Asini, fate, santi e racconti. Cronaca di una
magica giornata.
Di Bruna Ferro
Edicole di Santi
e Balme di Fate: ecco il titolo misterioso della locandina che Claudio
Zanotto Contino inviò a descrizione del programma di quattro
giornate da trascorrere con lui e Gerardina, la sua somarella. La comunicazione
di Claudio dettava così: Il progetto Viaggi con l’Asino
è nato con l’obiettivo di restituire l’aspetto orale
al grande patrimonio di fiabe e leggende della tradizione. Fiabe e leggende
salvate nei libri perché non andassero perdute ma che hanno nell’oralità
il loro valore fondante.
I libri di Piercarlo Jorio, pubblicati da Priuli e Verlucca sono stati
per noi in questi anni, nutrimento, sostegno e guida alla nostra avventura.
Quest’anno Jorio compie ottant’anni e insieme festeggiamo
i nostri compleanni, lo facciamo con una performance, con un viaggio
rituale che parte dalla visione dei libri di Jorio, che il contastorie
trasforma in parole. Parole che diventano guida per condurre gli spettatori
a vedere, a vivere le emozioni di cui i libri sono memoria e scrigno.
Fiabe, leggende e visioni lungo il sentiero che da Ronco porta alla
frazione di Tigletto e ritorno, un sentiero- mulattiera lungo il quale
magicamente si concentrano tutti i luoghi dell’immaginario alpino
di Jorio, l’acqua, i ponti, le edicole dei santi, le balme sotto
cui trovano riparo le fate, panorami su piccole valli e aspre cime.
Ritornare a guardare il mondo con gli stessi occhi di chi è stato
autore di quelle leggende, come ci insegna Maria Savi Lopez nel suo
libro “Le leggende delle Alpi” scritto nelle seconda metà
del 1800.
A Tigletto troveremo ospitalità presso la vecchia scuola, pranzo
al sacco, biscotti caffè e si ritorna.
In occasione del nostro decimo compleanno Piercarlo Jorio ha scritto
in onore di Geraldina in quanto illustre rappresentante della specie,
un bellissimo e dotto racconto sull’asino, pubblicato da Priuli
e Verlucca che sarà distribuito ai partecipanti.
Questo piccolo viaggio da Ronco a Tiglietto è la messa in scena
dell’essenza, del cuore di quanto è stato pensato e realizzato
in questi anni.
Asinoi con il suo staff di ragazzi.. seguaci della mia asineria, attirati
da un così accattivante titolo hanno deciso di partecipare; ed
ecco il nostro racconto.
A Ronco Canavese, bellissimo paese ai piedi del gran Paradiso, ci aspetta
Claudio Zanotto Contino e Gerardina. Con loro e altri amanti della montagna
si parte per la camminata, appena attraversato il ponte ecco la prima
sosta dove Gerardina può approfittare per brucare l’erba
e Claudio ci racconta la prima leggenda. Si prosegue per il sentiero
montano. Raggiungiamo una casetta immersa nel bosco: lì abita
il “guardiano del bosco” : leggendaria figura invisibile
ai nostri occhi, ma il cui spirito sorveglia e vigila tutti coloro che
attraversano la soglia che porta nella fitta vegetazione boschiva. Il
cammino prosegue, sempre diretto da Gerardina che conosce a menadito
i ripidi ed impervi sentieri e con disinvoltura li affronta. A volte
si allontana, ma poi torna indietro e ci osserva come per dire: “allora..vi
muovete!!??”. La terza tappa avviene accanto ad una Balma: maestosa
pietra sporgente, riparo per pastori e pecore durante i temporali, sopra
la Balma si erge una maestosa pianta. Di notte la Balma diventa il letto
delle fate, si, perché le fate riposano sotto queste spettacolari
pietre e sotto le radici degli alberi. Continuiamo il nostro cammino
sino ad incontrare la Balma della Fata regina. Maestosa è dir
poco. Ci si incanta a guardarla mentre Claudio continua a raccontarci
magiche storie di Fate e del loro operato. Il percorso è difficoltoso
per noi avezzi alle camminate tra le vigne, ma la magia del luogo ci
rapisce; ed ecco le prime antiche costruzione dedicate ai Santi. Cappellette
votive semplici, essenziali anche loro con una storia fantastica da
sentire. Ormai facciamo parte di quel bosco, ci sentiamo protetti e
seguiti dai personaggi dei suggestivi racconti di Claudio, la fatica
della salita è meno pesante e ci ripaga completamente quando
raggiungiamo la vecchia scuola di frazione Tiglietto. In quel luogo
diamo fondo al nostro pranzo al sacco con sana voracità fra chiacchierate
e racconti, mentre si sorseggia l’acqua e menta realizzata con
l’acqua della fonte di Frazione Tiglietto. Tiglietto è
una frazione di Ronco Canavese, abitata in estate da una trentina di
persone che tornano alle origini ed abitano in case bellissime senza
le condutture dell’acqua all’interno. La fonte non è
solo un punto per approvvigionarsi dell’acqua, ma un ritrovo dove
si parla, ci si incontra, si accolgono i viandanti che si fermano per
riempire la borraccia e, tramite loro, si conoscono posti lontani; alla
fonte si lavano i panni, le stoviglie, la piccola vita domestica ruota
attorno a questa costruzione in pietra colma di acqua cristallina. Visitiamo,
poi, la vecchia scuola con le sue lavagne, i vecchi banchi in legno
con il buco per il calamaio, ( ricorda molto le descrizioni dei banchi
frequentati dagli alunni descritti nel libro Cuore), la stufa originale
dei tempi passati utilizzata per scaldarsi, dove ogni alunno, tutti
i giorni, insieme ai libri, a scuola, portava anche un ciocco di legno
utilizzato per alimentare la piccola stufa, il vecchio armadio ora divenuto
riparo invernale per i tassi..i nostri ragazzi sono senza fiato, suggestionati
ed attenti a cogliere l’atmosfera di tempi antichi, in cui loro
coetanei conducevano una vita semplice, fatta di poche cose essenziali.
Si riprende la strada del ritorno, un po’ con malinconia. I ragazzi
sono più attenti alla fauna e flora che li circonda, e Claudio,
non si stanca mai di rispondere alle domande che gli vengono poste.
Viene spontaneo, alla scoperta di un rospo appollaiato su un ramo, pensare
a baciarlo..chi sa..magari in questa atmosfera magica si trasforma in
un principe!!! Ai piedi del ponte che ci porterà sull’asfalto
della “civiltà” Claudio e Gerardina ci regalano il
loro saluto, finisce così questa indimenticabile giornata fatta
di saperi antichi che parlano di Balme, Fate ed Edicole di Santi. Grazie
Caludio, Grazie Gerardina.
…ASINI …. ASINI ….ASINI..
di Bruna Ferro
Nell’ultimo
viaggio che ho svolto in Sicilia ho avuto il grande piacere di visitare,
invitata dal sindaco, il bellissimo ed attivissimo Comune di Castelbuono.
Innanzitutto mi ha colpito la bellezza di questo posto. A pochi Km dal
mare, ai piedi delle Madonie in una bellissima vallata abitata già
nel neolitico e ricca di memorie greche, romane, arabe e bizantine,
si stende il paese di Castelbuono. Un paese da Presepe, che ha utilizzato
intelligentemente un simpatico animale che con il tepore del suo fiato
riscaldò Nostro Signore: l’Asino! Iniziamo con ordine!
Vi racconto la mia bellissima mattinata trascorsa a Castelbuono. L’incontro
avvenuto nell’ufficio del Sindaco ha dato il tocco di ufficialità
alla visita ben presto dissipata dal calore amichevole degli assessori
presenti: uomini dinamici ed appassionatissimi del proprio luogo.
Descrive il Sindaco Cicero il progetto attuato con l’aiuto degli
Asinelli, intitolato: Asini... al servizio di un grande progetto: salvare
il Mondo.
In questi anni la comunità di Castelbuono ha avviato diversi
percorsi virtuosi prestando grande riguardo alla politica ambientale
ed energetica. Oggi, infatti, il nostro paese può vantarsi, senza
tema di smentita, di essere tra i comuni che più di altri hanno
attuato la politica delle buone prassi imperniate sul rispetto e sul
recupero ambientale.
Dal 1994 è in funzione il depuratore in contrada S. Lucia: siamo
tra i pochi comuni che scarica acqua pulita in mare. Oggi diventa ancora
più urgente pretendere che altre città e paesi lo facciano,
infatti, da un ultimo studio effettuato sul Mediterraneo, risulta che
l’inquinamento lascia tracce di sostanze tossiche nei pesci che
noi mangiamo e sta provocando la morte dello stesso mare.
In questi ultimi cinque anni presso le strutture pubbliche del nostro
comune abbiamo installato nuovi impianti di produzione energetica: impianto
fotovoltaico presso la scuola elementare S. Leonardo; impianto solare
termico nella scuola Materna; impianto solare termico sia al campo sportivo
Luigi Failla che al campetto polivalente Totò Spallino. Infine
si realizzerà presso l’area adiacente il depuratore di
contrada S.Lucia, un grosso impianto fotovoltaico di 1.600 mq che produrrà
energia elettrica per kwh 323.300 l’anno. Tutto ciò permetterà
al nostro comune di avere un risparmio di € 28.000,00 e in più
56.000,00 € per via del certificato verde, per un totale di 85.000,00
€. Contribuiremo così nel nostro piccolo a non bruciare
petrolio e tutti conosciamo quali siano i veleni a questo collegati
e immessi in atmosfera.
Inoltre, tra qualche mese inizieranno i lavori per realizzare un impianto
di compostaggio in contrada “Cassanisa” dove sarà
prodotto “concime” dai rifiuti della porzione “umida”,
rendendolo disponibile ai residenti: è stato dimostrato che è
uno dei migliori fertilizzanti che ci può aiutare a contrastare
la desertificazione che sta interessando interi continenti e che anche
in Sicilia avanza.
E’ peraltro di questi ultimi giorni la notizia diffusa dagli scienziati
che i ghiacciai del Monte Bianco si sono ritirati in un anno di mt.15
e in più il W.W.F. ha lanciato l’allarme che di questo
passo, tra 50 anni, ci servirà "un altro Mondo".
Abbiamo avviato dal 1996 la raccolta differenziata dei rifiuti solidi
urbani. Nel 2005 siamo arrivati al 35%, favorendo il rispetto dell’ambiente
e inviando dal 2003 al 2005 alle piattaforme che riciclano i rifiuti
Kg 383.970 di carta e cartone, Kg 109.280 di plastica, Kg 360.130 di
vetro, Kg 556.080 di frazione umida, Kg 945 di farmaci scaduti, batterie
e pile esauste, Kg 15.670 imballaggi in legno, Kg 4.640 imballaggi misti,
Kg 31.160 indumenti usati, Kg 55.400 materiale ferroso eterogeneo, Kg
46.950 segatura e trucioli in legno, Kg 8.880 apparecchiature contenenti
CFC (frigoriferi fuori uso), Kg 3.840 pneumatici fuori uso, Kg 200 apparecchiature
elettroniche.
Tutto ciò ci ha permesso di inviare in discarica Kg 1.577.145
in meno di rifiuti e abbiamo avuto riconosciuti - da parte dei consorzi
di filiera COMIECO e COREPLA- € 33.566,45 nell’anno 2004/05.
Inoltre, con la grande maturità dimostrata dai cittadini di Castelbuono
nell’effettuare la raccolta differenziata porta a porta, togliendo
i cassonetti dove si annidavano i più disparati agenti inquinanti,
la nostra cittadina sta contribuendo a salvaguardare gli equilibri ambientali
e sappiamo che non è poco.
Ecco allora l’idea di utilizzare come mezzi di trasporto gli asini
per continuare a operare in modo da consegnare un mondo migliore ai
nostri figli (in questi giorni stiamo effettuando le prove): con il
loro lavoro sostituiscono gli inquinanti e rumorosi furgoni a gasolio.
Utilizzando gli asini al posto dei furgoni, oltre ad avere un risparmio
economico diretto (un furgone costa € 30.000,00 si ammortizza in
cinque anni e poi si deve sostituire), un Asino di 3/5 anni costa da
700 a 1.500 € e si deve sostituire solo quando diventa anziano
e non può più lavorare. Un furgone ogni anno ha un costo
di € 7.000/8.000, tra assicurazione, bollo, manutenzione e gasolio;
un asino tra alimentazione e ricovero in stalla, più pulizia
e attrezzatura, costa € 2000. Inoltre si potrebbe chiedere (di
istituire per legge) il rilascio di certificati verde per ogni asino
utilizzato, con un contributo, il doppio in rapporto al risparmio energetico
avuto.
La domanda che può sorgere spontanea è: per sostituire
un furgone quanti asini ci vogliono? Noi prevediamo che due mezzi possano
essere sostituiti da tre animali e che gli operai impegnati si riducano
da quattro a tre.
Le zone interessate saranno: Via A. Ventimiglia, Via Macello e traverse,
Via S. Anna, Viale Castello, Via Benedettini, Via Collegio Maria e traverse,
Piazza Rosario, Piazza S. Nicola, Via Ventriera, Piazza S.Antonino,
Via Alessandro,Via Livolsi, Via Mustafà, Largo Diciotto Aprile
e traverse, Via Conceria, Via Roma, Via San. Francesco, Piazza Parrocchia,
Corso Umberto, Via Vittorio Emanuele e traverse.
Cari cittadini, ancora una volta abbiamo una bella scommessa davanti:
come notate avremo un risparmio economico ma la cosa più importante
è che contribuiremo a rendere il mondo più pulito, introducendo
gli asini e buttando fuori dal nostro centro abitato mezzi che bruciando
carburanti inquinanti lasciando nell’aria polveri sottili che
provocano allergie e gravi malattie.
Se poi, come gia sta succedendo, altri comuni ci vorranno imitare e
se riusciremo a sostituire diversi furgoni, immaginiamo insieme che
bellissimo percorso virtuoso avremo avviato: per ogni furgone, 5.000
€ di gasolio bruciati in meno moltiplicati per ogni animale utilizzato!
Cari concittadini, a gennaio inizieremo insieme alla società
Ecologia Ambiente questo servizio: vi chiedo ancora una volta di collaborare
e di darci i vostri consigli. Insieme possiamo collaborare per costruire
un mondo più bello, senza sottovalutare l’impatto culturale
che tutto ciò avrà ed in più, per una volta, potremo
essere noi dalla Sicilia ad esportare le buone prassi verso altre realtà.
Sì, dalla Sicilia dobbiamo costruire insieme delle buone opportunità
affinché nei prossimi anni tante altre realtà potranno
venire da noi per apprendere quei percorsi che permetteranno di costruire
metodologie e opportunità che daranno benessere, senza distruggere
le risorse che la natura ci ha affidato.
Quanto sopra descritto l’ho effettivamente “respirato”.
L’armonia che questi animali hanno con il loro conducente è
tangibile! Non vi è un conduttore, ma camminano insieme, entrambi
conoscono la strada ed i movimenti reciproci; io ho seguito l’Asina
che si chiama Damiana con il suo operatore. Damiana diligentemente e
scrupolosamente fa il suo lavoro fino a quando, ad un certo punto, si
blocca e non parte più! Orecchie diritte, muso birichino, naso
incollato alla vetrina di una rinomata pasticceria… mi raccontano
che il titolare della pasticceria l’ha viziata abituandola ad
avere un biscotto tutte le volte che Damiana si trova a transitare lì
davanti! Il fatto curioso è che nel giorno di chiusura i titolari
devono comunque provvedere a mantenere il vizietto a Damiana ed infatti
le fanno trovare il consueto biscotto, altrimenti, Damiana, non si schioda
dalla profumata ed appetitosa vetrina! Alle ore 13.00 circa ci conclude
il lavoro degli Asini, i quali si godranno il meritato riposo in un
grande ed adeguato campo attrezzato per loro.
Ho vissuto una bellissima ed indimenticabile esperienza!
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