USO DEL LEGNO QUASSIO

L’efficacia del legno di quassio è stata dimostrata nel corso dei decenni; prima dell’avvento dei prodotti di sintesi trovava infatti grande applicazione nella difesa delle colture dagli afidi, tisanotteri ed afidi. I principi amari che contiene (quassina) rendono il fogliame inappetibile ai fitofagi di ogni specie. Nei prodotti per il trattamento fogliare è sicuramente tra quelli che meglio rispettano l’equilibrio biologico (non danneggia i pronubi e molti altri insetti utili). Se correttamente utilizzato (lunga macerazione in acqua e stesura omogenea sulla foglia) fornisce risultati eccellenti. Si usa con successo sulla coltura del pero in prefioritura sulle Tentredini.

DOSI: 200 g in 10 litri di acqua

Il Ph dell’acqua dovrebbe sempre essere inferiore a 7, nel caso di Ph superiore aggiungere prima  100 ml di aceto bio per ogni 15 litri di acqua.

PREPARAZIONE: si fa macerare il legno in acqua per 24 ore poi si fa bollire il liquido per un’ora.
Diluire 1:7 e possibilmente dinamizzare per 20 minuti.

Si possono aggiungere 100g/hl di sapone di Marsiglia o silicato di potassio  per aumentare la persistenza  e l’adesività del prodotto.

Dal prodotto filtrato si può recuperare il legno di quassia e riutilizzarlo una volta raddoppiando le dosi.
Spruzzare a goccia fine  sulle foglie alla  sera od al  mattino presto.

Per ulteriori informazioni: corsi @agribionotizie.it

 

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