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BIOPENSIERI
marzo 2009 a cura di Ivo Bertaina |
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Oggi sempre di più l’agricoltore viene vessato e represso
da norme spesso nate per fini utili e messe in atto a favore dello stesso
agricoltore e trasformatesi poi nel tempo in dannosi orpelli, costosi
ed assolutamente inutili. Facciamo subito qualche esempio reale: Oltre a ciò i sindacati agricoli, che in teoria dovrebbero fare
gli interessi degli agricoltori, hanno avvallato tutte queste procedure
e si fanno a loro volta pagare dall’agricoltore per la loro consulenza
atta a dirimere queste pastoie burocratiche e queste difficoltà
che loro stessi hanno contribuito a creare, un po’ come chi fa
i computer crea i virus informatici per vendere gli antivirus… Vi ripeto che queste cose non me le sono inventate ma sono un racconto
di diversi viticoltori che iniziano ad avere le scatole piene di queste
vessazioni e vogliono poter fare vini come si deve. Facciamo un altro esempio: un commerciante bio di frutta per poter avere la certificazione EuropGap, che serve per l’esportazione in Nord Europa, ad un controllo avuto presso la sua azienda gli hanno contestato 2 non conformità: una dal punto di vista formale anche esatta ma di fatto impraticabile, ovvero il dover lavorare e contrassegnare per lotto di lavorazione separatamente una sessantina di lotti diversi di produttori agricoli della sua provincia che gli hanno venduto lotti da 2 a max 50 quintali di frutta: teoricamente potrebbe anche essere esatto ma materialmente fare questa suddivisione per lotti avrebbe costi di lavorazione impraticabili che lo porterebbero fuori mercato e fuori dai minimi guadagni che si sono ridotti con l’importazione di prodotti simili dalla Cina. Il secondo fatto che ha del ridicolo sta nel fatto che per le “regole
igieniche” date da questo marchio gli agricoltori non possono
fare i propri eventuali bisognini nel bosco dove si raccolgono questi
prodotti ma ci devono essere presenti, almeno uno per ogni lotto di
produzione , e questo significa che se ho anche solo un appezzamento
di 2000 metri devono acquistare od affittare e piazzare un wc chimico,
che costa troppo rispetto al reddito dell’appezzamento, oltre
a non sapere dove metterlo e come metterlo. Un agricoltore che ha una piccola azienda agricola bio ma fa agriturismo, trasformazione del latte e confetture si è visto richiedere dalla locale ASL di fare 4 gabinetti… Lui ha risposto tra il serio ed il faceto che non ha quattro ……! Cose come queste fanno capire che molto spesso, troppo spesso, chi fa le leggi o le deve applicare non ha nessun senso nella loro applicazione , guarda pedestremente la forma dimenticandosi della sostanza e delle semplici e basilari regole economiche che nell’agricoltura sono sempre state fondamentali. Quindi occorre (se chi deve far applicare le leggi non ha un minimo di giudizio) arrivare a ribellarsi a norme che diventano obblighi impossibili e portano a chiudere le aziende. Avere un approccio sensato e utile tra forma e sostanza oggi è indispensabile anche perché ci sono pochi soldi da sprecare ed in ogni caso lo spreco di tempo e di energie non è biologicamente utile. Ivo Bertaina
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