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"CENERI" La cenere come la intendiamo normalmente in natura non esiste, a parte
qualche incendio, autoregolatore dei boschi, il processo di incenerimento
da “fuoco morto” ossia
il fuoco della stufa a legna, in natura non è previsto,esiste
invece una sottile combustione vegetale da “fuoco vivo”ossia
il sulfur, che io chiamo “processo delle ceneri”il quale
da
principio porta alla maturazione del frutto, alla formazione del seme,
poi prosegue in autunno nell’incenerire foglie ,rami secchi, sostanze
vegetali varie, in genere tutto il processo del rinsecchirsi e del cadere,
porta nella terra oltre a Carbonio,fibre, Sali etc. Quando eseguiamo l’operazione di calcinazione vediamo che parte
di ciò che brucia sale nell’aria,ed è la parte più
legata al processo sulfureo o di fuoco, essenzialmente acida, mentre
la parte che cade come cenere è la parte più basica e
terrestre. Un terzo doppio aspetto delle ceneri si vede nel suo rapporto con l’acqua, se metto della cenere nell’acqua, la parte salina si scioglie, ed è quella più legata al polo lunare, la parte minerale non si scioglie ed è quella legata al polo terrestre e sulfur. Nell’essere umano troviamo nei polmoni un processo polare al formarsi delle ceneri in natura. Quando noi espiriamo, emettiamo Co2 quindi vi è una combustione,da qualche parte dovrebbe esserci della cenere ma nei nostri polmoni è continuamente in atto una sorta di lotta per far sì che ciò non avvenga mai, sarebbe la morte, quindi l’incenerimento è in rapporto anche ai nostri polmoni, alla respirazione, però la respirazione umana come processualità si contrappone a quello che in natura è l’incenerimento.Quando inspiriamo il sangue si alcalinizza diventando più basico quindi anche nel sistema circolatorio vi è qualcosa di simile alla cenere che cade quando calciniamo, espirando, il nostro sangue si acidifica e qui vediamo qualcosa in relazione alla parte di ceneri che sale nell’aria seguendo il calore. Si può così vedere anche nell’uomo il processo delle ceneri, in medi cina antroposofica ceneri particolari sono usate per curare varie malattie,esse attraverso il sistema circolatorio agiscono sulla respirazione ( espirazione) inserendosi nel rapporto tra eterico e astrale, armonizzandolo. Un altro dei compiti che ha la cenere “viva” in natura
è quello di limitare,limitare ad esempio la continua crescita
dei rami di una pianta per far sì che vada a frutto, altrimenti
produrrebbe solo rami,solo foglie, limitando la forza della luna e costringendo
le forze lunari allo sviluppare vita terrestre, cioè un frutto
ad esempio. In natura, il processo d’incenerimento può essere visto
come un’astralizzazione, quindi possiamo vedere un fuoco carico
di forze cosmiche che nella giusta congiunzione astrale può caricarsi
di forze contrarie alla vita, la cenere così ottenuta sarà
carica di antivita specifica per la specie che abbiamo calcinato. Scrissi questo pezzo nel 1992 quando iniziai i lavori sperimentali
sulle ceneri,
dopo diversi anni di prove e sperimentazioni Il caro amico Paolo Pistis
mi propose di portare a disposizione degli agricoltori biodinamici il
metodo che avevo messo a punto,
risposi che non ero pronto per farlo, mi mancavano delle parti, sorprendentemente
ci accorgemmo che le nostre conoscenze si completavano a vicenda in
maniera naturale,
iniziammo così una serie di corsi che ancora oggi vengono replicati,
in questi anni sono
state raggiunte molte persone, la maggioranza di loro agricoltori, ma
nonostante più di 10 anni di divulgazione tra corsi ( anche in
master universitari), giornate aperte in aziende etc. la pratica di
controllo delle ceneri non è ancora applicata in Italia da tante
aziende biodinamiche, dove in Svizzera o Germania è normale per
l’agricoltore biodinamico regolare la sua azienda con le ceneri
e intervenire con Piretro o simili solo in casi molto
rari. bibliografia:
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