Torino, 1 dicembre 2008 Attuazione nuova OCM vino: al
via la ristrutturazione e riconversione vigneti La Giunta Regionale ha dato il via libera alla misura di riconversione
e ristrutturazione vigneti, uno dei provvedimenti attuativi della nuova
OCM vino (organizzazione comune di mercato europea), che permetterà
di migliorare il livello qualitativo delle produzioni e aumentare le
superfici a denominazione d’origine, sostituendo le varietà
esistenti o adeguandole a tecniche di coltivazione più efficienti.
“La misura sulla riconversione e ristrutturazione vigneti – spiega l’Assessore regionale Mino Taricco – è in linea con analoghi provvedimenti varati negli anni scorsi ed è una delle misure previste dalla nuova OCM vino. Consentirà di rinnovare il nostro patrimonio viticolo verso le varietà più richieste dal mercato e di realizzare interventi di miglioramento della qualità e delle modalità di gestione, per rendere più razionali gli impianti e più competitiva la nostra vitivinicoltura. Nel quadro complesso dell’attuazione della nuova OCM vino, crediamo che questa misura possa rappresentare un ulteriore sostegno a quella politica della qualità e della valorizzazione delle denominazioni d’origine che da sempre costituisce il nostro punto di forza.” La misura, prevista dal Reg. CE n. 479/2008 e regolamentata dal Decreto ministeriale 8 agosto 2008, è analoga a quella attuata in Piemonte sin dalla campagna viticola 2000/2001: con la precedente misura sono stati ristrutturati e riconvertiti vigneti su una superficie pari a 10.000 ettari (il 20% del totale) a fronte di contributi erogati per 59 milioni di euro. La superficie vitata del Piemonte, riferita ad aziende che producono per il mercato, è pari oggi a 46.000 ettari, di cui 40.000 producono vini a denominazione d’origine (oltre l’80%). Gli interventi ammissibili riguardano la riconversione varietale, ovvero
il reimpianto con eventuale estirpazione di varietà di vite differenti
o il sovrainnesto su impianti già idonei; la ristrutturazione
attraverso modifiche ai sistemi di coltivazione o collocazione in posizioni
più favorevoli; il miglioramento delle tecniche di gestione dei
vigneti. La superficie minima ammessa è di 0,5 ettari, che scende
a soglie più basse per vigneti di montagna e altre condizioni
particolari. Le forme di contributo consistono in compensazioni per
le perdite di reddito dovute agli interventi di ristrutturazione e in
un contributo per i costi degli interventi stessi. Il bando sarà consultabile nei prossimi giorni all’indirizzo: Valentina Archimede
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