|
|
LE API SONO IN DIFFICOLTA' ?.... AIUTIAMOLE!
Si fa un gran parlare
di malattie delle api, di sindromi da spopolamento degli alveari,
di calo del numero degli apicoltori attivi, di inquinanti cosmici
, di multinazionali dei veleni di magnetismo onnipresente.
Le api destano l' interesse della massa. Se non altro perchè
all' argomento se ne era interessato pure quel "gran fisico"
e cervellone di Albert Einstein. Da qualche mese i canali nazionali
TV trasmettono documentari e servizi sulla moria delle api.
In autunno Voyager in prima serata (RAI 2) ha trattato le profezia
di Einstein e di Rudolf Steiner , dando eco alla frase attribuita
al nobel tedesco : "niente più api, niente più
impollinazione, niente più impollinazione niente più
piante; niente più piante niente più animali, niente
più uomo".
Frasi ad effetto del tipo "...scomparsa l' ultima ape dalla terra
al genere umano non resteranno che quattro anni di vita" fanno
riflettere, i giornali e la tele si dedicano volentieri all' argomento
scervelandosi a individuare cause possibili.
|
Fra dicembre e marzo sono andati in onda su Report , Geo & Geo e
rubriche meno note o nottambule speciali dedicati alla chimica della
concia delle sementi, alla chimica in relazione agli avvelenamenti di
alveari, all' analisi delle cause più disparate delle morie :
campi magnetici, sementi OGM, antibiotici alle api, concia chimica delle
sementi, rinnovo sistematico delle api regine...
Intanto nei campi il numero degli apicoltori è in calo.
A loro difesa era intervenuto un altro apicoltore: il ministro dell'
agricoltura Zaia il 17 settembre 2008 aveva infatti bloccato l' autorizzazione
del 13 aprile 2001 di impiegare nella concia di sementi industriali
di mais e barbabietola i veleni ritrovati nel polline di api morte.
Sta di fatto che già il 27 gennaio 2009 - all' insaputa di molti
- il ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali revocava
il divieto acconsentendo la concia con neonicotinoidi vietati da Zaia
sui semi di barbabietola. Motivo: le api sulle barbabietole non ci vanno
. La realtà è che chi vende clothiadin, thiametoxam, imidacloprid,
fipronil finanzia pure (in inserti pubblicitari) le riviste di agricoltura
delle regioni che hanno fatto ricorso contro il divieto a tutela delle
api. Il decreto 31 del 7/2/2009 infine modifica il divieto di Zaia in
sospensione : per cui viene fissato dal governo il limite temporale
relativo alla sospensione cautelativa dell 'autorizzazione di impiego
per la concia delle sementi dei prodotti fitosanitari contenenti i soliti
pesticidi clothiadin, thiame toxam, imidacloprid, fipronil al 20 settembre
2009.
In pratica questi pesticidi neurotossici, ritenuti responsabili della
moria delle api, poi vietati su patata, mais e barbabietola, si possono
già da ora continuare ad usare su barbabietola, e da fine settembre
di quest' anno forse anche su mais e patate. Tutto torna come prima,
per il bene delle industrie produttrici di molecole di sintesi chimica.
Pazienza per le Api se torneranno a morirne e soffrirne.
CHE FARE?
La tele e i giornali ne parlano, senza però affrontare a fondo
il problema. Chi lo conosce e offre soluzioni scientifiche, viene impunemente
censurato dagli organi di informazione pubblici.
Dal momento che gli apicoltori questa primavera assistono alle difficoltà
di un ambiente malato , a noi è venuta l' idea di realizzare
qualcosa di concreto che vada oltre le parole di analisi o sterile accusa.
Finalmente qualcosa di pratico ed efficace c'è; le api sono troppo
intelligenti, furbe e tenaci per farsi fregare dall' Homo oeconomicus
che antepone il suo profitto all' equilibrio saggio della natura e del
pianeta.
LE API SONO IN DIFFICOLTA' E’ VERO, MA ECCO UN GESTO CONCRETO
PER AIUTARLE SUBITO.
Le api sanno riconoscere il buono dal malo: oltrepassano di bella posta
i campi OGM (studi di Colorado e Lousiana USA), sorvolando piantagioni
di cotone transgenico.
Gli sciami di città si fermano sotto i tralicci RAI (successo
a Roma, filmato e censurato) dove il campo magnetico è per fisica
quantistica nullo. Se ne sciamano allontanandosi per chilometri e chilometri
dagli apicoltori chimici convenzionali o fraudolenti che usano antibiotici.
le api sono insetti solari e in sè stesse trovano le risorse
per superare le difficoltà scaturite da un genere umano più
propenso al profitto che alla bellezza delle forme e dei colori.
REGALATEVI UN BELL’ ANGOLO FIORITO CON LE BUSTINE DI AGRI.BIO
!
Chi non sia apicoltore non può immaginarsi il valore delle oasi
fiorite prive di OGM e pesticidi. Ogni aiuola salva api rappresenta
migliaia di abbeverate di buon nettare, centinaia di palline di polline
multicolore utili a nutrire i piccoli delle api (larve, pupe, ninfe).
Noi stiamo realizzando migliaia di bustine Salva api per piantare un
ARCOBALENO di fiori in cocktail botanico che assicuri il raccolto per
mesi e la visita sicura delle api ancora sane.
Seminando:
PHACELIA TANACETIFOLIA dai fiori VIOLETTO
BORRAGO OFFICINALIS dai fiori BLUETTE
TRIFOGLIO NANO dai petali BIANCO E VERDE
LOTUS CORNICOLATUS (GINESTRINO) di un bel GIALLO
CALENDULA OFFICINALE a stella ARANCIONE - VERMIGLIONE
TRIFOGLIO ALESSANDRINO coi fiorellini GIALLO chiari
TRIFOGLIO RISUPINATO a petali ROSSO SCARLATTO
migliorerete il terreno dei vostri vasi da fiore, delle vostre aiuole
o prose da orto e giardino.
realizzando le Oasi arcobaleno delle quali i nostri amici insetti tanto
abbisognano !
FARETE COSI’ LA GIOIA DEI VOSTRI OCCHI E DELLE API IN
PERICOLO DI ESTINZIONE !!
LE API VI RINGRAZIERANNO COL LORO MIELE...E COL LORO SOFFIO LEGGERO.
Per acquistare le buste Arcobaleno Salva Api , il costo è
di € 2,25 cadauna, spese di spedizione escluse, potete rivolgervi
ad:
Agri.Bio Loc. S. Sebastiano, 1 12050 Cissone CN tel 0173 748211, fax
0173 748728; e-mail info@agribionotizie.it
Zad Agrodynamics Castel Di Casio Porretta Terme (BO) tel 0534 31222
e-mail poggio@zadagrodynamics.it
Enrico Zagnoli - Zad Agrodynamics
Ivo Bertaina - Agri.Bio Onlus
Simon Van Hilten - ArcoIris
|