Nome scientifico: Panicum miliaceum
Famiglia: Poacee (Graminacee)

Breve storia e note botaniche sulla pianta
Il miglio è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Poacee dette anche Graminacee.
La coltivazione del miglio risale ad epoche preistoriche e veniva utilizzato per l’alimentazione umana, perché era ed è fra i cereali più nutrienti e digeribili e va consumato decorticato.
E’ inoltre caratterizzato da lunga conservabilità, infatti è grazie a questo cereale che nel 1378 Venezia si salvò dalla morte per fame.
Attualmente è ancora coltivato in Asia e Africa, mentre nei paesi occidentali la coltivazione è sporadica.
In Italia, purtroppo oggi è conosciuto e utilizzato prevalentemente come becchime per uccelli, non così in passato quando il miglio compariva sulle tavole dei nostri avi insieme a orzo, grano, ceci, lenticchie, aglio e cipolle.

miglio

Principali specie
– Miglio:

diffuso in asia Centrale, Russia , Usa e Est Europa. Il miglio bianco è la specie più comune in Italia e Europa. La pianta ha un’altezza variabile, tra i 50 cm e 1.50 metri, talvolta ramificati in alto. Le foglie sono lineari – lanceolate. I fiori sono riuniti in infiorescenze a pannocchia , lunghe 15 – 20 cm, spesso pendenti da un lato.
Il miglio giallo ha semi più duri della specie precedente.
Il miglio nero è una varietà vigorosa ma meno stimata delle altre.
Il miglio bicolore poco coltivato in Europa.
Il miglio porpora con semi di un bel rosso scuro. Poco coltivato.
Il miglio verdastro con semi più piccoli rispetto al miglio comune.

– Miglio perla: diffuso in Africa e India. La pianta ha un’altezza variabile tra i 50 cm e i 4 metri. I semi sono lunghi 3 – 4 mm, più larghi rispetto alle altre specie. Le dimensioni del chicco sono circa 1/3 di quelle del sorgo. I frutti possono essere bianchi, giallo chiaro, marrone, grigio, blu ardesia o viola. La pianta è usata come foraggiera, la granella come alimentazione umana.
– Miglio africano: diffuso in Africa centrale, India e Cina. L’altezza della pianta varia da 60 cm a 1.2 metri. La pianta è usata come foraggiera e la granella come alimentazione umana e per la produzione di birra. Questa specie è quella più coltivata anche se a differenza degli altri ha bisogno di un clima più fresco e umido.
– Piccolo miglio: diffuso in India. L’altezza della pianta varia da

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30 a 90 cm. I semi sono più piccoli del miglio comune. La granella è usata per l’alimentazione umana. In India questa specie è molto coltivata, ma altrove è poco conosciuta.
– Miglio Giapponese: Diffuso in Est Asia, India ed Egitto. L’altezza della pianta varia da 50 cm a 1 metro. La pianta è usata come foraggiera e la granella come alimentazione umana. E’ la specie con la maggiore capacità di accrescimento, infatti veniva coltivato in India in Cina e Giappone come sostituto del riso.
Esigenze pedoclimatiche
Il miglio è una specie termofila. Molto esigente per quanto riguarda le temperature. Nelle regioni temperate vegeta con ciclo primaverile – estivo.
Ha una spiccata resistenza alla siccità perciò si presta alla coltivazione in aree aride o semidesertiche e su suoli poveri.

Cure colturali e lavorazioni
Il miglio è una pianta che non ha particolari esigenze di terreno.
Si sviluppa anche in campi precedentemente incolti o sassosi.
Sopporta molto bene la siccità, perciò si ottiene un buon raccolto anche senza interventi di irrigazione.
Oltre a non avere bisogno di acqua, il miglio non necessita nemmeno di particolari concimazioni.
La semina si effettua a partire dalla primavera avanzata, fine aprile.

Irrigazione
Come abbiamo già detto, questo cereale sopporta la siccità, perciò non ha bisogno di irrigazioni.

Avversità
Il miglio è soggetto alla carie e al carbone, malattie a cui è soggetto anche il frumento.
Produzione, raccolta e conservazione
Questo cereale va raccolto prima che la spiga sia completamente sviluppata, in quanto la maturazione è scalare e la pannocchia sgrana facilmente.
Per l’alimentazione umana, in Italia, il miglio viene usato soprattutto per produrre farine e semole.
Non contiene glutine, perciò è un buon alimento per celiaci e per chi presenta intolleranze o allergie al glutine o al grano.
Nell’alimentazione animale viene somministrato sotto forma di farine o chicchi.
Per quanto riguarda la conservazione, essendo ricco di lipidi, il miglio si mantiene a lungo sotto forma di chicco, mentre lo stoccaggio in forma di fiocchi o farina è limitato nel tempo.

Biodinamica
Per stimolare le sementi è consigliato un bagno nei preparati biodinamici, come ad esempio l’estratto di valeriana (507) e/o il preparato di achillea (502).

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