, additivi, aromi,
coloranti, ecc. è normale che il corpo prima o poi ne risentirà.
E’ solo questione di tempo e il tempo è galantuomo: sa
attendere.
Alimentandosi saggiamente con frutta e verdura di stagione e ogni
tanto con qualche cereale integrale biologico, nelle giuste e corrette
combinazioni, lasciamo all’organismo tutte le energie (che altrimenti
sarebbero dirottate e indirizzate per smaltire tossine, veleni, proteine,
ecc.) per mettere in atto processi di autoguarigione.
Durante la notte il corpo assimila i nutrienti dal cibo mangiato precedentemente,
mentre la mattina, dalle 4 alle 11, espelle tutte le tossine (lingua
con patina bianca, per es.).
Diventa importante di notte dormire bene in una camera bonificata
dalle onde elettromagnetiche, eliminando dalle vicinanze del letto
tutto ciò che emana onde: cordless, cellulare, radiosveglia,
lampada alogena, ecc.
Utile anche di mattina, almeno fino alle 11, bere liquidi e mangiare
solamente frutta, così da non bloccare il processo di espulsione
delle tossine.
Spegnere la televisione
Un’altro strumento potente per condizionare e controllare le
masse è la paura.
Il megafono principe della paura è la televisione.
Teniamola spenta il più possibile, soprattutto quando si sta
mangiando.
Il rituale del pasto è sacrosanto e va consumato nella totale
tranquillità interiore ed esteriore. Se mangiamo con immagini
e notizie di violenza, stupri, terremoti, eutanasia, incidenti, cani
impazziti, ecc. anche i cibi che mangiamo saranno inquinati da tossine
emozionali, deleterie quanto quelle fisiche.
Produttori locali
Centinaia di migliaia di aziende agricole in tutta Italia hanno chiuso
i battenti nell’ultimo periodo a causa della crisi economica.
Crisi strumentale e veicolata dall’Élite.
Oggi queste aziende sono quasi tutte nelle mani delle banche e saranno
acquistate dai grossi gruppi industriali per qualche spicciolo (esattamente
come avvenne nel 1929).
Visto che abbiamo ancora la possibilità di scegliere, indirizziamo
i nostri acquisti verso quei piccoli produttori locali (anche se non
certificati, ma che non utilizzano chimica di sintesi) che altrimenti
finirebbero schiacciati e spazzati via dalla globalizzazione.
Evitiamo quanto più possibile la grande distribuzione, aderiamo
ai sempre più crescenti Gruppi di acquisto solidali (GAS),
e premiamo coloro che lavorano bene (senza chimica), con passione
e amore, anche se non possono vantare le certificazioni biologiche.
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