BioFattoria Sociale

Sta nascendo nell’Oltrepò Pavese un progetto agricolo e di solidarietà sociale che ha preso il nome di Biofattoria Sociale. Il progetto si rivolge a tutti coloro che vogliono compiere una scelta di vita rivolta ad un cammino di crescita individuale accompagnato dall’obiettivo di trovare una dimensione di vita e lavoro legata alla terra, alla manualità artigianale, alla terapia artistica e al sostegno di disabili da ospitare in modo residenziale integrandoli per quanto possibile nelle attività che lì si svolgeranno. Sorgerà pertanto una vera e propria fattoria con annessa casa vacanze-agriturismo per l’ospitalità dei gruppi e delle attività per ragazzi e famiglie seguendo l’impronta di quanto sta facendo da 12 anni La casa del Bosco in Collina che è tra i promotori della iniziativa e che coglierebbe questa opportunità di trasferire le sue attività dalla cascina di Rocca de Giorgi ai terreni dove sorgerà il progetto che sono nel comune di Valverde sempre nell’Oltrepò Pavese.
Il gruppo promotore comprende al momento persone che possiedono competenze in agricoltura biodinamica, che hanno abilità artigianali in campo tessile, erboristico, alimentare e genitori che stanno cercando un posto per i loro figli con disabilità psichiche di varia natura in cui possano essere ospitati in modo residenziale quando saranno maggiorenni e le strutture sociali non daranno più loro il supporto necessario.
L’intento di queste persone è quella di voler operare direttamente sul posto trasferendo le loro attività o avviandone di nuove legate alla economia locale. Si pensa infatti, grazie all’appoggio con il Comune che sostiene pienamente l’iniziativa, di avviare presto un centro di trasformazione di frutta e verdure, una piccola centrale di produzione di energia da fonti rinnovabili utilizzando una ex fornace di proprietà del Comune, di svolgere attività di forestazione nei boschi che il progetto andrà a comprare e in quelli messi a disposizione dalla comunità locale visto che sono in gran parte lasciati in stato di abbandono.
La base comune dei promotori, che credono che ogni progetto per avere buone possibilità di riuscita debba basarsi su forti motivazioni individuali e una profonda affinità sugli ideali e sugli scopi da raggiungere, si basa su una scelta di fondo che identifica come riferimento la cultura antroposofica nelle sue varie applicazioni: Agricoltura biodinamica per la coltivazione delle terre, arteterapia e corsi artistici ( pittura, euritmia e arte della parola ) per la parte relativa alla ospitalità di gruppi e persone, pedagogia steineriana per le attività estive e nei fine settimana per bambini e genitori, pedagogia curativa per seguire i ragazzi disabili. Tutte queste discipline saranno seguite direttamente dai promotori che già posseggono i requisiti per farlo o che si formeranno sul posto e da collaboratori esterni che frequenteranno periodicamente la struttura. Il principio di coesione prescelto, non vuole però in nessun modo essere una forma coercitiva verso chi non ha scelto tale strada di vita e di conoscenza o che non vuole o non è in grado di svolgere tali mansioni specialistiche. Infatti si vorrebbe che il progetto poggiasse su saldi principi di tolleranza e libertà permettendo a ciascuno nella propria specifica via di ricerca di esprimersi e di cooperare con gli altri, fermo restando che si vuole sia chiaro a tutti qual è l’impronta del progetto e delle metodologie adottate dai vari esperti, tecnici e terapeuti che verranno chiamati ad applicarle.
Il progetto è anche un progetto residenziale. Si pensa infatti di dare vita ad un piccolo borgo di 10-15 case costruite con criteri architettonici organici e materiali bioedili, dove potranno insediarsi le persone che lavoreranno nelle strutture e nei laboratori, ma anche chi intende fare una scelta di vita e di condivisione di ideali comuni. La presenza di tali persone è importante perché potrà dar impulso ad una piccola economia locale e contribuire con l’acquisto dei terreni a finanziare il progetto agricolo-sociale.
Attualmente i promotori stanno definendo l’acquisto di una prima tenuta di circa 16 ettari con terreni coltivabili in piano e collina, bosco e alcuni rustici. A questo seguirà l’acquisto di altri terreni che serviranno alla costruzione dell’area riservata al borgo residenziale di nuova costruzione. Il programma prevede che le attività inizino con il settembre 2008 data in cui si avrà la disponibilità dei primi terreni mentre l’assegnazione dei lotti per le abitazioni avverrà dalla primavera 2009.
Il gruppo di iniziativa fa capo alla Associazione di promozione sociale Logoi, tel. 0385 99019 logoi.aps@virgilio.it

 

 

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