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I sali di boro nella protezione del legno.

Gli esperti del legno sanno bene che un legname di qualità posto in opera correttamente non ha pressoché necessità di protezioni da attacchi fungini, muffe e tarli; Il durame del legno, ben stagionato possiede di per sé le caratteristiche di bassa umidità e la presenza degli estrattivi che lo rendono altamente resistente.
I problemi oggi sorgono principalmente a causa di tre variabili:
1.Il legname utilizzato contiene oggi giorno un’alta quantità di alburno (parte morbida e povera di estrattivi).
2.La stagionatura è spesso realizzata troppo velocemente ed in modo incompleto.
3.La progettazione può non essere ottimale, e comunque una volta in opera il legname può essere sottoposto a condizioni di stress eccezionali.
Per queste ragioni l’uso di biocidi per la protezione del legno si è resa sempre più necessaria negli ultimi decenni.
L’uso sempre più elevato di protezioni in ambiente indoor richiede inoltre prodotti che non siano tossici per l’uomo e per gli animali domestici, che portino al minor impatto ambientale possibile e che infine rendano il legname trattato un futuro “rifiuto riciclabile” e non un materiale ad alto rischio ambientale.
Per questo motivo I sali di boro rappresentano oggi una delle migliori soluzioni per la preservazione del legno dall’attacco di muffe e di insetti xilofagi.
Il legno trattato con borati è stato usato con successo per più di 50 anni in Nuova Zelanda, da oltre un decennio in Hawaii ed in Canada (in particolare per combattere la vorace termite sotterranea “Formosan”) – ed è sempre più usato in tutti gli Stati Uniti, dove hanno sostituito nell’edilizia residenziale i pericolosi “Rame cobalto Arseniati” o CCA.

COME AGISCONO

I Borati impediscono la carie fungine e sono letali per le termiti, formiche e scarafaggi del falegname – nello stesso tempo sono sicuri per le persone, gli animali domestici e l’ambiente.
Azione sugli insetti: I Borati quando ingeriti attraverso l’alimentazione interferiscono con i percorsi metabolici delle termiti, che evitano le superfici in legno protette con borati. In genere i sali di boro agiscono per ingestione e non per contatto od inalazione, l’insetto che ingerisce i sali di boro va soggetto ad una disidratazione dell’apparato digerente. Le termiti spesso ingeriscono il prodotto quando puliscono con la bocca antenne e zampe intrise di sali. Altre volte si nota che gli insetti smettono di nutrirsi del legname impregnato con sali di boro e muoiono di fame.
Possiamo notare che se i sali di boro applicati su un legname non portano agli insetti danni per contatto o inalazione del prodotto, è ovvio che la loro tossicità per contatto od inalazione sull’uomo possa essere considerata nulla o comunque assai bassa.
Sui funghi e le muffe i sali di boro agiscono in due modi principali: In primo luogo costituiscono un ambiente alcalino (ad eccezione dell’acido borico) dove le muffe si sviluppano con difficoltà ed in secondo luogo tendono a distruggere le membrane cellulari delle muffe.

Test condotti in USA e Germania mostrano come i sali di boro agiscano efficacemente per la protezione di legname massello con dosi di sale di almeno 5-10 gr/mq. Inoltre effetti sensibili sulle muffe nere (le muffe superficiali di azzurramento) si colgono a concentrazioni dei sali superiori al 5% (concentrazione espressa in acido borico).
Un ulteriore vantaggio dei sali di boro sembra dato dalla loro solubilità in acqua; una volta applicati sul legname continuano a diffondere in profondità sfruttando l’umidità del legname. Alcuni test in cui si è teso a bloccare la diffusione dei sali di boro hanno visto diminuire l’efficienza di questi nella protezione del legname.
Al contrario i sali di boro sono meno efficienti dove il legname trattato è sottoposto ad un effetto dilavante dell’acqua o quando il legname è a diretto contatto con il suolo.
Qui possiamo notare che essendo i sali di boro dei micronutrienti per la vegetazione, non sono inquinanti in queste circostanze, cioè quando basse concentrazioni diffondono lentamente nel terreno. Tuttavia questo non significa che possiamo scaricare quantità massicce di soluzioni di sale nel terreno poiché creeremo squilibri pericolosi per piante ed alberi.

Riassumendo: I sali di boro hanno numerosi vantaggi rispetto ai biocidi convenzionali;
Hanno una bassa tossicità acuta, tanto che anche agli insetti sono innocui per semplice contatto od inalazione, ma agiscono solo per ingestione o per procurata mancanza di cibo.
Hanno la capacità di rendere un ambiente sufficientemente alcalino da non permettere facilmente la proliferazione di muffe sulla cellulosa del legno, senza però rovinare la fibra del legno come sarebbe usando la semplice soda caustica.
I sali di boro vengono assorbiti facilmente dalla fibra del legno anche quando il legname è molto umido.
Oltre a questo i sali di boro hanno spiccate proprietà ignifughe; vetrificano a temperature relativamente basse (300-400 °C) impedendo all’ossigeno di reagire nel processo di combustione con la cellulosa del legno.

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