Biopensieri 2009

dicembre 2009

I Nostri Doni per il Natale: Giustizia, Misura ed Avvedutezza, Coraggio e Sapienza

Oggi facciamo spesso finta di meravigliarci e di inalberarci quando vediamo qualcuno che non rispetta le leggi, quando ognuno guarda solo i suoi interessi, quando qualcuno interpreta (o si faccia fare) le leggi per i propri interessi e ci si chiede come mai e perché possa accadere tutto questo.

Le leggi servono per l’essere umano quando è nella fase infantile, perché non avendo la coscienza (o Io) deve essere guidato da leggi e da persone che lo indirizzino e lo orientino.
Nel nostro tempo l’uomo sta diventando un essere (anche dal punto di vista spirituale) adulto, ha passato la fase evolutiva infantile e sempre di più le leggi imposte dall’alto gli stanno strette, l’autorità che fino a qualche centinaio di anni fa era riconosciuta incondizionatamente non tende più ad accettarla passivamente ma cerca una propria autonoma strada spesso però sbagliando ancora di più, diventando preda delle forze del male perché gli mancano quegli elementi (spirituali) che la renderebbero atta e matura.
Perché succede questo?
Perché il male può essere davvero vinto (e trasformato) solo attraverso lo sviluppo individuale e morale dell’anima.
Solo che l’uomo si è dimenticato di avere un’anima.
E stranamente l’uomo si è sviluppato molto bene fisicamente ma pochissimo spiritualmente, anzi possiamo dire che sempre più oggi ignora la sua parte spirituale che invece chiede a gran voce di essere riconosciuta ed avere il dovuto spazio.

Rudolf Steiner ci ha spiegato che da circa 5000 anni l’uomo ha iniziato a sviluppare e formare, dopo il corpo fisico e quello eterico, anche l’anima.
La stessa anima, per complicarci un po’ di più la vita, è ancora a sua volta composta di tre parti diverse ma intrinsecamente connesse: precisamente dal 2907 A.C. al 747 A.C. l’essere umano ha sviluppato l’anima senziente, dal 747 A.C. al 1413 D.C. ha sviluppato l’anima razionale e dal 1413 D.C. abbiamo iniziato lo sviluppo dell’anima cosciente che termineremo nel 3573 D.C.
In pratica, ogni 2160 anni, il corrispondente di un mese cosmico, quanto ci mette il Sole ed il sistema solare a spostarsi di 30° nel suo movimento retrogrado nello zodiaco che in tutto dura 25920 anni (12 mesi cosmici).

Proprio per questo oggi iniziamo ad essere insofferenti alle leggi morali esterne ma stiamo ricercando le nostre leggi morali interne.
Ma per trovare in noi le leggi morali necessarie servono degli strumenti, e gli organi che vanno costruiti e coltivati.

Diamo una brevissima spiegazione di cosa sono le tre anime umane.

L’anima senziente è quella che l’uomo ha sviluppato per prima, serve per percepire cosa succede attorno al proprio corpo.
Per l’anima senziente l’uomo è affine all’animale, l’animale è solo anima senziente, è il suo corpo più elevato, percepisce il mondo esteriore e segue direttamente le passioni da esso suscitate, non ci sono in lui pensieri autonomi, non trasforma le percezioni, le percepisce e basta.

L ’uomo più forma pensieri intorno alle proprie sensazioni, più percepisce da fuori e più può realizzare suoi pensieri, per questo l’uomo diventa ciò che vive che fa e non ciò che è od eredita, anzi spesso ciò che eredita gli è da ostacolo.
L’anima che è in relazione al pensiero si chiama anima razionale o affettiva, l’anima razionale compenetra l’anima senziente e mediante il pensare l’uomo si innalza oltre la sua vita personale, i fatti che gli capitano e va oltre: conquista qualcosa che va al di là della sua anima.
E’ normale che le leggi del pensiero concordino con le leggi dell’universo e come tale l’uomo si considera parte del mondo.
Nella sua anima l’uomo scopre che c’è la verità ed attraverso di essa non si esprime solo l’anima ma anche le cose del mondo.
Quello che riconosce come verità ha un significato autonomo.
Il bene morale è indipendente da simpatie e passioni in quanto non si fa comandare da esse ma comanda loro.
Rivivendo in sé quel che è buono e vero, l’uomo si innalza al di sopra della sua anima senziente.

Chiamiamo invece anima cosciente ciò che di eterno risplende nell’anima: l’anima cosciente è l’anima dell’anima.
L’anima senziente sente, l’anima razionale trasforma i sentimenti in pensieri autonomi ma è ancora impigliata negli istinti , nelle sensazioni personali, e l’anima cosciente, senza farsi condizionare dai sentimenti trasforma il pensiero in pensieri eterni, oserei dire crea non solo i pensieri ma può anche trasformare la materia in pensieri eterni, diventa un creatore.

L’uomo sente dal basso verso l’alto il corpo che esercita una azione fortemente limitatrice ed oggi ne resta imprigionato, anche perché il corpo è diventato un forte ed invalicalibile limite per la nostra crescita spirituale.
Mentre dall’alto oggi l’uomo inizia a sentire la spiritualità che esercita su di lui un’azione amplificatrice e di forte apertura, ma non sa come coglierla e farla sua.

Ed allora usa, come dicevo prima, rimedi assolutamente errati: ricerca del possesso sulle cose fisiche (potere, ricchezza, prevaricazione sugli altri) e ricerca di fermare il naturale trasformarsi fisico (quanti uomini e donne oggi sono dei vecchi col corpo da bambini, rincoglioniti che vogliono dimostrare a tutti i costi meno degli anni che hanno cercando di fermare la forza di gravità ineluttabile e non si accorgono di diventare dei mostri fuori tempo e fuori spazio).
E quando vedono che tutto questo non basta, che sono apparenze vuote ed orribili si rifugiano nelle droghe, nell’alcool cercando di fare sesso come una pila “duracel”.

Per questo nostro ricercare invece in questo periodo storico abbiamo la facoltà ed il compito di iniziare a sviluppare determinate qualità che ci aiutano a far evolvere il nostro essere spirituale in una maniera corretta.

Queste qualità che vanno cercate già nei misteri antichi, erano chiamate virtù ed erano note già tre millenni orsono come le quattro Virtù Platoniche: Giustizia, Misura (Avvedutezza), Coraggio (presenza di spirito) o fortezza e Sapienza.

Con l’aiuto di queste quattro qualità animiche ogni uomo deve oggi iniziare a forgiarsi una arma interiore che gli darà la possibilità di espandersi nelle forze spirituali tenendo a bada le forze limitatrici terrestri e non solo tenerle a bada ma trasformarle.

Queste forze tentatrici penetrano muovendosi come dall’esterno verso l’interno e noi non dobbiamo temerle, ma conoscerle e come diceva Rudolf Steiner “accarezzarle” e non semplicemente combatterle.

Questo che stiamo iniziando a fare è un grande processo di autoconoscenza e con questo lavoro si profilano incontri e traguardi nei confronti dei quali tutto il possesso umano (sempre limitato al massimo del pianeta Terra) ed il tentato fermare il tempo per fare sempre le stesse cose( mangiare, bere, muoversi e trombare) sono in confronto giochi da bambini piccoli piccoli.

Queste quattro tentazioni si presentano particolarmente intense nel periodo che va da San Michele a Natale ed ancora più fortemente ed incisivamente nel periodo delle quattro settimane dell’Avvento.
Ma possiamo anche affrontarle nelle quattro stagioni dell’anno coscientemente e con un ritmo adatto.

Per chi ha voglia di farlo, come Regalo di Natale, voglio proporvi un gioco bellissimo ed utilissimo che dura tutto l’anno: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010!

Se siete interessati a farlo andate avanti nella lettura, se non vi interessa … salutiamoci qui.

Come sappiamo l’anno è stranamente diviso in quattro stagioni e noi faremo un gioco per ogni stagione, un gioco fatto seriamente che ci divertirà e ci farà conoscere molte cose.
• In Inverno dal 21 dicembre al 20 marzo faremo il gioco della Giustizia
• In Primavera, dal 21 marzo al 20 giugno faremo il gioco della Misura ed Avvedutezza
• In Estate, dal 21 giugno al 20 settembre faremo il gioco del Coraggio
• In Autunno, dal 21 settembre al 20 dicembre faremo il gioco della Sapienza

Il primo gioco è molto legato al corpo fisico umano, e si svolge nel periodo che va dall’inizio dell’inverno alla primavera, perché in questo periodo le forze tentatrici si avvicinano al corpo fisico.
La posizione eretta è stata data all’uomo per poter captare autonomamente le forze cosmiche che provengono dall’universo, cosa che per esempio gli animali non possono fare autonomamente proprio perché non hanno la stazione eretta.

Una cosa molto importante che ci ha detto Rudolf Steiner è questa:
“Nell’evoluzione dell’uomo il karma individuale appare contemporaneamente all’acquisizione della stazione eretta.”
Sempre Rudolf Steiner ci dice “Il karma, in quanto singolo destino umano, divenne possibile solo allorché gli uomini poterono servirsi delle mani per il proprio lavoro. Prima non vi era alcun karma.

L’uomo compì un passo importantissimo nella sua evoluzione allorché la creatura orizzontale divenne un essere verticale ed ebbe le mani libere”
Stazione eretta, karma e mani libere, questi dovrebbero essere pensieri da meditare nel periodo invernale.
Come entra in gioco la Giustizia rispetto al Corpo Fisico?
Siamo giusti col nostro corpo fisico?
Lo trattiamo bene?
Gli diamo quello che gli serve?
Soprattutto quando le forze tentatrici si avvicinano al corpo fisico?
Stiamo realmente mantenendo la stazione eretta? (parlo della colonna vertebrale…)
Abbiamo realmente le mani libere?
Conosciamo o vogliamo conoscere il nostro karma?

Pensate a come nel periodo di Natale, quello che dovrebbe essere il periodo di maggior vitalità spirituale dell’anno, la più interiore delle stagioni, trattiamo il nostro corpo. Con che giustizia.
Facciamo corse e pensieri per regalare cose spesso inutili a Natale, anche per il nostro portafogli, a tutti; spesso a gente che ci sta sui coglioni, ma noi dato che siamo delle “serve” lo facciamo per fare bella figura, per ingraziarceli.

Poi facciamo mangiate e bevute da veri maiali d’allevamento ingurgitando qualsiasi schifezza fino all’Epifania, passiamo notti insonni per “festeggiare” non sappiamo bene cosa…… e se possibile facciamo anche viaggi per dimenticare lo squallore quotidiano.
Ci diamo mani e piedi in braccio alle forze tentatrici che non devono nemmeno lavorare tanto per farci loro!

Quindi se vogliamo iniziare una crescita spirituale corretta iniziamo a domandarci su come, in questo periodo, trattiamo il nostro corpo fisico: come lo nutriamo, come lo usiamo, per che cosa lo usiamo, come lo rispettiamo, come lo relazioniamo nelle interazioni con i nostri simili e non simili, etc.

Nessuno meglio di noi saprà dirci se lo stiamo rispettando con giustizia o no.
Mangiare prodotti sani biologici e biodinamici, non bere alcolici o berli con molta moderazione e parsimonia, non fare uso di carne od al limite pochissima, il credere che lo scopo della vita sia di fare scintille con i nostri organi sessuali, il rispetto dei ritmi del giorno e della notte, il rispetto dei ritmi individuali e sociali, il rispetto delle nostre esigenze spirituali, sono elementi che dobbiamo ponderare con attenzione e scrupolosità.

La difficoltà intrinseca di questo atto, come dei prossimi che vedremo, è che dato che l’uomo è un essere libero può decidere autonomamente di farlo o no, è una nostra individuale libertà.
Molto spesso, grazie anche alle interferenze di Arimane e Lucifero, quando ci troviamo davanti a queste scelte ci diciamo “vedremo poi…, c’è tempo per lo spirito, perché devo farlo proprio io…, oggi sono stanco…, ho altro di ben più importante da fare…, devo pensare a portare a casa la pagnotta, etc. etc.”
Se provate ad applicare la giustizia al nostro corpo fisico vedrete che ne trarrete vantaggi enormi e nessuno penserà più di tornare indietro, sarete veramente delle altre persone, molto più forti e salde… ed anche gli altri lo noteranno!
Cambieranno gli interessi, gli scopi della vita, si apriranno porte che nemmeno sognavate ed il vostro limite corporale si farà sempre più sottile

Durante il periodo che va dalla Primavera all’Estate le forze tentatrici si avvicinano con insistenza al corpo eterico e comincia il secondo gioco.
Perche’ queste forze tentano il corpo eterico?
Per risvegliare in esso le tendenze che portano ad uno smodato ed egoistico accrescimento dei desideri e ad una proliferazione avida delle forze vitali basse (per esempio, sesso vivo per esso).

Gli istinti vogliono dominare l’uomo in un modo del tutto particolare, l’egoismo non ancora superato, l’amore di sé che si annida nelle nostre profondità del carattere si risvegliano come una massa di piante velenose che si espandono impetuosamente.
Rudolf Steiner ci dice che le forze avversarie si rivolgono in particolare alla facoltà del parlare e tentano di farne una loro arma; tentano di trasformare la nostra lingua non in una affilata spada a due tagli della verità ma in un pungiglione velenoso.
A questa tentazione possiamo solo opporci sviluppando coscientemente le forze dell’avvedutezza e della misura.
Queste nobili virtù interiori sono particolarmente adatte a mantenere in equilibrio il nostro organismo vitale come i sette pianeti del nostro sistema solare si sostengono in armonia e misura vicendevolmente attraverso la reciproca forza di attrazione.
In questo periodo è importante sapere quando parlare e quanto parlare, occorre esercitare una coscienza continua e presente su come usiamo la lingua.
Il fatto di contare fino a dieci prima di parlare, per esempio, il fatto di non prevaricare gli altri e lasciare spazio a tutti, il fatto di non ferire con le parole ma di essere costruttivi, tutto questo è esercizio di questa stagione.
Non diventare preda degli istinti personali ed egoistici che ci legano alla terra e ci chiudono alle esperienze spirituali.

Un lavoro molto importante da fare in questo periodo è la retrospezione giornaliera: ovvero alla fine della giornata prima di andare nelle braccia di Morfeo, rivivere all’indietro, dal momento in cui siamo fino al momento della sveglia mattutina tutta la nostra giornata.
Non ci vuole moltissimo tempo, bastano solo 10 minuti od anche meno, però ci vuole uno sforzo del corpo eterico grandioso.
Perchè? Perché il corpo fisico è abituato ad andare avanti e non all’indietro.
Solo il corpo eterico riesce ad andare indietro e fare questo esercizio ha una duplice azione: lo rafforza in una maniera incredibile e soprattutto riusciamo ad evidenziare i nostri errori o dimenticanze della giornata ed a correggerli dal giorno dopo se lo vogliamo.

Non spaventatevi se le prime volte che farete la retrospezione vi addormenterete, è normale, perché lo sforzo che farete è talmente grande che non avrete le forze per continuare, però con un po’ di esercizio vedrete che ne trarrete aggio.
Con questo secondo esercizio arriverete ad avere una parola sana e spirituale che come dice Rudolf Steiner “stillando sul sentimento” lo poterà a mete non egoistiche e personali ma universali, liberando le parole dal nostro personale egoismo.
Pensate a come sono suadenti le parole che sentite, dalla politica, dalla pubblicità, dalla chiesa etc. etc., e pensate come spesso sono false e vuote, con questo esercizio ne trarrete subito una reale pesatura e giudizio chiaro.

Nella terza stagione, l’estate, le forze Luciferico – Arimaniche si avvicinano al corpo astrale ed inizia il terzo gioco.
Queste forze cercano di risvegliare nel corpo astrale ogni sorta di passione, di paura e di angoscia che ci bloccano ed isolano.

Rudolf Steiner parla della possibilità di un proprio smembramento tra pensiero, sentimento e volontà che gettano l’uomo impreparato in un terrore paralizzante.
L’uomo teme non solo di perdere il proprio equilibrio interiore, ma anche di andare incontro a tre mostri che lo insidiano, vede questi tre mostri che lo assalgono e lo dilaniano: l’aquila rapace, il leone ruggente ed il toro furioso.
Queste paure sviluppate ad arte dai nostri due amici Luci ed Ari, portano oggi una aumentata tendenza alla menzogna. Una tendenza a nascondersi dietro falsità e costruzioni artificiali per non presentare il nostro vero Io.

Ogni menzogna sorge da una paura inconscia, mentre l’affermazione di ogni piccola verità richiede dall’uomo un grande coraggio.
Ogni intolleranza verso i pensieri od opinioni altrui deriva da ogni nostra inconscia vigliaccheria, si rifiuta il confronto violentemente, per paura.

Pensate all’uomo che invecchia: non vuole assolutamente cambiare il suo pensiero, questa è paura, è vigliaccheria, è non volere mettere in gioco ogni momento le tappe terrestri acquisite.
Occorre perciò sviluppare le virtù del coraggio e del valore, la presenza di spirito, la capacità di mai smarrirsi in nessuna situazione, e non è assolutamente facile.
Da un punto di vista esoterico significa mantenere in reciproca armonia e di perfetto equilibrio le tre forze di base, ovvero pensare, sentire e volere.
Ma per l’uomo di oggi non occorre solo per sopportare la scissione del pensare, sentire e volere ma anche per orientarsi in modo giusto quando siamo giunti in questo, per noi, nuovo mondo spirituale.

Per questo è opportuno acquisire un retto pensare già nella vita terrestre, solo così potremmo sviluppare una corretta capacità di distinguere l’errore anche nella vita spirituale.
Leggetevi “Filosofia della libertà” di Rudolsf Steiner.
Occorre sviluppare un pensare libero dai sensi e non esserne condizionato, come occorre non essere condizionato dalla paura.
Questo lavoro ci porta ad un traguardo eccezionale: ci porta ad una vera libertà già sulla Terra, e va detto che la libertà spirituale si costruisce qui col corpo fisico e non nel mondo spirituale, là non ne abbiamo gli organi.
Avremo allora gli splendidi doni del coraggio del pensiero, del coraggio di realizzare a pieno la propria libertà, ovvero San Giorgio che vince il drago (in sè).

Nella quarta stagione, l’autunno, le forze tentatrici si avvicinano direttamente all’IO ed inizia il gioco più difficile ed entusiasmante.

Questo periodo rappresenta per l’uomo un momento molto particolare; l’uomo si sente solo ed abbandonato.

Anche nella natura accade un fenomeno simile in quest’epoca, si spoglia: cadono le foglie, la vita sembra sparire, tutto è silenzio e si accompagna questo mistero.
Da una parte si aprono le possibilità di una maggior autocoscienza per l’essere umano e dall’altro il pericolo di soccombere a tutte le illusioni date proprio in questa autoconoscenza.
L’uomo può incontrare il suo sé spirituale, quello che Rudolf Steiner chiama il Piccolo Guardiano della Soglia.
Le forze Luciferico – Arimaniche cercano in tutti i modi che questo incontro avvenga in maniera incosciente.
In altri termini fanno di tutto per impedire all’uomo che questo incontro avvenga in maniera cosciente, distolgono sapientemente l’uomo per impedirgli una autoconoscenza, perché se fosse realmente cosciente riconoscerebbe subito Arimane e Lucifero e le loro azioni su di lui.

In particolare Lucifero cerca di dissolvere l’autocoscienza dell’uomo in un misticismo nebbioso, in sogni e fantasie, fa in modo di farlo vivere in sogni e fantasie fuori dalla realtà, come spesso ci capita di sentire da chiese, politici e vari venditori di fumo televisivi e non solo.
Mentre Arimane fa di tutto per incatenare l’uomo in pensieri aridi e duri del tutto inadeguati all’interiorità che deve avere l’uomo soprattutto in questo periodo, suade l’uomo per legarlo alla Terra, al possesso, al dominio di uomini e cose.
In questo periodo si apre una possibilità unica per ogni uomo di accedere ai mondi superiori.

Rudolf Steiner ci dice che il Piccolo Guardiano della Soglia vuole innanzi tutto manifestare all’uomo le conseguenze delle sue azioni passate, i ricordi oggettivi ed essenziali del karma individuale legato al suo IO in modo da poterlo correggere già in questa vita sulla Terra.
Come la cronaca dell’akasha è portatrice della memoria universale così il piccolo guardiano della soglia è portatore universale della memoria universale di ogni singolo uomo.
A questa memoria universale si oppone nella vita quotidiana il ricordo abituale.
Questa memoria inferiore (di una sola vita, o ben facilmente di parte di essa) è il fondamento dell’IO inferiore e deve venire superata nel corso dello sviluppo della vita dallo schiudersi della memoria universale collegata all’IO superiore ed immortale.

A questo proposito Rudolf Steiner dice che chi studia per accedere ai mondi spirituali ha una calo della memoria abituale.
In questo senso il karma passato dell’uomo costituisce una parte essenziale del suo IO superiore simile ad un file perso che occorre a tutti i costi ritrovare ed aprire se vogliamo sviluppare una vera autoconoscenza.
Per questo motivo occorre a chi si voglia addentrare nel mondo spirituale coraggio e valore per poter affrontare degnamente l’incontro col piccolo guardiano della soglia.

Coraggio e valore che deve aver già sviluppato prima, nel terzo gioco, nell’affrontare lo smembramento del pensare, sentire e volere.
L’apparizione del piccolo guardiano è una conferma che questo smembramento è già avvenuto in noi.
Con la presenza di spirito conquistata al grado precedente siamo in presenza dell’IO superiore che può consentire di riarmonizzare le proprie forze animiche disperse basandosi solo sulle proprie forze.

A questo punto viene richiesto il coraggio animico di ricordare non solo l’anno passato ma anche tutta la vita trascorsa.
Per fare questo occorre sviluppare la quarta virtù platonica: la Saggezza.

In questo periodo le forze del Sole hanno il minimo influsso sull’uomo, come non mai siamo abbandonati a noi stessi.

Dobbiamo assumerci in prima persona il compito del nostro sviluppo interiore, perché la saggezza cosmica prende da noi le distanze, ci lascia soli.

L’uomo in questo momento deve porsi la domanda?
Sono in grado di assumermi la piena responsabilità del mio sviluppo spirituale?
Posso continuare il cammino da solo?
Mentre si avvicina il Natale , nel freddo invernale il Piccolo Guardiano della Soglia parla ad ogni uomo.

Rudolsf Steiner ci aiuta in questo e ci spiega che anche se non ne siamo coscienti, anche se non lo sentiamo o se ci rifiutiamo di sentirlo, grazie anche al lavoro di Ari e Luci egli ci dice:

“ Non varcare la mia soglia prima di essere certo che potrai tu stesso, da solo, farti luce nelle tenebre che ti stanno dinnanzi; non fare un solo passo in più se non hai raggiunto la certezza di avere sufficiente olio nella tua lampada”

Se invece siamo coscienti ci dice:

“Sono io l’entità che si è costruita un corpo con le tue azioni, nobili e malvagie. La mia figura spettrale è tratta dal libro dei conti della tua vita. Mi hai portato invisibile a te fin’ora. E questo è stato un bene per te, poiché la saggezza del tuo destino nascosto ha potuto per questo lavorare in te all’estizione delle macchie brutte della mia figura. Ora che sono uscito da te anche questa saggezza nascosta ti ha abbandonato. D’ora innanzi essa non si occuperà più di te. Affiderà il lavoro solo alle tue mani. Io devo diventare una entità perfetta e splendida se mi voglio salvare dalla distruzione. Se quest’ultima avvenisse trascinerei meco anche te, in un mondo scuro e corrotto. Per scongiurare questa evenienza occorre che la tua personale saggezza diventi ora tanto grande da potersi sostituire alla saggezza nascosta che viveva in te e ti ha abbandonato.”

Il rafforzamento della saggezza è in stretta relazione a questo periodo dell’anno.
Nell’essere umano il portatore della saggezza è il sé superiore.
Chi affronta questo compito deve superare un esame dato dal Piccolo Guardiano della Soglia.
Questo Piccolo Guardiano della Soglia si presenta ora come immagine di tutti gli ostacoli che si oppongono all’evoluzione del Sé Superiore.
Ci possiamo allora rendere conto di quale peso trasciniamo nel sé abituale, di quale karma abbiamo, karma che Luci ed Ari ci nascondono con grande sapienza e furbizia.
Questi pesi, questi ostacoli sono niente altro che il reale peso di Lucifero ed Arimane in noi.

Solo con l’incontro col Piccolo Guardiano della Soglia possiamo trovarci faccia a faccia con le forze avversarie, con la nostra coscienza ordinaria si nascondono ed anche molto bene.
Le possiamo contemplare non come forze tentatrici indeterminate ma come entità reali dotate di grande volontà e notevole coscienza.
Non ci basta però conoscere bene queste forze perché nessun uomo le potrebbe vincere se non gli venisse incontro qualcos’altro.
È l’apparire del nostro Sé Superiore.
Nessuno uomo può “partorire” un Io superiore sano se nel mondo fisico non sa vivere e pensare in modo assolutamente sano.

Capite ora perché dico che le leggi esterne non servono più agli esseri umani, non bastano più?
Occorre quindi aver acquisito queste quattro virtù prima della comparsa del Sé Superiore: Giustizia, Misura ed Avvedutezza, Coraggio del pensiero libero dai sensi, Presenza di Spirito e Saggezza.
Queste virtù introducono di fatto l’uomo nel mondo soprasensibile. Nel mondo spirituale.

Una volta conosciuto il mondo soprasensibile, il mondo sensibile ci appare molto ma molto diverso e cominciamo a vivere la vita diversamente, non perché ce lo dice qualcuno ma perché lo decidiamo noi, in libertà, autonomamente.
Oggi non siamo liberi, siamo soggetti alle forze strabordanti (direi schiavi) di Lucifero ed Arimane.
In questo mondo l’uomo affronta anche una solitudine divina, viene abbandonato da tutte le forze spirituali che normalmente agiscono in lui.
Perché il nostro pensare, sentire e volere sia veramente libero nel rapporto con gli altri uomini, è il periodo della completa solitudine interiore: ci si deve liberare anche del tempo e dello spazio, si deve sperimentare un freddo glaciale.
Questa solitudine che proviamo è la reazione dei mondi spirituali alla nostra smodata sete di egoismo e ci sentiremo veramente nel pieno senso del termine delle “merde”!

Per fare questo occorre che l’uomo vinca i suoi egoismi ed i suoi interessi in massimo grado fino a fare suoi gli interessi più generali del mondo e dell’umanità ed in assoluto i meno personali.

Rudolsf Steiner ci dice “Se queste due forze agiscono insieme, l’egoismo che si supera in un interesse per il mondo e la gelida solitudine, ci si avvicina sempre di più all’immaginazione del paradiso e quando questa ci è apparsa con sufficiente vivezza, quando essa è veramente presente, si è anche giunti nel punto in cui si sperimenta nel modo più corretto l’incontro con il Piccolo Guardiano della Soglia”

Questo non significa tornare indietro né nel tempo, né nell’evoluzione, perché tutto deve sempre proseguire e non si può mai tornare indietro.

Però solo in quel punto l’uomo può tornare ad entrare nel mondo spirituale in piena coscienza, solo così abbiamo la garanzia che il modo nel quale siamo entrati nel mondo spirituale è corretto.
È una indicazione per la strada successiva, una insegna sulla strada dello spirito.
Rudolf Steiner ci dice ancora a proposito “Solo quando si è giunti nel punto in cui la gelida solitudine è divenuta maestra, e ci ha insegnato a fare nostri i veri interessi del mondo, si giunge davanti al piccolo guardiano della soglia. Allora si può sentire di fondersi con l’immagine del paradiso, di diventare solo una cosa con essa. Si è dentro essa.”

Questa esperienza del tutto occulta e del tutto solo personale, corrisponde esotericamente a ciò che l’umanità cristiana sperimenta exotericamente, quando con i migliori pensieri ed i migliori sentimenti, si rivolge al Santo Bambino del Presepio (del Vangelo di Luca), che riportò agli uomini le forze del Paradiso, mostrando loro con il proprio essere l’immaginazione del Paradiso sulla Terra.

Solo così ci possiamo donare, con il lavoro (o gioco) che vi ho proposto per un anno, per il Natale 2010 di arrivare a scorgere e passare attraverso un’apertura spirituale che attraverso il Nostro Cuore ci collega a tutto l’Universo che ci aspetta e che inconsciamente cerchiamo ogni giorno.

Grazie a Rudolf Steiner abbiamo oggi tutti, ma proprio tutti, questa possibilità enorme, dipende solo da noi: facciamola fruttare!

Buon Natale di Cuore a Tutti,
Ivo Bertaina

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