L’uso del 500, del 500 preparato e del Fladen
Considerazioni pratiche di Francois Bouchet.
Traduzione di Nicoletta Bocca

Per quanto riguarda il 500 preparato di Alex Podolensky e il suo uso uso, mi sembra necessario dare una risposta personale alle domande che mi sono state fatte a questo riguardo.

Cerco di farlo nel modo più oggettivo possibile e senza voler danneggiare nessuno.

Fra i tanti testi in cui è citato, mI sembra utile ricordare i principi fondamentali che ci ha dato Rudolf Steiner, l'inventore di questo preparato 500, il cornoletame , proprio in quello del Corso sull’agricoltura.

Per la sua produzione sono due i materiali utilizzati: letame di vacca e corno di vacca. Rudolf Steiner specificherà a seguito delle domande poste durante la conferenza, che è di una vacca che stiamo parlando, un animale femmina, insiste.

Il letame non è un normale escremento come si potrebbe pensare. Guardando il circuito intestinale di questo animale, possiamo capire che si tratta di una materia estremamente elaborata da questo formidabile sistema digestivo che sa trasformare gli alimenti di origine vegetale in una sostanza che è affidata alla Terra, una sostanza che, accolta dalla vita del suolo, assicurerà, attraverso il suo ruolo fertilizzante la sopravvivenza e la vita della discendenza degli animali nei campi.

Rudolf Steiner, facendo un confronto con la nostra digestione, ci parla delle nostre feci, ma non quelle dei nostri intestini, bensì di quelle che provengono dalle circonvoluzioni intestinali del nostro cervello, le nostre feci cerebrali, dei legami che ci possono essere con la nostra digestione e del ruolo di questa nello strutturare il nostro sé, per quanto incredibile ci possa sembrare.

Naturalmente, la vacca, in questa fase della sua evoluzione non è ancora in grado di spingersi così lontano, ma lo schema di questa struttura si ritrova in questa materia fecale a livello intestinale. Questo “sé spirituale" nel letame si ritroverà quindi nel campo, diretto verso il centro della terra, luogo deputato al "sé di gruppo" dei vegetali, e quindi permetterà alle piante di trovare la loro identità vera e strutturale. Rudolf Steiner completerà la sua spiegazione con un diagramma che mostra le forze del "Sé" dirette verso il basso e le forze "eteriche" dirette verso l’alto.

Ciò è estremamente interessante perché bisogna toccare con mano questa evoluzione che ci dona la nostra individualità e la nostra libertà rispetto al nostro "Fratello Animale", che ha scelto di non persistere nella sua evoluzione personale lasciando a noi, in quanto uomini, l 'onore di aiutarlo ad elevarsi ad un livello superiore.

Possiamo trovare nel letame di vacca tutti questi segreti.

Ma Rudolf Steiner, va ancora oltre, e ci si spiega il ruolo del corno nel corpo della mucca, questo vero e proprio organo vicino al cervello della vacca, che ha la capacità di trattenere delle forze eteriche che altrimenti potrebbero allontanarsi dal corpo vivente dell’animale. Dopo la morte dell’animale, questo corno continua ad essere in grado di attirare e trattenere in sé le forze eteriche circostanti.

Rudolf Steiner ci propone quindi di riempire il corno di letame, di affidarlo alla terra in un giardino umido, dall’autunno fino almeno a primavera, in modo che si lasci compenetrare da quelle forze che circolano intorno a questo profondo respiro centripeto e centrifugo della Terra ( l’autunno e l’inverno), che rappresenta le forze del passato, del presente e del futuro.

Queste sono probabilmente le forze congiunte che danno alla pianta che le riceve la particolare capacità da un lato di ‘lanciare’verso il centro della terra più radici, sia nel senso della lunghezza che in quello del peso e dall’altro esprimere più forze vegetative nei germogli della pianta verso l'alto.

Analizzando e osservando, dopo una irrorazione di cornoletame ritroviamo sempre queste due tendenze alla verticalità (centro della Terra, e centro del sole)

Il 500 non è più del letame, ma è diventato una preparazione estremamente elaborata che è, senza dubbio, la base stessa dell’agricoltura biodinamica "un concime spirituale compenetrato dal sé".

Ma questo preparato passa attraverso la "dinamizzazione". Ma che cosa è una dinamizzazione?

E' la volontà umana, ricolma di conoscenza e saggezza che provoca un movimento per creare una forma in un tempo determinato. Tutte le entità creatrici sono presenti per donare della vita.

Rudolf Steiner, nella Scienza Occulta ci parla di queste entità. Nelle quattro fasi dell’evoluzione queste entità hanno permesso che si giungesse alla creazione dell’uomo e sono i TRONI o spiriti della volontà, i DYNAMIS o spiriti del movimento e gli EXOUSAI o spiriti della forma.

Quando l'uomo vuole creare, riproduce queste tappe. Volontà, movimento e forma.

Noi ci siamo consapevolmente ‘impregnati’ di tutto questo per poter creare e mettere a punto un dinamizzatore che fosse capace di ‘elevare’ questo preparato nel rispetto del pensiero di chi l’aveva concepito.

Il dinamizzatore doveva avere una forma in cui lo spirito potesse manifestarsi e nella tradizione lo spirito si manifesta nel numero 8. Abbiamo quindi costruito un ottagono fatto di argilla e calce con un rapporto tra diametro e altezza basato sulla sezione aurea. Riguardo al tempo del movimento abbiamo deciso consapevolmente: bisognava che l'agricoltore potesse regolarlo secondo la sua volontà. Ci sembrava infatti inaccettabile l'automazione del cambiamento di direzione deciso dalla macchina. Tutto questo era semplice, ma di capitale importanza.

Vedete come l'agricoltore biodinamico può tenere conto di quelle fonti legate alla saggezza e alla conoscenza.

Quindi, vi prego di non distruggere questo preparato unico, decomponendolo. Mettete sicuramente i preparati da compost nel letame, ma non in questo essere meraviglioso.


PREPARATO MARIA THUN – COMPOST DI LETAME MT

Si tratta di un mini-compost con letame di vacca, farina di basalto e gusci d'uovo.

Questa preparazione sviluppata dalla Signora Thun a seguito dei lavori di Pfeiffer, tra gli altri, è stata studiata per limitare l'aumento della radioattività nelle piante coltivate: la scelta del basalto e dei gusci d’uovo proviene da questa intenzione.

La preparazione è dinamizzata con una pala per un’ora prima di essere inoculata con i preparati da compost dal 502 al 507. E’ quindi un mini-compost che in più apporta un complesso argillo- umico e i batteri che in esso si riproducono.

Ho partecipato a un esperimento di trattamento con questo preparato dopo la catastrofe di Chernobyl, sulla lavanda nella Valle del Rodano. L’avevo prescritto su delle parti delle parcelle prescelte, e il confronto con le parti non trattate, nell’analisi della radioattività, è stato molto significativo.

Oggi gli agricoltori si dovrebbero vincolare volontariamente all’utilizzo di questo preparato. Questo è il motivo per cui lo consiglio sistematicamente anche nei liquami.

Infine, sul 500 preparato, devo effettuare le seguenti constatazioni:

1. Aggiungere i preparati dal 502 al 507 nel 500 provoca necessariamente un processo di decomposizione. Cosa può diventare quindi questo concime spirituale portatore del "Sé"?. Mi sembra che "decomporre" una preparazione così ‘pensata’ dal suo autore non può che andare nella direzione opposta all’intenzione che si ricercava.

2. Il fatto di dinamizzare per un ora una materia che contiene i preparati dal 502 al 507 ha sempre portato negli anni successivi a delle non-resistenze alle malattie fungine. (Esperienze fatte in Polonia già qualche anno fa).

3. La presenza dei preparati da compost ha portato ad uno sviluppo delle radici nella parte superiore del suolo a causa di una attività biologica rafforzata. In pochi anni le radici si dispongono in maniera orizzontale: è questo quello che cerchiamo nei vigneti? È molto probabile che sia questo a provocare una maggiore sensibilità alle crittogame nel giro di pochi anni.

4. Nella esperienza di raffronto fra il compost di letame MT (Fladen) e il 500 preparato di Alex Podolinsky i risultati favorevoli vanno tanto all’uno quanto all’altro. Ma quello che è stato testato non era la qualità, ma la quantità del raccolto! Quindi attenzione.

Per il momento, rimango molto legato, naturalmente, al 500 e poi al compost di letame della Signora Thun (Fladen) che ha dimostrato le sue qualità con una conferma analitica innegabile.

François Bouchet

 

 

 

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