Agricoltura

Il Denaro fa girare il Mondo?
No, non è vero!

La storia del piccolo Davide e del gigante Golia si ripete. Questa volta in Germania, non più in Palestina. Storia moderna di una piccola ape che punge il gigante OGM.
La notizia ha fatto il giro del mondo: l’ Ape punge il gigante transgenico. L’ apicoltore tedesco punge la multinazionale americana: due a zero, palla al centro. La gara continua.
La Corte di Giustizia Europea protegge il miele contro l’ ingegneria genetica. E’ andata su tutti i notiziari tedeschi : “Le nostre api hanno conficcato un pungiglione all’ industria dell’ ingegneria transgenica, lasciando un bel segno”. Infatti il 7 settembre la Corte suprema europea ha decretato che il miele che contenga tracce di pollini non ammessi nell’ alimentare (=OGM), non si può vendere. Ciò significa che -come conseguenza- nessun contadino si può permetter di coltivare tali piante manipolate geneticamente a causa delle plausibili richieste di rimborso danni da parte degli apicoltori.
I consumatori ora possono stare sicuri di consumare un prodotto sicuro col miele, un vero prodotto puro della natura. Anzi ancor di più: il verdetto riguarda quasi tutti gli

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alimenti e vale in tutta la unione europea !
E’ proprio vero che a Cissone si fa la storia ! Con questa frase il Dottor Zagnoli aveva introdotto il suo corso di Apicoltura Biodinamica il 7 dicembre 2009 ai partecipanti la tre giorni piemontese sul mondo delle api. Durante la prima serata proprio lui che vi scrive aveva mostrato diapositive con il volto di Karl Heinz Bablok, l’ apicoltore tedesco danneggiato dalla Monsanto. Ed ecco la storia: quell’ anno K.H. Bablok presentò rimostranza ai giudici della Turingia a causa del polline da mais OGM. I giudici lo incolparono di porre sul mercato miele inquinato da OGM e gli ordinarono poi la distruzione del miele presso un inceneritore del Land , perché non commestibile a causa del polline di mais inquinato. A Bablok si addossò il danno della perdita di 4 quintali e 28 kili di miele che le sue api avevano raccolto in quell’ estate sui campi sperimentali OGM coltivati con granoturco transgenico Monsanto, oltre alle spese di trasporto e di incenerimento. E’ a questo punto che Bablok decise di fare causa alla Monsanto Saint Louis –USA per il danno economico . Dopo un anno, nel 2010, la corte tedesca sentenziò che Monsanto si era resa colpevole di inquinare il miele di Bablok e che la multinazionale americana gli doveva perciò rimborsare circa 28000,00€ quale compenso. Gli avvocati della Monsanto, pur di non pagare, ricorrevano al grado superiore: la Corte Europea a Lussemburgo. Allora Bablok si indebita per resistere alla tracotanza del gigante transgenico: arriverà a spendere 148000,00€ in avvocati, bolli , viaggi e compensi ! Fino al 7 settembre di quest’ anno, con la vittoria della sua tesi: il miele che contenga OGM non è più un alimento. Chi lo inquina è condannato al rimborso dei danni. La norma ha ora valore europeo.
I magnifici tre
Questo splendido successo è frutto della perseveranza dell’ apicoltore Bablock , ma non sarebbe stato possibile senza lo splendido lavoro degli avvocati dr. Achim Willand e Georg Buchholz.
Per l’ apicoltore Karl Heinz Bablock il verdetto non era proprio scontato. Probabilmente senza l’ appoggio di Mellifera, associazione pro natura, scuola di apicoltura a stampo biodinamico, gestita da Popleau e fondata da T. Radetzky a Fischermühle in Svevia, non si sarebbe

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arrivati a capo di nulla. Determinanti sono stati i sostegni tecnici ed economici da parte del Demeter Bund, del Forschugsring e della Associazione Apicoltori tedesca, che hanno affiancato con i propri legali la resistenza iniziale di Bablock.
Ecco dunque che sabato 21 ottobre a Fischermühle si è festeggiato. In Baden Würtemberg si balla volentieri e si trinca birra ancor più volentieri. Il clima era insolitamente caldo – per essere già autunno. Così la festa contadina si è protratta a lungo con il buio. Ospite d’ onore lui, Bablok, vincitore, raggiunto dal Ministro della agricoltura e da rappresentanti degli organismi di controllo bio e dalla Unapi tedesca (Unione Apicoltori di Professione). Il giorno dopo, domenica 22, sul palco sono saliti in cattedra i due avvocati dr Willand e Buchholz. Questi hanno tenuto il primo corso di formazione sul comportamento da adottare come imprenditori danneggiati da eventuali OGM che impestino i raccolti apistici. Per chi sappia leggere la lingua tedesca, gli avvocati hanno predisposto un prontuario di intervento legale sperimentato con tanto di documenti e raccomandazioni sulla procedura da adottare nel caso di inquinamento . Seguono modelli di lettera per quegli apicoltori che intendano difendersi da coltivazioni. Sul sito si trova pubblicato anche il testo europeo della sentenza della corte suprema di Lussemburgo. www.bienen-gentechnik. Gli amanti della giurisprudenza troveranno la cronaca del dibattimento processuale. Chi non capisce niente di tedesco lasci perdere. Come vi scrivevo in altre occasioni, le lingue sono importanti.
Alla festa di Fischermühle eravamo in pochissimi stranieri: dalla Sicilia Giuseppe Sicurella, Norbert Popleau dalla Francia.
Considerazioni finali
Un proverbio dice che “è il denaro a muovere il mondo”. Beh, questa volta non è andata così ! Monsanto, la multinazionale chimica USA, e gli altri giganti dell’ ingegneria genetica, impiegano mezzi inauditi per il marketing delle loro sementi, vaccini, medicamenti, brevetti; il lobbysmo è un punto di forza nella riuscita dei loro interessi e nell’ ampliamento del mercato OGM negli Stati dove vige maggior precauzione. Ma il giudizio della Corte ed il modo in cui ci si è arrivati fanno ben sperare. L’ unione di chi crede in un mondo pulito ed onesto fa sì che sia lo spirito e non i soldi a muovere questo povero mondo. Aveva ragione la ex commissaria CEE Margot Walström quando affermò a Bruxelles circa i brevetti agrari ingegnerizzati che “(…) l’ unica forma di fame che le multinazionali guariscono, non è quella del terzo mondo, bensì la fame dei loro azionisti”.
Ora resta ancora tanto da fare :
1) perché il risultato finale della Corte di Giustizia Europea deve proseguire per dare concreti diritti di rimborso danni al nostro amato collega apicoltore.
2) Poiché è certo che la Monsanto si difenderà con qualunque mezzo fosse necessario, perfino ricorrendo contro la amministrazione tedesca federale.
3) In quanto la mappatura delle isole coltivate a mais transgenico nella Unione Europea resta confinata alle stanze dei Ministeri della Ricerca o della Agricoltura.
4) Dal momento che in molti stati della CEE i mass media hanno lasciato in sordina questa buona novella.
Io avevo pronto questo resoconto da oltre due mesi; ho atteso Natale a pubblicarlo perché la buona Novella ha bisogno di buone notizie. Ho atteso anche per sondare fino a che punto e da chi è teso il bavaglio. Ringrazio tutti i lettori che si sanno appassionare di argomenti tecnici e legali per il bene dell’ umanità. E che amano le api, come me. A costoro rivolgo l’ invito a rimborsare una parte dell’ esborso processuale sostenuto a testa alta dal martire Karl Heinz Bablok. Chi potesse aiutarlo finanziariamente può farlo versando in Euro sul suo conto bancario
BIC BYLADEM1DON Sparkasse Donauwörth – Kontoinhaber K. Bablok
IBAN : DE79722501601020058549
Conseguenze pratiche per gli apicoltori tedeschi
In Germania nel 2011 soni stati seminati sperimentalmente nel 2011 pochi ettari con semi manipolati geneticamente. Questo si dovrebbe ripetere pure nel 2012, anche in caso di impugnazione del divieto di coltivazione del granoturco MON 810. Nelle aree di ricerca e nelle campagne limitrofe, il rischio connesso sarebbe minimo per il coltivatore e massimo per l’ apicoltura. Per tale motivo l’ apicoltore deve stare in guardia e monitorare su Internet i siti sperimentali delle semine per scongiurare l’ inquinamento del polline nel raggio di volo delle sue api. Se nel raggio di volo intorno al campo sperimentale non ci fossero api, si può stare tranquilli. Se invece la parcella OGM è nell’ intorno dei tre chilometri dall’ apiario l’ apicoltore si deve collegare con i nostri avvocati tedeschi: su internet si trova il fac-simile della lettera da spedire all’ agricoltore (Ministero dell’ agricoltura compreso).
Bibliografia
Die Welt
Spiegel online
Hamburger Abendblatt
Frankfurter Rundschau
Süddeutsche Zeitung
Stuttgarter Zeitung
Taz
Bild.de
Stern.de
FAZ.net
Focus.online
Handelsblatt
Schwarzwälder Bote
Informationsdienst Gentechnik

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