ITALIA, BOOM DEGLI ASSEGNI SCOPERTI
Crescita del 12,9% in un anno, per metà dalle famiglie, soprattutto al Sud

Ben 300mila assegni revocati nel primo semestre 2009.
La fonte è autorevole, i Bollettini statistici di Bankitalia, secondo cui nel periodo gennaio-settembre 2009 gli assegni "cabrio", come si chiamano in gergo, hanno raggiunto un valore complessivo di 1,6 miliardi.
E' una cifra enorme, in crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo (gennaio-settembre) del 2008 (quando il valore complessivo degli assegni "truffaldini" era pari a circa 1,4 miliardi).
E più della metà degli assegni a vuoto arriva dalle famiglie.

Dei titoli revocati per assenza di fondi sul conto corrente e per mancanza di autorizzazione da parte delle banche, 192mila sono stati infatti emessi da singoli cittadini, 120mila da "società non finanziarie" (soprattutto piccole imprese private).
In cifre, le famiglie hanno cercato di mettere in circolazione circa 714 milioni di euro senza averli sul conto corrente; le società non finanziarie, 851 milioni. L'importo medio di ogni assegno scoperto è stato di circa 3.700 euro. Una media che sale a 7mila euro per le società.
E' un segno della crisi, che manda in tilt scadenze, rate, pagamenti da rispettare. E chi ricorre a questo espediente è spesso recidivo. Secondo i dati, le famiglie "beccate" a firmare un assegno scoperto sono state infatti circa 63 mila. Il che vuol dire che ognuna ha provato in media tre volte a staccare un assegno "cabrio".
Osservando la distribuzione geografica, Sud e Isole totalizzano oltre il 50% degli assegni scoperti nel primo semestre 2009. Nel Meridione, infatti, i titoli "cabrio" sono stati quasi 171mila (65mila al Centro, 26mila al Nord Est e 49mila al Nord Ovest).
Il Sud guida anche la classifica degli importi: il valore complessivo degli scoperti è stato di 790 milioni di euro (in crescita rispetto ai 638 milioni del secondo semestre 2008). Praticamente quanto Centro e Nord messi assieme: 179 milioni nel Nord Est, 269 milioni nel Nord Ovest e 325 nell'Italia centrale.




 

Chiudi questa pagina