Il bio fa danni. I nuovi dogmi verdi
Un titolone dal Corriere della Sera di domenica 1 giugno


Questo è il titolo di un articolo a firma Virginia Piccolillo a pag. 21 del Corriere della sera di domenica 1 giugno e fa parte di una serie di articoli (vedi il Giornale di pochi giorni prima, strana combinazione e sicuramente altri ne verranno) che vengono pubblicati guardacaso poco prima dell’ assemblea Ifoam di Modena di metà giugno, tesi a screditare il settore dell’agricoltura biologica ed i settori ad esso collegati.
In quest’articolo si cita la fantomatica rivista di tecnologia “Wired” che rivede le regole dell’ambientalismo classico definendole “eresie” e cita il decalogo delle verità scomode che vi riporto, ideate da Marshall Mac Luhan e Nicolas Negroponte perché se c’è da una parte da sbellicarsi dalle risate per la stupidità delle ideone degli “esperti” di questa rivista, dall’altra ci si arrabbia anche un pelino per l’incredibile stupidità delle affermazioni fatte; troverete dopo ogni punto in rosso alcune mie note ..
Leggendo questi punti capirete anche che chi cerca di denigrare il nostro settore pur pagando sicuramente bene (fior?) di esperti per farlo trova in pratica ben pochi argomenti seri, anzi scrivono cose così stupide ed invereconde che risultano addirittura autolesionisti.
Ecco il decalogo della rivista Wired, mi raccomando, se questa è la qualità degli studi tecnologici proposti fate attenzione per il futuro ….

1) Vivere in città fa meno danni che vivere nei piacevoli sobborghi pieni di verde.
A questa affermazione talmente idiota non ci sarebbe da replicare, se non fosse che traspare che sicuramente chi la scrive abita in un angusto blocco di cemento cittadino circondato da vicini che lo odiano (anche per quello che scrive) ed invidia perciò terribilmente i barbari campagnoli che abitano tranquilli e felici nel verde e negli spazi che lui non ha.


2) L’aria condizionata si può usare, emette meno CO2 del riscaldamento.
E’ certamente ecologico usare l’aria condizionata sia per la salute (gli sbalzi termici fanno benissimo) che per le riduzioni di CO2 (una casa senza condizionatore ne produce forse ancora meno). Non ha pensato l’autore che se vivesse nei “piacevoli sobborghi”, come li chiama forse non servirebbe?
Usare il riscaldamento d’inverno quando fa freddo è sorpassato, è vecchio, siamo moderni usiamo tutti l’aria condizionata, costa poco ed è terribilmente alla moda!


3) L’agricoltura biologica fa più danni di quella tradizionale. Ci vogliono più mucche con conseguenti emissioni di metano per produrre lo stesso litro di latte.
Questo punto con il punto 4 sono sicuramente tra le cavolate più grosse del mucchio. Premesso che nei regolamenti dell’agricoltura biologica ci sono dei parametri fissi di allevamento (un numero massimo di mucche per ettaro,idem per maiali, pecore, polli etc.) che sono molto, ma molto più bassi e rispettosi dell’equilibrio dell’agricoltura convenzionale certamente le mucche biologiche producono meno latte di quelle convenzionali e soprattutto vivono in condizioni di vita molto ma molto migliori di quelle da lager delle mucche od animali in genere da batteria, sempre che il liquido bianco prodotto dalle mucche dell’agricoltura convenzionale si possa ancora chiamare latte…

4) Le foreste millenarie possono contribuire al riscaldamento globale.
Questa affermazione poi fa crepare dal ridere; ragazzi abbattiamo subito le foreste millenarie ed anche quelle che potrebbero diventare millenarie (non si sa mai). Dovremmo dare il Nobel a chi deforesta per il nostro bene la foresta amazzonica e tutte le altre, diamoci da fare , siamo terribilmente indietro!!! Facciamo un bel falò, magari a fine anno che fa anche fine, perché per questi studiosi le foreste anzichè equilibrare l’ambiente lo riscaldano. Probabilmente questi bei tipetti pensano che siamo tutti scemi!

5) La Cina è al vertice delle soluzioni tecnologiche alternative.
Anche qui un Nobel per la Cina ci starebbe, l’aria migliore del mondo è nelle grandi città cinesi. Peccato che proprio nel paese che sta copiando nel più breve tempo possibile i più grandi disastri mondiali (inquinamento, urbanizzazione forzata, non rispetto del lavoratore etc) venga premiato dalla Natura con un terremoto disastroso (la Terra essendo un organismo vivente intelligente ogni tanto si scrolla quando i parassiti esagerano…)

6) Gli organismi geneticamente modificati sono necessari.
In questa affermazione probabilmente manca un pezzo finale “a chi li ha brevettati”: detto questo l’affermazione è perfetta; a tutti gli altri esseri umani non servono per niente, anzi aggravano terribilmente i danni esistenti. Il fatto che gli Stati Uniti ne riducano il consumo interno e li vendano sempre più all’estero è un piccolo indizio.

7) I “Carbon credit” sono stati una grande idea ma non hanno funzionato.
Questo assunto è esatto in quanto l’idea dei “carbon credit” in origine era giusta ed è ancora giusta, ma la buona idea dell’origine è stata rovinata nella pratica. Faccio un esempio: in Indonesia per coltivare palme per fare olio di palma hanno disboscato migliaia di ettari di foreste vergini e prendono dagli europei tanti soldini per fare questi impianti con i “carbon credit” che poi acquista anche l’olio di palma e lo importa per nave a Ravenna dove deve essere liquefatto e poi va a fare andare le centrali elettriche verdi (ma quale verde? Una cosa del genere fa diventare verdi dalla vergogna! È una presa in giro che fa più danno e CO2 del petrolio! Ma fa girare molti soldi e solleva qualche coscienza poco cosciente.

8) Bisogna arrendersi: il nucleare è la forma di energia più ecologica.
Ragazzi bisogna arrendersi! Il nucleare è la forma di ecologia pulita, con lo scoppio di 7 od 8 centrali nel mondo il pianeta sarà completamente ripulito da quella razza (umani) e purtroppo anche animali e vegetali (ma questi sono semplici effetti collaterali) che sta giocando a fare Dio. Senza contare alcuni semplici dati: ovvero il nucleare serve a fare il 6% dell’energia mondiale ed al ritmo di uso di uranio di oggi nel 2050 l’uranio sarà completamente esaurito. Senza contare che le migliaia di tonnellate di scorie di uranio restano pericolosissime per circa 30.000 anni!!!! Questi soloni che sono pagati per scrivere queste solenni castronerie non si accorgono che una fonte che da il 6% di energia, che ha gli anni contati (40) e che lascia lunghissime (30.000 anni) terribili eredità radioattive e costosissime spese per la loro conservazione sia la forma di energia più ecologica? Se intendono il nucleare come forma ecologica per la distruzione totale hanno sicuramente ragione, dopo lo scoppio tranne qualche traccia attorno al punto dell’incidente il museo (la terra) resta intatto, anzi diventa anche più artistico (vedi cosa è capitato attorno a Cernobil). Probabilmente l’energia solare, che costa niente ed è usabile da tutti, non rendendo soldini solo a pochi non è tollerata.

9) Le auto ibride sono gioielli tecnologici e ci mettono a posto la coscienza, ma non servono. Meglio comprare macchine usate.
Che le auto ibride siano ancora solo dei gioielli, delle chimere non raggiungibili da tutti, tranne che alcuni stati che hanno fatto azioni mirate è un dato di fatto. Ma lo è perché le potenti lobby petrolifere non vogliono assolutamente che qualcuno eroda il loro sfrenato potere energetico, pensate solo alle insensate ed antidemocratiche norme che esistono per la produzione di energia in genere… Sono loro che vogliono che restino gioielli tecnologici.
Per le macchine usate è l’unica parziale ragione che do a questo decalogo, nel senso che per esempio rottamare una auto euro 2 dal punto di vista energetico è un drammatico disastro economico (per chi la possiede) ed energetico (per i costi ambientali fatti per fabbricarla e non pienamente ammortizzata) mettere fuori gioco un’auto che magari ha 20 o 30.000 kilometri ma tanti anni di vita e che potrebbe ancora tranquillamente fare il suo uso di pochi kilometri all’anno senza contare il danno economico del proprietario che vede azzerato un bene che potrebbe usare tranquillamente ma per il bene delle case automobilistiche si fa questo ed altro….

10) Il riscaldamento globale comunque è inevitabile, meglio prepararsi a fronteggiarlo piuttosto che fingere di poterlo fermare.
Figlioli, con il decimo punto, dopo averci stravolto ogni punto classico di riferimento, ci dicono che per tanto che ci diamo da fare, anche rispettando pedestremente tutti i 9 punti precedenti è meglio prepararsi al peggio, (ovvero ammette chiaramente che i 9 punti che ha scritto sono emerite sciocchezze). Essere coscienti di essere vicinissimi alla buca colma di m… è bello e come dice “inevitabile” ed è inutile cercare di fermare la corsa. Anzi! Buttiamoci a capofitto con gioia e con magno gaudio, “fronteggiamola” (la m…) vogliamo essere i primi!!! Fecondiamola!

Per concludere questo grande studio che ci cambierà per sempre la vita e gli orizzonti futuri con ampi riscontri oftalmici si può solo dire che chi ha scritto questo decalogo o è un grandissimo millantatore, sapendo bene di esserlo, servo di un potere che non sa proprio più che bugie raccontare alla gente oppure è di una stupidità tale che andrebbe ricoverato come andrebbero ricoverati coloro che danno spazio e voce su riviste e giornali a queste stupide trovate.
Quindi seppelliamo questi nuovi dogmi (in generale i dogmi non sono mai serviti, tanto meno oggi, ma servono solo per reprimere le coscienze) con la certezza che se queste sono le nuove idee verdi ...dovremo cambiare il colore dell’ambientalismo.

Ivo Bertaina, biodanneggiatore



 

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