Specie: Lactuga sativa e Cichorium intybus
Famiglia: Composite.

Breve storia e note botaniche sulla pianta
Tra le insalate da taglio rientrano diverse specie coltivate: rucola, mizuna, lattughino, valerianella, radicchi, ecc.. Ci occuperemo principalmente delle Lactuga sativa (es. lattughino biondo da taglio) e Cichorium intybus (es. Verde a grumolo” o “Grumolo” o “Scirolo”) spesso miscelate insieme tra loro nelle bustine da seme già pronte per l’uso. Entrambe di facile coltivazione anche per l’orticoltore hobbista. Per le note botaniche fare riferimento alle schede tecniche già trattate per la lattuga ed il radicchio.

2758 lattuga da taglio rossa

Famiglia e varietà
Quando ci si riferisce alle insalate da taglio si considerano soprattutto due specie: Lactuga sativa e Cichorium intybus, entrambe appartenenti alla famiglia delle Composite.
Generalmente i rivenditori di semente promuovono buste di seme già preparate con miscele di più varietà (es. 11 lattughe e 4 cicorie) che prendono il nome generico di “misticanze”. Sono insalate molto decorative (dal verde al rosso) e saporite proprio per la ricchezza delle varietà miscelate ma è comunque possibile effettuare coltivazioni di varietà singole.
Nelle lattughe da taglio la varietà acephala comprende varietà come Trentina, Comune, Lollo, Verde ricciolina, Bionda ricciolina, Spinacio e Lattughino riccio d’America.
La cicoria o radicchio (Cichoriumintybus) è una pianta erbacea perenne, nelle cicorie da taglio le foglie sono disposte come i petali di una rosa (“a rosetta basale”); tale disposizione è molto evidente nella varietà “Grumolo verde scuro”o “scirolo”, in altre varietà le foglie sono per lo più strette e allungate.

Esigenze pedoclimatiche
Queste specie interrompono la loro crescita a 6C°, ma resistono con temperature fino a -2C°. Importante ricordare la “monta a seme” che viene stimolata da temperature sopra i 25C° di giorno e i 14C° di notte. Sono tutte specie rustiche e poco esigenti, possono essere coltivate tutto l’anno in considerazione delle temperature stagionali e dalle opportunità aziendali (serre riscaldate, tunnel freddi, pieno campo,…).

Tempi di semina e trapianto
La semina in campo può essere effettuata in due periodi stagionali: primavera (metà febbraio circa fino a tutto aprile) ed in autunno (settembre – ottobre). Si seminano in file continue (o su aiuole a spaglio) mantenendo una distanza tra le file di 15-25 cm a seconda dell’attrezzatura usata per il diserbo meccanico (zappa o trattore!).

Fertilizzazioni
Le insalate da taglio sono poco esigenti in azoto, fosforo e si avvantaggiano di una media disponibilità di potassio. Non è quindi essenzialmente necessaria una concimazione di fondo importante per queste colture che possono rientrare in un programma di rotazione colturale iniziale o finale utilizzando la fertilità residua del suolo.

Cure colturali ed irrigazione
Nella coltivazione delle insalate da taglio non si effettua trapianto ma semina diretta in campo o sotto forzatura a (tunnel o serra). Le cure colturali prevedono la preparazione del letto di semina con lavorazioni superficiali e “leggere” ed un controllo delle infestanti nelle file con mezzi meccanici.
Le irrigazioni devono essere effettuate per favorire la germinazione delle piantine, considerando che il suolo deve poi mantenere una certa umidità senza impregnarsi inutilmente d’acqua che potrebbe causare asfissia e marciumi.

Avversità
Non si segnalano avversità specifiche. E’ buona pratica mantenere una buona successione nell’orto onde evitare la possibilità dell’instaurarsi di patogeni fungini (fusarium) che colpiscono generalmente impianti specializzati monoculturali in cui non c’è alternanza nelle coltivazioni degli ortaggi.  Le cicorie sono poi estremamente rustiche.

Produzione e raccolta
In 1 mq si possono raccogliere circa 1 Kg di u da taglio. La raccolta ha inizio dopo circa 50-60 giorni dalla semina, tagliando le foglie (meglio con le forbici) a 3 cm dal suolo quando queste hanno raggiunto circa i 15 cm di altezza. Successivamente si ha il ricaccio di nuove foglie che perdura per circa 45 giorni consentendo 2-4 raccolti. Nell’orto è possibile effettuare semine a distanza di circa 10-12 giorni per favorire continui raccolti a scalare nel tempo.

Valori nutrizionali
Dal punto di vista nutrizionale, le lattughe sono ricche di vitamine (A e C), sali minerali (calcio, ferro, magnesio, potassio) e fibra solubile, particolarmente efficace nella prevenzione dell’arteriosclerosi. Fin dall’antichità a tutti i tipi di lattuga vengono riconosciute proprietà calmanti, rinfrescanti, analgesiche, antiossidanti e stimolanti dell’appetito. Sarebbe bene iniziare ogni pasto con un piatto di lattuga fresca.
Benché le diverse varietà di cicoria vengano valorizzate spesso solo dal punto di vista gastronomico, non dobbiamo dimenticare che le stesse possono svolgere anche un interessante ruolo di integrazione nutrizionale e terapeutico. Esse contengono, infatti, una buona quantità di minerali, calcio e ferro in particolare, che contribuiscono in misura notevole alla buona funzionalità dell’organismo. La ricchezza in fibre di questi ortaggi stimola la defecazione giornaliera e facilita il ricambio idrico attivando la diuresi. Inoltre, il loro consumo fa aumentare la produzione di bile da parte del fegato, stimolando la funzione depurativa dell’organo stesso e contribuendo alla riduzione del colesterolo nel sangue.

Biodinamica
Semina, cure colturali e raccolta in giorni di foglia. Se il suolo coltivato è tendenzialmente asfittico e compatto, oltre a favorire l’arieggiamento con lavorazioni opportune, può essere utile utilizzare macerato di equiseto per sfavorire l’ingresso di patogeni fungini per le più sensibili lattughine.

Stefano Cattapan

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