Nome scientifico: Mentha longifolia (fam. Labiatae)

Si è già riferito singolarmente di alcune tra le più comuni mente spontanee e coltivate, molto apprezzate per il gradevole aroma delle foglie e utili anche come erbe medicinali. Egualmente interessanti sono altre specie spontanee, come per esempio la Mentha suaveolens, molto profumata anche se l’aroma delle foglie non è così gradevole come quello delle migliori mente gentili.
La specie descritta e illustrata é la Mentha longifolia (sin. M. silvestris), conosciuta come mentone o mentastro. Cresce diffusamente in pianura, di preferenza lungo i fossi o in terreni molto umidi, oppure in collina e in montagna, anche in posti asciutti. Ha le foglie molto lunghe e appuntite, per lo più pallide o anche biancastre per la fitta peluria che le ricopre in abbondanza.
Altre specie selvatiche interessanti sono la M. crispa e la M. rotundifolia a foglie molto rugose e arrotondate. La M. arvensis si distingue dalle altre mente selvatiche per i cespi prostrati e per i fiori riuniti in numerosi verticilli ascellari. Dall’incrocio tra questa specie e la M. aquatica é derivata la M. verticillata. I mentastri, cioè le mente selvatiche, hanno le stesse proprietà della Mentha aquatica e della Mentha piperita. Si usano soprattutto per scopi terapeutici.

QUANDO SI RACCOGLIE
Le foglie si colgono nella buona stagione; le sommità fiorite o l’erba intera nel momento della fioritura.

FOTO MENTA

I CONSIGLI DELL’ERBORISTA

COME SI PREPARA PER LA CONSERVAZIONE
Si essiccano le foglie in luogo ventilato, per poi conservarle in sacchi di carta o vasi di vetro.

UN INFUSO CALMANTE:
versare un cucchiaino di foglie in una tazzina da caffè di acqua calda e coprire. Filtrare e bere con miele.

UN BAGNO AROMATICO:
versare in due litri di acqua calda 50 g di foglie di menta e 30 g di foglie di rosmarino. Far bollire per 10 minuti. Filtrare e versare nell’acqua della vasca.

CONTRO L’INFIAMMAZIONE GENGIVALE:
in mezzo litro di acqua calda versare 3 cucchiai di foglie e far bollire per 3 minuti. Filtrare e fare ripetuti sciacqui durante la giornata, finché il fastidioso disturbo non sarà stato debellato del tutto.

UN LATTE PER LA PULIZIA DEL VISO:
in un quarto di litro di latte caldo versare 2 cucchiai di foglie e far bollire lentamente per 5 minuti. Filtrare e usare mattina e sera per pulire a fondo la pelle. Si consiglia di conservare in frigorifero.

PER TOGLIERE LA STANCHEZZA Al PIEDI:
versare in un litro di acqua calda 20 g di foglie di menta e far bollire per 5 minuti. Filtrare e fare un pediluvio alla sera poco prima di andare a letto.

UNA MASCHERA PER PELLI CON ACNE:
tritare finemente alcune foglie di menta (circa 30 g), ricoprirle d’acqua e farle cuocere, sino a che avranno assorbito quasi interamente l’acqua. Unire 2 cucchiai di yogurt e uno di miele. Stendere su una garza e applicare sul viso, togliendo dopo 20 minuti.

FOTO MENTA 2

COME SI RICONOSCE

La menta selvatica è una pianta erbacea perenne, molto rustica e vigorosa, a cespi assai folti, con stoloni striscianti, superficiali o sotterranei. Gli steli, alti fino a 80 cm, hanno foglie tipicamente lanceolate, lunghe fino 10 cm, sessili o a picciolo molto corto, appuntite all’apice, dentate ai margini e per lo più biancastre.

Dal sito

http://www.gianobifronte.it/2_ARGOMENTI/2f_medicina_uomo/l_erborario/erbe/menta_selvatica.htm

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