Antroposofia

LA MAGIA, BELLEZZA ED UNICITÀ’ DELL’ESSERE UMANO

Ogni essere umano è unico ed irripetibile.
Spesso dimentichiamo che abbiamo almeno tre aspetti che ci sono unici e che sono anche da grande supporto per tutti gli altri esseri umani e ne sono soprattutto un elemento indispensabile di vita e di evoluzione fisico spirituale.

La bellezza del nostro corpo che portiamo in giro per la terra è un dono unico che dobbiamo curare con grande attenzione, preservare e della quale facciamo dono (e riceviamo a nostra volta) da ogni essere che incontriamo: teniamo conto di questo valore al quale molto spesso non diamo proprio valore. La bellezza del nostro corpo emana e manifesta tutte le nostre vite passate.

La bellezza della nostra voce: la voce emana agli altri la nostra bellezza interiore, che non tutti percepiscono, ma la voce non solo manifesta chiaramente anche tutte le nostre vite passate, ma ha una azione cocreante nel presente con gli altri esserci che ci circondano. La voce è come un respiro, va emessa da noi, la voce è la porta fisica del pensiero, ed abbiamo il bisogno di portare in noi altre voci, altri pensieri: il suono della voce è un ampio respiro umano. La nostra voce è l’azione karmika sul presente.

La bellezza   artistica creante dei nostri arti è la parte più bella, più magica e più fisicamente potente che abbiamo e che oggi molto spesso limitiamo fino alla paralisi sostituendo gli arti con le macchine per pigrizia e paura di diventare Dei! L’umano è e diventa tale solo se usa in modo artistico le mani. Con l’azione creante degli arti viviamo già nel futuro: guardiamoci attorno, dove viviamo vi è stata una azione cocreante artistica. E l’artista spirituale che vive in noi spesso poco si incontra col lavoro che deve fare per vivere … Ognuno di noi oggi scende sulla Terra per diventare un artista e molto spesso ritorna su come ex operaio, quando va bene.

Quanto ognuno di noi esercita questi tre talenti dell’essere umano che abbiamo e che nessuno, dico nessuno, ci può limitare?

Nella risposta a questa delicata e fondamentale domanda sta la felicità non solo nostra ma di tutta l’umanità e di chi ci sta sopra: perché come diceva Dante “Ognuno tira ed ognuno tirato è”!

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