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Per un Vero Natale
Sicuramente questo Natale 2008 sarà diverso da
quelli passati; come se ci fossimo
di colpo svegliati da un incantesimo, l’inizio della crisi economica,
la paura di perdere il posto di lavoro, il possibile cambiamento “forzato”
degli stili di vita ci portano ad avere paura nell’affrontare
una situazione completamente nuova e che apparentemente non ha sbocchi,
e questo succede proprio perché abbiamo perso o dimenticato completamente
l’aspetto spirituale, strettamente collegato all’aspetto
fisico, fondamentale per il corretto sviluppo dell’essere umano.
A proposito vi invito a leggere un breve estratto da “L’uomo
tra potere e libertà” di Rudolf Steiner Edizioni Archiati
Verlag, un brano di una conferenza tenuta a Dornach il 21 febbraio 1920.
“Noi esseri umani siamo dotati di ragione.
Ma con questa ragione non facciamo altro che procurarci le basi economiche
della vita fisica, cosa che gli animali sanno fare anche senza l’uso
della ragione.
Se mediante la ragione noi esseri umani non facciamo altro che procurarci
la vita economica, il nutrimento e tutto ciò che è collegato
all’esistenza fisica, allora prostituiamo la ragione, allora la
usiamo per procurarci qualcosa che l’animale si procura benissimo
senza l’uso della ragione.
Nel momento in cui sopraggiungerà questa conoscenza di sé,
vale a dire il luogo comune sarà smascherato come tale, in
quel momento sorgerà il grande senso di vergogna, e poi
ci sarà l’inversione di marcia.
Allora subentrerà la convinzione della necessità di un
rinnovamento della vita intellettuale – culturale.
Questo evento dovrà essere preparato in maniera adeguata al fatto
che un numero abbastanza cospicuo di persone sia in grado di capire
la situazione del presente.”
Questo brano tratto da un ciclo di tre conferenze di
Rudolf Steiner che consiglio di leggere integralmente nel libro citato,
dà una chiara visione dell’importanza di cogliere il vero
significato della vita spirituale che sottende la vita economica oggi
nella sua accezione più completa.
Fare questo mi pare un buon proposito per il Natale 2008 ovvero riuscire
a cogliere la vera conoscenza di noi stessi e capire la grande, grave
ed urgente necessità di un rinnovamento nell’agire.
Solo provando singolarmente ognuno di noi nel proprio essere, come dice
Rudolf Steiner, “il grande senso di vergogna” per come sprechiamo
energie, materie e l’uso della ragione potremo iniziare a fare
quell’inversione di marcia auspicata da Rudolf Steiner nel febbraio
del 1920…
Leggendo il brano non vi pare che questo di crisi economica, che si
svolge sul piano fisico, non possa trasformarsi in un regalo spirituale,
in una grandissima occasione per provare “il grande senso di vergogna”
che cita Rudolf Steiner?
Perché allora non provare a dare
un netto cambio a partire proprio da Natale 2008?
Perché continuare imperterriti a sprecare soldi
per comprare regali ed oggetti in genere dannosi, inutili e costosi?
Perché in questo magico momento spirituale pensare
solo a riempirsi la pancia mangiando e bevendo come maiali?
Perché cercare di “evadere” dalla
vita quotidiana, oscurando del tutto la nostra parte spirituale, con
la ricerca di svago e godurie varie portando il nostro corpicino ai
tropici od in qualche luogo ameno dimenticandoci di portare luce e nutrimento
anche al “corpo spirituale”?
Perché dare retta ai nostri stupidi e falsi
politici che ci dicono di continuare a spendere tranquillamente come
abbiamo sempre fatto perché la crisi non c’è?
Perché continuare a mangiare cibi senza energie
che avvelenano noi e la Terra quando abbiamo un’altra possibilità
sana, forte, ricca, sostenibile e disponibile?
Perché vivere pensando ad essere sempre e solo
giovani e belli, nell’illusione che esista solo il mangiare, il
bere, il godere ed il possedere?
Perché stressarci a fare code nel traffico e
nello smog e vivere giornate nella confusione dei supermercati per far
aumentare il PIL?
Perché pensare con preoccupazione al futuro
quando ci dimentichiamo di vivere pienamente e coscientemente il presente?
Io penso che in questo Natale sarebbe
bello provare ad abbracciare e baciare più persone che possiamo
e regalare amore ed affetto ed ascoltarle.
Io penso che sarebbe bello anziché sprecare
e spendere soldi, cominciare a scambiarci o regalare le cose che non
usiamo più e rimetterle in circolo. Otterremmo due risultati
sicuri : avere più spazio in casa e fare felici altre persone
Io penso che sarebbe bello invitare a casa nostra amici,
parenti e persone che non abbiamo mai invitato e condividere con loro
il semplice pasto di tutti i giorni parlando, giocando assieme e scambiandoci
esperienze.
Io penso che sarebbe bello stare per il tempo delle
12 Notti Sante senza televisione, senza radio, senza CD audio o video
guardando ed osservando i nostri cari, leggendo assieme un libro, una
favola od un articolo di giornale, dicendo assieme una preghiera, pensando
e recependo che siamo nel mese più spirituale dell’anno,
sentendo il suono del silenzio, magari coperti da un metro di neve...
Io penso che a Capodanno sarebbe bello stare con i
nostri cari o pochi amici ed a mezzanotte anziché fare i botti
e stappare le bottiglie stappare i nostri cuori e parlare con le Entità
Spirituali che solo in questo momento possono dialogare con noi.
Io penso che in questo periodo sarebbe bello pensare
ai nostri cari amici e parenti defunti e trovare il modo di comunicare
con loro.
Io penso che sarebbe bello staccare il telefonino fino
a dopo l’Epifania e staccare anche magari il telefono di casa.
Io penso che in queste fredde e gelide notti sarebbe
bello ed utile stare fuori qualche minuto a guardare il cielo stellato
nel silenzio così magari scopriamo da dove veniamo e cosa siamo
venuti a fare su questa Terra.
Perché non provare a cambiare?
Per darvi una piccola idea di come sia utile fare questi cambiamenti
di abitudini e parlando di economia spirituale e come possa dare grandi
guadagni fare questi cambiamenti, leggiamoci cosa disse Rudolf Steiner
in una conferenza tenuta a Berlino il 17 dicembre 1911.
“Quando noi, dopo la vita fisica, varchiamo la soglia della
morte, dopo aver lavorato su questa Terra al nostro progresso ed alla
trasformazione dei nostri corpi, quella parte del nostro corpo eterico
che abbiamo trasformato la diamo come tributo ad un essere angelico,
che attende questo tributo e ne ha diritto.
L’angelo irraggia la parte ricevuta come tributo alle generazioni
umane a venire, mettendola al loro servizio, e grazie a questo i pensieri
inventivi e fautori in generale del progresso si perpetuano e possono
giungere a manifestarsi pienamente.
Se ciò non avvenisse, se gli uomini non lavorassero alla trasformazione
dei loro corpi eterici, ma si occupassero esclusivamente della nullità
del piano fisico, il mondo allora si isterilirebbe del tutto e finirebbe
necessariamente con l’andare in rovina.
I risultati ottenuti con la trasformazione del corpo astrale vengono
consegnati dopo la morte ad un arcangelo, che a sua volta li irraggia
ad altri uomini. Queste forze dei nostri corpi astrali, queste forze
che vengono consegnate, agiscono in modo così sottile e nascosto
che solamente sulla base dell’occultismo si può indicare
come ciò avvenga.
Così per esempio, Paracelso visse dal 1493 al 1541 e, dopo aver
lavorato con eccezionale intensità al proprio corpo astrale attraverso
le molte esperienze che aveva compiuto, morì ancora vigoroso
a 48 anni di età. Le forze del suo corpo astrale, così
elaborate, vennero trasmesse dagli Arcangeli a Goethe nel suo quarantottesimo
anno di età, un anno per lui tanto importante, che gli ha dischiuso
un periodo di vita del tutto nuovo, durante il quale per esempio ha
rimaneggiato il Faust ed ha esplorato segreti di ogni sorta. Aggiungendovi
il “Prologo in cielo” Goethe ha fatto si che il Faust non
rimanesse soltanto al storia di un individuo, ma si raccordasse a tutta
quanta l’evoluzione dell’umanità.
Ci resta ancora da considerare l’Io. Anche la forza associata
all’Io, soprattutto nel caso di grandi individualità, viene
ceduta ad una delle Archai, che se ne vale dopo lungo tempo per fare
scendere nuove forze entro l’umanità. Questo è quanto
avviene, dopo la morte, nel mondo spirituale.”
Cosa ne dite, è meglio far crescere il PIL od
il PIS (prodotto interno spirituale)?
Dato che il lavoro spirituale che si può fare dal periodo di
San Michele a Pasqua è enorme, sia per la nostra che per l’evoluzione
di tutta l’umanità direi di iniziare senza indugi!
Nel 1912 Rudolf Steiner diceva “Gli
uomini devono essere sempre più attenti alla realtà del
mondo spirituale se vogliono essere psichicamente all’altezza
delle esigenze della vita.” Sono passati 96 anni
da quando ha fatto questa affermazione! Non è il caso di muoverci
in tal senso? Non vi sembra che i recenti sviluppi economici, che combinazione
si stanno evidenziando e materializzando proprio sotto Natale, non siano
un “grande regalo delle forze spirituali” per farci capire
dove sta la vera ricchezza?
Sperando che questo messaggio vi sia da input per questi
sacri giorni vi giunga un caloroso, vero e forte abbraccio a tutti!
Ivo Bertaina
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