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| Lo studio
del comportamento dell'acqua con il metodo della "immagine di
gocciolamento"
Wolfram Schwenk
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Negli ultimi decenni
in numerosi agglomerati urbani dei paesi industriali si è constatato
un marcato deterioramento della qualità di molte acque potabili,
percepibile anche dai sensi umani, nonostante tutte queste acque
vengano classificate come ineccepibili secondo le norme igieniche
e quindi come buone. Questa considerazione induce a chiedersi
come si possano comprendere e differenziare acque potabili igienicamente
ineccepibili anche in quegli aspetti qualitativi che corrispondono
alle suddette impressioni dei sensi, completando l'analisi con
metodi scientificamente oggettivi. I comuni criteri sull'igiene
e i metodi analitici di indagine si interrogano sulle sostanze
presenti nell'acqua. Ciò che però dell'acqua percepiamo direttamente
e sperimentiamo come sensazione non sono soltanto le sostanze
presenti, ma anche e soprattutto come essa si "comporta" globalmente
grazie all'azione congiunta di queste sostanze. E' il comportamento
dell'acqua a suscitare l'esperienza di un'acqua fresca di sorgente
o di un'acqua morta. L'interrogativo finora ufficialmente trascurato
sul comportamento dell'acqua è del tutto legittimo, poiché ricerca
una comprensione di livello qualitativo. Chi deve valutare la
qualità di un materiale da costruzione ne studia ovviamente nel
modo più esatto le parti costitutive e la loro combinazione, ma
attribuisce un significato almeno altrettanto alto alla verifica
qualitativa tecnologica e fisica del comportamento di tale materiale.
Proprietà fondamentali come la capacità di isolamento dal freddo,
dall'umidità o dai suoni, la fragilità o l'elasticità, la deformabilità
reversibile o irreversibile da carico o da calore tutti esempi
della capacità di trasmissione di forze in quanto espressione
del comportamento del materiale esaminato sono decisive per la
valutazione delle sue qualità e contribuiscono come tessere di
un mosaico alla formazione di un quadro d'insieme. Si conoscono
numerosi materiali da costruzione con un comportamento uguale
o almeno simile, che possono avere una composizione molto diversa,
come pure altri materiali che presentano un comportamento differente
pur avendo le stesse caratteristiche analitiche, perché le sostanze
che li costituiscono sono integrate in un altro contesto. Cosa
sappiamo sul comportamento dell'acqua, il più universale materiale
di costruzione e di attività degli organismi viventi? Ci sono
aspetti comuni e differenze nel comportamento delle diverse acque
potabili. La percezione più elementare che possiamo avere di fronte
all'acqua e che colleghiamo nel modo più evidente al suo comportamento,
è la sua intima mobilità. L'acqua, come ogni fluido, nei movimenti
e nelle figure che in essa si creano temporaneamente, esprime
qualcosa di essenziale nel suo comportamento. |

FIGURA 1 |
Come insegnano le esperienze dell'idrodinamica,
l'insieme dei fattori esogeni ed endogeni di un sistema ne influenza
la dinamica in modo caratteristico.
Le forme peculiari che le correnti liquide assumono sono il prodotto
di tutti i fattori di volta in volta presenti. Esse offrono allo
sguardo un quadro di insieme della situazione in tutte le sue
caratteristiche. Soprattutto nella labile zona di confine tra
flusso laminare e flusso turbolento che, per date proprietà
del liquido può essere esattamente regolata scegliendo
i fattori esogeni appropriati, anche le più piccole variazioni
delle proprietà del fluido si esprimono in una variazione
dell'immagine dinamica, con accentuazione del flusso laminare
indifferenziato. Si rende così evidente che le figure dinamiche
create dal movimento del liquido costituiscono un'espressione
visibile in immagini delle qualità del liquido stesso:
la qualità viene rappresentata attraverso il movimento.
Un procedimento che si basa su queste relazioni per studiare e
confrontare la qualità di acque diverse è il metodo
della "immagine di gocciolamento" secondo Theodor Schwenk.
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FIGURA 2
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In questo procedimento l'acqua da esaminare che giace in strato
sottile in un recipiente piano di vetro, viene stimolata al movimento
da un certo numero di gocce di acqua distillata che vi cadono con
regolarità. Le figure dinamiche che si creano nel campione in esame
vengono evidenziate con il metodo delle strie (o metodo "Schlieren")
e fotografate (soluzione omogenea del campione con aggiunta di glicerina
plasmatrice di strie neutrale e inerte; apparecchiatura ottica secondo
Toepler). La taratura degli strumenti per l'esame dell'acqua viene
effettuata adeguatamente usando acqua distillata a vapore, di qualità
costante |

FIGURA 3
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Le figure dinamiche si mantengono quasi immodificate per alcuni
secondi, fino alla caduta della goccia seguente. La sequenza delle
diverse immagini è piuttosto caratteristica: con la caduta della
prima goccia compare una rosetta delineata solo debolmente, i cui
elementi esterni simili a foglie sono formati da singoli vortici.
Essa si sviluppa poi da una goccia all'altra per la graduale espansione,
moltiplicazione e differenziazione di questi vortici. Dopo la ventesima
goccia questo sviluppo va scomparendo mentre si rendono visibili
nuove strutture lineari di aspetto dendritico che verso la trentesima
goccia dominano il carattere dell'immagine. Con le gocce successive,
attraverso stadi intermedi diversi, si assiste ad un progressivo
dissolvimento delle immagini fino alla comparsa di un disco indifferenziato.
Questo tipo normale di sequenza è ben riproducibile se si rispetta
il modo di procedere estremamente accurato, caratteristico di questo
metodo. Quando altri tipi di acqua vengono messi in movimento in
modo analogo, servendosi delle medesime condizioni tecniche di indagine,
subentrano le variazioni più diverse. Le immagini ottenute con il
metodo della "immagine gocciolamento" da acqua sotterranea naturale,
da acqua di sorgente freatica e da acqua di ruscello incontaminata,
raccolta in vicinanza della sorgente, appartengono praticamente
tutte al tipo normale di cui appaiono come modificazioni riproducibili.
Di questo tipo fanno parte inoltre acque delle più diverse origini
idrogeologiche e caratteristiche idrochimiche. Solo le acque minerali
deviano chiaramente da questo modello fondamentale, ma sempre in
modo specifico. Acque cariche per esempio di sostanze estranee (acque
di scarico) mostrano immagini dinamiche meno elaborate ed articolate,
fino all'estremo del tipo a disco uniforme, che appare allora già
dopo poche gocce. Questo è un esempio di equilibrio di fattori spostato
dalla presenza di una sostanza di disturbo che produce una modificazione
del flusso in senso laminare. Queste acque appaiono molto poco mobili.
Servendosi di misurazioni tecniche si può dimostrare come ai diversi
tipi di immagine contribuiscano sostanzialmente i tre parametri
fisici della tensione di superficie, della viscosità e della densità,
sia presi singolarmente che nel loro insieme. Ma se si diluisce
l'acqua da esaminare oltre un certo limite, la distinzione tra i
diversi campioni in base alla misurazione di questi tre fattori
diventa impossibile, mentre con il metodo della "immagine di gocciolamento"
le variazioni di configurazione tra un campione e l'altro sono ancora
identificabili fino a diluizioni superiori ad alcune potenze decimali.
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FIGURA 4
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