Biopensieri 2013

ottobre 2013

L’ARTISTA, IL MECCANICO E LE BALLE

Secondo me oggi siamo in crisi, non solo economicamente, ma eticamente, moralmente e umanamente perché sempre più mancano gli artisti, mancano persone capaci di creare nuove opportunità umane di lavoro, di espressione, di trasformazione di talenti, di evoluzione. Proprio l’Italia che era  la culla dell’arte  e la patria degli artisti si sta velocissimamente trasformando in un paese di tristi, impauriti  e poveri meccanici. E cosa fanno la politica ed i sindacati? Cercano inutilmente di salvare i tristi lavori dei meccanici!!!!! Tutta l’Europa che è di fatto oggi  la madre  artistica della Terra con una popolazione di tre centinaia di milioni di abitanti pensa di battere i miliardi di  giovani asiatici  sulla meccanica  dimenticando il campo dove eccelliamo  noi,  ovvero l’arte; è come se un grande pittore  volesse battere un campione di pugilato sul ring usando il pennello e la tavolozza!  Quando parlo di arte non parlo di quadri o statue  fatte centinaio di anni fa, ma parlo di arte vivente, ovvero capacità di  leggere e trasporre sulla Terra pensieri cosmici, gratuiti e sempre disponibili per gli  umani artisticamente sensibili, capacità di cogliere i processi viventi e di umanizzarli, di vivificarli.
Perché è capitato questo? Sicuramente la scienza, che è la vera madre “frigidamente troia” dei meccanici, dal 1500 in poi ne è stata la musa ispiratrice; pensate che l’osannato Galileo Galilei scriveva “Tutto è misurabile ed occorre  rendere misurabile quello che non lo è, quello che non è misurabile non esiste” questo secondo me  oltre che un orrore  della coscienza umana,  una bestemmia ed una dichiarata perdita di umanità, è stato l’inizio della fine dell’arte in Italia! La materia, la sostanza morta  con questo fatto prende il sopravvento sulla percezione, sull’arte, sullo spirito, sulla capacità di creare dal nulla, ovvero dallo spirito, questo è la dichiarata perdita di amore per la vita.
La diversità oggi è vista come un pericolo, il meccanicismo  che ha preso oramai, come un cancro, i gangli linfatici dell’umanità, sta uccidendo  scientificamente i talenti dei bambini fin dalla scuola, fin da piccoli e poi continua meccanicmanete nelel scuole superiori, oggi  siamo circondati da macchine (televisione, computer, telefonini, auto, attrezzi di ogni tipo  e giochini vari) e sempre meno dallo spirito, dal calore e dall’anima di esseri umani. Si è fatto di tutto per cedere ad Arimane la nostra evoluzione, per esempio con la chimica  in agricoltura, con i veleni  versati  ad ampie manate nel piatto dove mangiamo,  si è ceduta anche l’evoluzione della Terra scacciandone gli esseri elementari, il tutto con l’avvallo della politica, della scienza e della religione.

L’Italia che era un paese di idee e di arte si sta trasformando  inesorabilmente e velocemente in una fabbrica di sostanze senza forme,  uguali in tutto il mondo,  di prodotti senza arte ed anima, di “uomini imbestialiti” di esseri incapaci di riconoscere il bello ed il vero, di “zombie” impauriti, indebitati, ricattabili  e senza futuro, di prodotti chimici avvelenati  a kilometri zero! Oggi siamo senza  futuro perchè il futuro si legge, si coglie  da sempre nelle figure zodiacali e delle costellazioni del cielo; cielo che più nessuno guarda, stelle che vediamo solo quando ci pestano un piede, Luna che vediamo solo nel pozzo. Con questo non parlo degli stupidi e “meccanici” oroscopi dove tutti siamo uguali, divisi semmai in 12 “zootipi” prefabbricati, ma delle manifestazioni degli astri che i greci non a caso chiamavano “omina”, da cui il nome di uomo e che i romani hanno anche legato all’humus, la coscienza del terreno, che come diceva E. Pfeiffer nel 1960 era stato distrutto già per oltre il 75%!!!
Già negli anni ’20 R. Steiner affermava che il cielo non riesce più a parlare con gli esseri umani, e questo è molto grave perché il cielo è la nostra patria, pensare di essere figli e un tuttuno con la Terra  è una cosa che può solo provocare ansia e dolore.

Tanto per farvi un esempio oggi anche in agricoltura biodinamica, si legge  e si usa il calendario delle semine  in una forma meccanicista che nulla ha a che fare con l’arte e con la scienza  degli astri, e poi dopo qualche anno di delusione si abbandona per disperazione e perché così non funziona, come si usano in forma meccanica e come  sostanza i preparati biodinamici che invece sono dei processi viventi!
Con la vittoria della meccanica, della sostanza senza  forma e senza identità oggi la maggioranza degli italiani  crede ogni  giorno, ogni mese, ogni anno ai politici di turno, messi lì da poteri molto più forti e subdoli, che  ci dicono con un bel sorriso da “padre incestuoso” che  l’anno prossimo sarà migliore, che si è invertita  finalmente la linea di recessione, che tutto sarà come bello come  prima, che loro sono diversi dagli altri che li hanno preceduti: la crisi è finita, andate in pace, ovevro (vi fotetremo ancora) …
Il bello ed il tragico di questo è che non solo  gli ottusi italiani ci credono, ma ostinatamente li rivotano anche, perché questi poteri occulti cambiano ogni tanto le “marionette politiche” magari mettendone qualcuna più giovane  e  presentabile che di fatto non dice nulla ma che ha una forma diversa, un bel sorriso, un palco ed un pubblico ben costruiti e sostenuti dalla informazione ben pilotata e così per altri 5 o 10 anni ci infinocchiano di nuovo e poi se proprio non saremo contenti ci cambieranno di nuovo le “marionette politiche”  e noi in modo assolutamente democratico crederemo alle loro balle, continueremo a votarli, nota bene con la possibilità di scelta  tra marionette perfettamente uguali nella sostanza ma con forma leggermente diversa(questa è  vera democrazia). Ognuno poi potrà raccontarsi di essere di destra, di centro o di sinistra perché si riconosce nei valori di queste aree e proprio per questo accetterà le imbecillità e le astrusità fatte dai propri modelli politici  e magari le difenderà!!!
Cosa ci resta da fare?  Occorre ridiventare artisti e lasciare la meccanica ad Arimane con i suoi raccontatori di balle, perché i veri artisti non credono alle balle e se le balle non sono cedute non possono fare  danni e rimangono al loro posto,  nella parte lunare. Occorre riiniziare dalla nostra patria: i sumeri 5000 anni fa guardando i movimenti celesti guidavano le pratiche agricole, l’uomo è diventato uomo pensante  quando ha iniziato a coltivare la terra, quando  ha guardato le forme celesti e le ha riprodotte nella terra, sostanza che prende forma grazie all’essere umano. Occorre ricominciare a coltivare se stessi partendo dalla Terra guardando cosa capita in Cielo INSIEME. Leggete, in questa news letter  la proposta che lancio di Coltivare I’Orto Biodinamico Insieme e se avete ancora una vena artistica  condividiamola.
IVO BERTAINA

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