Biopensieri 2009

Agosto 2009

L’Economia Etica come Base per lo Sviluppo della Coscienza Umana

Economia deriva dal greco “ oikos “ casa, ambiente e “nemein” amministrare, attribuire.
La parola latina “nomos” dal quale deriva “nemein” significa legge, quindi economia significa letteralmente amministrare la casa e l’ambiente, ovvero le leggi che governano la casa e l’ambiente.

Sarebbe quindi perfino superfluo aggiungere alla parola economia l’aggettivo etica che deriva dal latino “comportamento, regole di vita, regole sociali” perché dovrebbe andare da se che le leggi che governano la casa e l’ambiente traggano le loro basi e poggino sulla qualità del nostro comportamento e su sane regole sociali.
Purtroppo non è più così: l’economia come voce è rimasta tale e quale ed il contenuto della stessa è sempre meno chiaro per non dire oscuro e c’è bisogno di darle un sostegno attraverso l’aggettivo “etico”, un bastone sul quale poggiarsi del quale non dovrebbe avere bisogno.
Oggi la sua accezione è un po’ cambiata, come sono cambiate, in peggio, molte altre definizioni in origine nobili e precise e svilite quasi completamente, per meglio dire portate da un livello spirituale ad un livello completamente materialistico con poche o nessuna accezione spirituale, infatti oggi economia significa oggi “far crescere il proprio portafogli senza guardare tanto per il sottile cosa avviene attorno, anzi se l’azione che faccio per aumentare il mio portafoglio danneggia il prossimo ha un doppio effetto (positivo)”.
La stessa parola nobile deriva dal latino “ noscere” che significa conoscere ed oggi è diventato la nobiltà è una semplice eredità di sangue, di conoscere il sangue di provenienza ma nessuna o pochissime accezioni al fatto che il nobile era colui che avendo certe conoscenze esoteriche, occulte alla massa doveva guidare e dare le direttive al popolo per portarlo sulle strade della conoscenza ed anche di sviluppare l’economia.

Perché c’è bisogno dell’economia, perché bisogna amministrare la casa e l’ambiente? Perché l’uomo per vivere su questa Terra ha bisogno di avere a disposizione energia e da come la usa o la detiene si ha il controllo della sua vita ed anche di quelle degli altri uomini.

L’uomo vive essenzialmente di diverse forme di energia:

a) Energia che immette nel proprio corpo tramite il consumo del cibo, da qui l’importanza basilare della qualità degli alimenti

b) Energia che usa per far vivere bene il proprio corpo, per condizionare la temperatura del proprio corpo e dell’ambiente in cui vive, per spostarlo fisicamente sulla Terra, per comunicare con i suoi simili etc.

c) Energia data dal rapporto sociale con i propri simili, gli animali, i vegetali ed il mondo fisico dove vive ed attraverso l’espressione delle arti (pittura, musica, poesia etc.).

d) Energia data dal rapporto spirituale con le Entità Superiori attraverso la preghiera e la meditazione

Queste energie le ho integrate sui quattro corpi costituenti l’uomo:
a) il corpo fisico,
b) il corpo eterico o di vita,
c) il corpo animico od astrale,
d) il corpo spirituale od Io.
Si vede benissimo da questo elenco che la quantità di forze oggi impiegate per usare l’energia che serve all’uomo sono spese per i punti a) e b), direi addirittura oggi più b) che a) e molto meno per i punti c) e d), mentre nei secoli o millenni passati i rapporti erano molto diversi.

Nel suo libro “I punti essenziali della questione sociale” del 1919, Rudolf Steiner alla domanda su come si era arrivati al caos sociale della prima guerra mondiale rispose in maniera sorprendente : “la causa risiede nella vita spirituale”, ma perché diede questa risposta?
Perché secondo Rudolf Steiner la vita spirituale nel corso della storia aveva raggiunto una condizione tale da non poter essere più afferrata nei rapporti della vita pratica.
Per chi non conosce la triarticolazione sociale proposta da Rudolf Steiner va precisato che secondo la sua concezione la vita sociale andava articolata in queste tre ambiti di influenza:

1) vita spirituale
2) vita giuridica
3) vita economica

E notate l’importanza del rilevo che fece a proposito. affermando che “solo nella vita giuridica può trovare posto la “democrazia” mentre nella vita economica e spirituale non era utile, anzi dannosa.
Attraverso

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le parole di un antroposofo, Karl -Martin Dietz tratte da “Individualità, Libertà, Comunità” vi accennerò alle motivazioni che indussero Rudolf Steiner a fare tali affermazioni.
“La storia ci mostra una evoluzione delle forme di vita spirituale.

1) la prima è la teocrazia. La sovranità appartiene ad un saggio od ad un iniziato. In questo caso vita spirituale, giuridica ed economica non sono separate, ma unite.

2) All’inizio dell’epoca di cultura greca, circa 7/800 anni A. C. avviene una interessante differenziazione.
Dall’opera del grande poeta Esiodo emerge come siano le Muse ad ispirare gli uomini, ma non tutti, solo due categorie: i poeti ed i re. I poeti sono coloro che possiedono la conoscenza dei grandi nessi sull’origine ed i fenomeni del mondo. E proprio Esiodo scrive un’opera poetica umano con indicazioni per il lavoro agricolo. I poeti, allora, erano coloro che avevano la capacità di “vedere oltre”, di vedere cioè molto più in là di quanto fosse richiesto dagli impegni quotidiani.
I re, invece, erano coloro che dirigevano lo stato, guidavano gli eserciti ed amministravano la giustizia; si può anche dire che nella figura del re erano ancora riunite la vita economica e quella giuridica. I poeti rappresentavano il sapere, i re l’agire. Sia i poeti che i re trovavano comunque ispirazione nelle Muse. Tutto ciò ha preparato una prima differenziazione tra la vita spirituale e le altre sfere. Sappiamo che Platone, circa 3-400 anni più tardi, ha provato a ricomporre tale separazione, egli sosteneva che solo chi possedeva un grande sapere poteva avere anche il potere. Proponeva infatti che solo i filosofi potessero essere anche re. Sappiamo che ciò non si è verificato, altrimenti oggi ci troveremmo in una situazione diversa ed avremmo ad esempio presidenti di altro tipo.

3) Nell’epoca moderna si presenta l’aspetto pericoloso accennato da R. Steiner; si è verificata la separazione tra la vita giuridica e la vita economica, ma anche la vita spirituale si è scissa: da una parte troviamo la scienza naturale e la tecnica e dall’altro lato la religione e l’etica. Negli ultimi secoli l’economia si è ricongiunta con la tecnica e con la scienza naturale, ma questa parte della vita spirituale si è indebolita sempre di più.
Rudolf Steiner chiarì che le classi dirigenti non potevano riconoscere il problema in quanto esse agivano sul piano della coscienza e della scienza naturale, ma l’esperienza della loro vita di sentimento ed il senso della vita erano ancora situati sul piano della religione.
E così già allora Rudolf Steiner richiese una vita spirituale più forte come rimedio per tutti i problemi sociali e dell’anima.”

Cosa possiamo fare per avere una vita spirituale più forte: dobbiamo cominciare dalla qualità del cibo col quale ci nutriamo, perché la qualità del cibo ci da le forze, le energie che ci illuminano nel vero senso della parola e ci mettono in condizione di avere le giuste forze per cercare la via che dobbiamo seguire, con riflessi obbligati oltre che sul piano fisico anche sul piano eterico, animico e spirituale.
Oggi questo deve avvenire: che ognuno di noi singolarmente si faccia carico dell’esigenza di una crescita spirituale singola che non può avvenire se non coinvolgiamo anche gli altri, contribuendo a risvegliare ed a prendere coscienza liberamente dell’importanza che ogni uomo ha su come amministriamo la nostra casa, a partire dal nostro corpo sino all’universo tutto.
Proprio per questo, come detto nei BioPensieri di Luglio 09, iniziamo da settembre a “Coltivare Insieme un Campo di Grano”.

Ivo Bertaina

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