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BIOPENSIERI
giugno 2009 a cura di Ivo Bertaina |
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Rudolf Steiner nel corso di numerose conferenze ha dato esplicitamente indicazioni che l’uomo nel corso dei tempi odierni ed ancor di più nei secoli che verranno diventerà sempre più antisociale. Tutto quello che già dal ‘900 è stato sviluppato come una tendenza antisociale, una insoddisfazione che si vede soprattutto nei giovani che la sentono e la vivono di più, sarà solo un inizio di uno stato di malcontento che porterà nei prossimi 200 – 300 anni a quella che definisce “guerra di tutti contro tutti” e le cose andranno sempre peggiorando se non facciamo qualcosa per correggere questa brutta piega. Nel suo intimo il pensiero che sta sviluppando in questo periodo l’uomo
è estremamente antisociale, ma anche la vita che svolgiamo tutti
i giorni, se ci pensiamo bene, di fatto è estremamente antisociale.
Perchè? Come ho detto, i giovani vivono in forma più forte questo stato di insoddisfazione e, non trovando le vie per il cambiamento, tutto il loro malessere senza alternative concrete, grazie spesso alla fredda educazione famigliare e scolastica, si trasforma in una voglia di distruzione, convinti che questa azione ponga le basi per il cambiamento… Con questo non dico che approvo assolutamente questa soluzione ma cerco
solo di spiegarla. Questa forma adulta è meno evidente e più viscida perché non è chiara come una manifestazione in piazza con distruzioni varie, ma si manifesta nell’intimo rapporto tra persona e persona sul luogo di lavoro, nella famiglia, nei quartieri e nel sociale in genere, portando questa insoddisfazione repressa ad essere fonte di prevaricazione su altri esseri umani, dove ogni uomo cerca di “cannibalizzare” le poche forze spirituali rimaste approfittando del suo “potere sociale” provocando grandi tensioni ed infelicità rimanendo però egli stesso profondamente insoddisfatto ed alla ricerca di una strada per una felicità che con questa via non esiste… Se vogliamo trovare una vita sociale corretta dovremo andare coscientemente
incontro a delle forme sociali che abbiano in sé delle azioni
risanatrici e correttive. Il risanamento della problematica odierna parte invece dal fatto che l’umanità impari a pensare in modo inclusivo, pensare a tutti gli uomini e non solo a se stesso, esattamente il contrario dell’odierno pensare comune. Tutto il mondo è in continua evoluzione: chi comprende le sue
leggi ha anche la possibilità in modo giusto di mettere insieme
nuove forme sociali per il futuro; Erodoto diceva che educare non è riempire un secchio ma accendere un focolare. B. C. J. Lievegoed ci dice che ciò che è riuscito bene rimane in noi in eterno. Ebbene oggi l’educazione è molto simile a riempire un
secchio, nel senso che è una educazione fredda, nozionistica
e senza anima, senza calore e se ci educano da bambini con freddezza,
con distacco e senza calore come saranno i rapporto umani adulti? In ogni caso il gruppo si forma in una fase embrionale grazie ad un entusiasmo comune ma va anche formato nella sua evoluzione e non è detto che tutto il gruppo proceda assieme fino alla completa evoluzione. Spesso quando si forma un gruppo l’entusiasmo muove tutto e nel momento formativo si nascondo anche forze che usano o vogliono usare consciamente od inconsciamente il gruppo per scopi non proprio sociali. Ci sono diversi modi per riconoscere queste forze, uno, semplice e visibile e il lavorare insieme ad un progetto condiviso. Lì il calore vero che deve anche trasformarsi in calore fisico, in sudore, in sofferenza, in ritmi ed azioni visibili a tutto il gruppo mettendo a nudo chi di calore non è provvisto ed è una vera “iniziazione” per cementare il gruppo ed allontanare chi il gruppo vuole solo usarlo. Dato che stiamo andando in un tempo di grande cambiamento sociale secondo
me il gruppo oggi da più affidabilità del singolo. Rudolf Steiner diceva che “l’armonia nasce non tra il parlare tra uomini ed altri uomini ma parlare tra uomini e Dei” ed il gruppo è fondamentale per questo. Oggi uno dei problemi più importanti anche per l’umanità
sta diventando il cibo Oggi il cibo è diventato sempre meno vivo, sempre più merce a basso costo e di infima qualità disponibile per tutti con bassissimo livello qualitativo fisico- spirituale. Oggi il grano convenzionale all’ingrosso costa meno di 0,017
€ al kilogrammo, qualcosa di più per quello biologico. Cosa vi propone Agri.Bio? La qualità del cibo è importante ed il cereale per fare
il pane, la pasta, i dolci, le minestre ne rappresenta il principe anche
per le sue caratteristiche alimentari. Ariamo la terra, prepariamo il terreno, acquistiamo il grano seminiamo,
dinamizziamo e spruzziamo i preparati biodinamici , facciamo i covoni
trasformando la fatica in qualità ed infine ci nutriremo di questi
chicchi di vita. La partecipazione è aperta a tutti se siete interessati o per
informazioni più dettagliate mandate una e-mail a info@agribionotizie.it
oppure telefonate allo 0173 748211, od al mio cell. 347 4225069 entro
e non oltre il 30 agosto. Un caldo abbraccio a tutti,
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