Agricoltura

LA COLTIVAZIONE DELLA CAROTA IN AGRICOLTURA BIODINAMICA

  • La carota è un medio consumatore, fa parte della Famiglia delle Apiaceae o
  • Consociare con erba cipollina, lattuga, ravanelli rossi, porri (ottima consociazione), cipolle; in generale va bene la consociazione con le liliacee (aglio, cipolla, scalogno, …). Carota e cipolla si proteggono reciprocamente dai parassiti, da evitarsi invece la consociazione con fagiolo e leguminose in genere e con il peperone e le lattughe. Evitare di mettere le carote dopo il sedano. Cresce bene se coltivata dopo la segale perché le radici della segale aprono bene il suolo. Nel solco della semina si possono mettere dei semi d’insalata, dato che ci mette molto a nascere. Si può anche consociare una fila di carote con una fila d’insalata e vicino a questa una fila di peperoni; lasciare abbastanza spazio tra queste file, altrimenti una parte delle piante non potranno essere curate nel momento a loro più favorevole.
  • Si consiglia il bagno nel preparato di valeriana. La semente va immersa per un’ora e rimestata affinché i semi non formino grumi. Dopodiché i semi vanno prelevati e stesi su carta assorbente in luogo ombroso ad asciugare
  • Il terreno dovrebbe essere asciutto alla semina
  • Il diradamento e la sarchiatura costituiscono una fonte di stress per la coltura perciò è meglio cercare di seminare poco fittamente e prediligere la scerbatura per eliminare le infestanti.
  • Va assolutamente evitato il letto caldo o comunque la fertilizzazione con sostanza organica fresca; generalmente vengono seminate dopo una coltura che ha ricevuto abbondante fertilizzazione
  • Poiché la germinazione del seme è molto lenta, si può realizzare una pacciamatura verde temporanea per evitare la formazione di crosta. Per la pacciamatura verde sono adatte la paglia, il truciolo e le cortecce, da evitarsi l’erba perché anche se essiccata tenderebbe a compattarsi eccessivamente. Si può anche coprire il terreno con segatura fresca di conifere.
  • Se le carote tardive vengono seminate con il Sole in Pesci, esse sviluppano una gran massa fogliare e tendono ad avere il colletto verde. Se la semina è fatta col Sole in Ariete, la pianta cresce poco e le erbacce la sopraffanno. Se si semina in Toro lo sviluppo giovanile è veloce e la carota matura bene in autunno, infatti il Sole in Vergine favorisce la formazione degli zuccheri e la maturazione delle proteine, di conseguenza si ottengono valori bassi di nitrati. Quindi la migliore semina sembra essere con il Sole in Toro e la Luna in Vergine
  • Il 501 si può dare al pomeriggio poco prima del raccolto (4 settimane prima) con la Luna in Ariete o Bilancia: abbassa il contenuto di nitrati, porta a maturazione le proteine ed intensifica gli zuccheri. Il primo 501 si dà quando la parte aerea è alta circa 10 cm
  • Per fare la semente, si svernano le carote in una cantina interrata oppure si fa un silo di terra (vedere pagg. 61-62 del Calendario delle semine 2017 di Maria Thun)

Insetti dannosi

 

  • Copertura con segatura fresca di conifere contro la mosca (Psila rosae). La consociazione con cipolle, porri, rosmarino, assenzio, salvia e scorzanera (S. hispanica) respinge la mosca. Spargere della cenere di legna in abbondanza attorno alla piantina per evitare che la femmina della mosca deponga le uova nelle radici.
  • Il macaone è una farfalla le cui larve mangiano le carote. Quando la larva diventa crisalide smette di fare danni. I piccoli bruchi sono quasi neri, crescendo assumono vari colori vistosi.
  • Per gli insetti dannosi si possono usare i dissuasori biodinamici.

 

 

 

Riferimenti bibliografici

 

  • “Indicazioni dallo studio sulle costellazioni” di Maria Thun (Editrice Antroposofica) pag. 65 e pagg. 152-153
  • Articolo Agri.Bio di Cristina Marello
  • “Calendario delle semine 2007” di Maria Thun (Editrice Antroposofica) 49-50
  • “Calendario delle semine 2008” di Maria Thun (Editrice Antroposofica) pag. 48
  • “Calendario delle semine 2017” di Maria Thun (Editrice Antroposofica) pag. 55 e 61-62
  • “Calendario delle semine 2018” di Maria Thun (Editrice Antroposofica) pag. 51
  • “Lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica – Riflessioni sulle prime ricerche” del Conte Adalbert von Keyserlingk (Agri.Bio Edizioni) pag. 127
  • “Agricoltura biologica mediterranea” di Gabriel Guet (Edagricole) pag. 243
  • “Il suolo – Un patrimonio da salvare” di C. e L. Bourguignon (Slow Food Editore) pagg 81, 83
  • Quaderno n. 6 di Biodinamica “Il libro degli insetti – Metodi non tossici del controllo degli insetti” di J. E H. Philbrick (Editrice Antroposofica) pagg. 83, 88
  • Quaderno n. 5 di Biodinamica “Le consociazioni vegetali e il loro impiego” di R. B. Gregg e H. Philbrick (Editrice Antroposofica) pag. 34

 

Fabrizio Testasecca     

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