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BIOPENSIERI
ottobre 2008 a cura di Ivo Bertaina |
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Ormai la crisi della borsa è la
notizia che più di tutte tiene banco su tv, giornali e sui media
in genere, fino alle chiacchiere di tutti i giorni. E tiene in ansia
tutto il mondo, o almeno tutti coloro che posseggono qualcosa o che
hanno un lavoro; forse per una volta chi veramente non possiede niente
non è toccato da questo terremoto e non ha stress (almeno di
più di quello che non ha già). I paesi più anticomunisti per
eccellenza di colpo diventano supercomunisti promettendo di “statalizzare”
e sostenendo finanziariamente e fortemente banche con pubblici (i nostri
soldi) e poi sicuramente verranno i sostegni alle fabbriche (naturalmente
quelle grosse ed importanti). I piccoli imprenditori possono anche chiudere
o soffrire, non fanno notizia e non hanno grandi ricadute politiche… Nemmeno più queste mosse finanziarie,
che fino a ieri sembravano impossibili anche a uno scrittore di fantascienza,
servono e serviranno per fermare il crollo di un sistema che è
marcio oramai fin nelle fondamenta. Infatti dopo due giorni di una ripresa
che sembrava cancellare le paure ed i presentimenti più foschi,
queste iniezioni di denaro pubblico sono diventate fumo e la corsa verso
il crollo è ripresa. Stasera ad una trasmissione televisiva
sento che “occorre reincentivare i consumi!!!”, frasi dette
naturalmente da grandi economisti che chissà dove hanno studiato
e chissà dove vivono… Il fatto vero che nessuno afferma, ma
è la verità, è che il potere politico ed il potere
economico hanno il culo che stringe ed hanno una drammatica e folle
paura di venire travolti nel vero senso della parola da una crisi che,
sanno benissimo, sarà gravissima e che sanno di non poter arginare.
E se anche qualcuno di loro non l’ha creata direttamente, l’ha
però sostenuta, appoggiata e coperta e ci ha guadagnato finanziariamente
e politicamente, nel senso peggiore del termine. Quello che mi sconvolge è che in tutto il mondo nessun politico, nessun economista, nessun uomo che abbia un barlume di coscienza dica “ragazzi siamo alla fine di un’epoca”, abbiamo sbagliato ed occorre ricominciare! No! Disperatamente si cerca di salvare un cadavere, di non far sentire la puzza, di allungare l’agonia di un malato terminale con cure follemente costose e che non avranno nessun risultato, che avranno anzi esiti probabilmente ancora peggiori di oggi solo per cercare di sopravvivere un giorno in più! Occorre che le nostre guide politiche
e finanziarie continuino stoicamente a contarci balle, a sorridere,
a dire che tutto passerà; il nostro premier ci dice che massimo
due anni ne usciremo più forti di prima, come dire che a farci
il culo ne guadagneremo pareti rettali molto più spesse e resistenti…e
tutto filerà meglio. Un’altra chicca è quella
che il nostro Ministro dell’Ambiente propone alla CE di aspettare
a ridurre la CO2 e gli altri impegni sull’introduzione delle energie
alternative già stabilite per il 2020 e che aspettano di essere
ratificate per dicembre (al posto del titolo del film “Il paradiso
può attendere” si può dire “la Terra può
attendere”) perché prima le industrie hanno cose più
importanti: la crisi finanziaria e non possono perdere tempo per queste
futilità. Che cosa importa oggi l’ambiente con i rischi
di perdere la ricchezza accumulata? E naturalmente la CE accetta la
nobile ed illuminata proposta italiana che magari qualche altro stato
pensava anche ma non aveva il coraggio di dire in pubblico… Quando troveremo un politico, un economista,
un uomo sincero che ci dirà: “Figlioli ci siamo mangiati
già non solo le nostre risorse ma le risorse dei nostri figli
e dobbiamo azzerare il modo di condurre le cose che abbiamo fatto fino
ad oggi. Noi che abbiamo sbagliato ci tiriamo indietro ed occorre rivedere
da capo il futuro ed il mantenimento dell’economia, dell’agricoltura,
della politica, della scuola, della società e perché non
della sfera religiosa di questo mondo” Solo quando capiremo tutti che lo sviluppo
dello spirito umano è importante e non procrastinabile mentre
lo sviluppo della borsa , che pesa e porta in sé tutti i nostri
impulsi peggiori e biechi, ci porta inesorabilmente fuori strada soprattutto
quando la borsa va bene dandoci una illusione temporale di benessere
fisico, dico forse, avremo la forza ed il coraggio di ricominciare un
cammino oggi quasi fermo e che rischia di interrompersi bruscamente Ivo Bertaina
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