Biopensieri 2013

giugno 2013

LA SALUTE E LA MEDICINA

Oggi  il “mercato” della salute è il settore economico che “tira” di più in assoluto e sul quale è concentrata la maggiore attenzione della politica e delle relative fameliche lobby economiche.  Non a caso il 90% dei bilanci delle regioni italiane viene inghiottito dagli onnipotenti  “mercanti  della salute” e nonostante questo enorme  “cannibalismo economico”  che dovrebbe far si che non ci sia più un solo  malato, in compenso tutte le regioni hanno degli enormi  “buchi” di bilancio, sono “economicamente  e profondamente malate”   e se fossero mai delle aziende private  sarebbero  già chiuse  da tempo. Quindi la salute degli italiani è un bel  tavolo imbandito per i portafogli delle multinazionali, svenduta dalla politica.
L’intelligentissimo uomo moderno dovrebbe comprendere che la salute non si compra in farmacia!
La terribile  e distruttrice medicina moderna è nata  e si è formata e strutturata nel periodo delle due grandi guerre mondiali: dal 1914 al 1945 perché attraverso la nuova medicina chimica  si ottennero nuove guarigioni rapide e spettacolari , senza assolutamente pensare all’avvenire fisiologico dei malati, al solo scopo di avere tanta carne da macello, ovvero soddisfare con estrema velocità i bisogni delle armate in battaglia.
Prima del 1914 la medicina era dominata dalla giusta idea  della medicina preventiva, ovvero   fare di tutto per evitare di bruciare le tappe dell’evoluzione abituale delle malattie  e rispettare e rafforzare le autodifese dell’organismo. La malattia non si doveva combattere, ma si doveva educare, “accarezzare”, perchè dato che la malattia è in noi se la combattiamo, se le facciamo la guerra, il campo di battaglia siamo noi stessi.
Il grande medico Alexander Salmanoff  scriveva  sulla medicina moderna, già negli anni ’60 “La medicina moderna, questo bastardo prodigio delle grandi convulsioni sociali, delle rivoluzioni,  delle controrivoluzioni e delle dittature  di ogni colore, rossa,  bruna, nera o blu,  è stata obbligata  a soddisfare in fretta i bisogni delle armate in piena battaglia. Bisognava rapidamente operare, ingessare, recuperare i combattenti feriti e malati per colmare i vuoti in effettivi delle divisioni rarefatte o sacrificate.”
Ed occorre dire che il suo sporco dovere la medicina lo ha continuato a svolgere,  finite le guerre   passando a   riprodurlo ancora di più massivamente  sviluppando un grande  businnes  economico nel campo civile! In pratica dal 1914 la medicina è  sempre perennemente in guerra, anzi sempre più in guerra  …
Per esempio la penicillina, proposta per la prima volta il Russia nel 1875 dal dottor Rosenblun, riscoperto poi da Fleming nel 1929, è stata dimenticata sino al 1941, data in entrata in guerra degli Stati Uniti e da allora vennero creati in tutta fretta dei laboratori  e venne organizzata  la produzione massiva della penicillina. Ma ci dimentichiamo che l’humus della Terra  crea lui stesso delle penicilline fantastiche  per difender le piante e la vita del terreno  e noi cosa facciamo? Distruggiamo l’humus con i pesticidi e veleni vari creati, caso strano, dalle stesse ditte farmaceutiche e che caso strano  adesso hanno messo le mani anche sulle ditte  sementiere  …
Può essere  concepibile  che durante l’emergenza, la guerra, la medicina debba servire ai bisogni delle armate ma è altrettanto  giusto e doveroso che quando si ritorna alla vita normale di tutti i giorni, il pensiero medico faccia  un bilancio  delle conquiste veramente positive ed incontestabili ottenute con le nuove pratiche mediche (e ve ne furono ben poche!). Bisognava invece prevedere ed evitare  le complicazioni fastidiose, lunghe e lontane dal portare salute  e bisognava  ritrovare la strada abbandonata della medicina preventiva.
Per esempio, a detta di molti medici coscienti e consapevoli,  non si dovrebbe mai  assolutamente  (salvo quando il grado della temperatura raggiunga livelli altissimi) combattere la salutare e sana febbre che brucia, in ogni malattia acuta, le tossine  dell’organismo. Oggi, appena abbiamo due linee di febbre, ci si preoccupa e si impedisce al nostro corpo di fare il proprio lavoro di pulizia preventiva assumendo subito farmaci chimici che sconvolgono il nostro corpo!
Negli anni ‘40  e ’50 si   notavano ancora con normalità   esempi di ringiovanimento e di rafforzamento delle difese immunitarie dopo infezioni di tifo! Questa era una normale auto  – guarigione!
Per esempio dal 1914 ad oggi,  proprio a causa dell’introduzione della medicina bellica, il numero delle flebiti,  delle arteriti, delle malattie di cuore, delle angina pectoris si sono centuplicate! I medici  con una formazione cosciente sapevano bene che occorre rispettare la composizione normale del sangue, che bisogna  diminuire al massimo l’ormai intollerabile numero di iniezioni endovenose. Occorre rendersi conto che  l’abuso ed il sopruso sul corpo umano di antibiotici  ad ogni minima elevazione di temperatura , che frenano ed inibiscono  le forze di autodifesa,  rende l’organismo senza energia  e lo lascia senza nessuna autodifesa per molti mesi. Solo oggi si comincia a comprendere che occorre ridurre il numero di vaccinazioni, non solo inutili ma dannose per l’organismo umano, molte, soprattutto quelle delel malattie infantili sarebbero da  abolire! Non viene più permesso attraverso el amlattie esantematiche di costruire il nostro apaprato di difesa immunitario: cosiddette  malattie dei bambini sono  delle vere e proprie  iniziazioni  per diventare un essere umano maturo.  Le vaccinazioni sono ormai delle vaccinazioni anti-vita, vaccinazioni debilitanti e castranti  per le nostre difese immunitarie! Non è affatto sano  e naturale annientare la nostra simbiosi naturale con i microbi!  Noi viviamo in questo mondo fatto anche di microbi  e non in un altro! I medici di una volta ci dicono che senza la stanchezza, senza la deflessione preliminare del’organismo, una infezione da parte dei microbi è impensabile nel nostro organismo! Oggi le medicine ci ammalano e ci disumanizzano!
La stessa cosa, una vaccinazione coatta ed una sterilizzazione  silenziosa, si sta facendo  con la terra che non a caso non ci da più i frutti ed è sempre più malata. La Terra è avvelenata come l’uomo, anzi più dell’uomo, ma la Terra quando è gravemente ammalata ha forze di guarigione che l’uomo nemmeno lontanamente immagina …
La miglior vaccinazione è data dalla diminuzione dei fattori che provocano la stanchezza e l’usura del nostro organismo. Oggi il corpo  deve essere una macchina perfetta, una “bellissima statua che si muove perfettamente come una macchina”. Occorre diminuire la stanchezza muscolare (pensare di essere dei ridicoli  ventenni a 50 – 60 anni e spesso anche oltre), la fatica digestiva (mangiare come maiali  schifezze a tutte le ore) ed emotiva, la fatica visiva (televisione e computer)  e la fatica uditiva (sentire “non –musica” su macchinette arimaniche con “appendici” inserite negli orecchi) e sicuramente sia noi che i nostri figli saremo più forti, non avremo bisogno di vaccinazioni e saremo più umani.
Oggi molti medici si sono accorti che l’abuso degli antibiotici (negli USA se ne assumono in media circa 140 volte all’anno), le vaccinazioni per ogni cosa, diminuendo la virulenza dei diversi ceppi di microbi, coltivano le forme ultravirulente (resistenti)  e rendono il nostro organismo disarmato e stanco di fronte all’apparizione di micosi  che possono essere all’origine di nuove malattie gravi ed anche mortali. Occorre passare dalla drastica riduzione di medicamenti all’aumento delle cure (bagni, regimi alimentari, ritmi  etc.).
Forse non tutti ricordano che Salvador Allende, presidente cileno, fu assassinato dalla CIA  in una rivolta “ben organizzata”, perché essendo un medico cosciente e responsabile, aveva proibito l’uso nel Cile di tutte le medicine di sintesi autorizzando l’uso di soli 20 farmaci: un attentato alla democrazia ed al portafoglio delle multinazionali! E se poi, funzionando questo sistema  lo avessero mai seguito altri stati!!!!
La “pianta” umana è nata sulla terra ed ha molta relazione con l’uomo, ancora oggi in dialetto piemontese per dire che stai bene si dice “sei in pianta”, “sei ben piantato”. Noi stessi subiamo le stesse influenze del nostro pianeta, che molto spesso ci dimentichiamo sia a spasso continuamente e velocissimamente girando si se stesso a oltre 1600 km l’ora  e sfrecciando col sistema solare nello zodiaco diretto verso Vega a 30 km al secondo e la nostra vita e la nostra salute dipendono  dall’humus che vi è nella Terra, dalla sua intelligenza! Proprio per questo grazie all’astuta intelligenza di qualche tarato umano abbiamo in meno di cento anni ucciso e distrutto  oltre l’85% di humus nel terreno.
Oggi l’uomo deve adattarsi oltre al cambiamento di clima secondo il ritmo stagionale, che va sempre più deteriorandosi, anche a trasporti velocissimi  del nostro corpo da un punto all’altro della Terra con voli aerei, od anche  treni,  di migliaia di kilometri in poche ore: un volo del genere è una malattia per il nostro corpo, dobbiamo adattarci al brusco cambiamento della temperatura e della pressione atmosferica, fuso orario, cibo etc. Pensate che fino a Paracelso si parlava e si studiava la malattia geografica, ovvero come le forze specifiche della Terra influissero sulla salute dell’uomo.
Chi vive nelle masse urbane delle grandi città in cui atmosfera è contaminata da inquinamenti vari, costringe il nostro organismo ad adattarsi a  vivere con un grande deficit di ossigeno. Oltre a questo spesso ci dimentichiamo che spesso qualche potere  illuminato di tenebra, dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, per il progresso umano si diverte a spendere soldi  per fare esperimenti atomici, gas chimici, perversioni genetiche,  scie chimiche etc etc.
Tutto questo in un periodo non troppo lungo potrebbe provocare dei propri e veri cambiamenti strutturali e funzionali e dato che Goethe ci diceva che “La Terra tace sotto tortura”  potremmo anche pensare che quando ne ha piene le scatole magari si scrolla volentieri di dosso questi pidocchiosi umani, perché anche i pidocchi sanno che vivono fino a che vive  l’organismo  che li ospita.
Oggi come nell’antica Roma di “panem et circenses” abbiamo folle stupide ed abbruttite dallo sport, in Italia soprattutto dal calcio, dalla radio, dalla televisione, dai cellulari,  si instupidiscono i bambini con i giochini elettronici, da internet: più mezzi meccanici ed elettrici usi e meno umano sei! La scuola, non solo da oggi, ma già anche quando la frequentavo io negli anni ’70-80’ è diventata un insegnamento sterile, meccanico, senza vita e senza spirito, amorale  e dogmatico mentre la chiesa dal canto suo si è dimenticata cosa sia lo spirito.
Cosa si potrebbe fare per diminuire il peso di questi fattori mortificanti, veri portatori di morte fisica e spirituale , aumentare la resistenza dell’essere umano a tutte queste numerose ed acute  e croniche aggressioni moderne?
Innanzitutto occorre che la medicina riesamini  quale siano  i meravigliosi organi regolatori che dirigono, che stimolano  e frenano  le funzioni fisiologiche , spirituali, emozionali ed intellettuali. Il cervello ed il cuore: occorre che “il cuore cominci ad avere pensieri” come diceva R. Steiner , inascoltato 100 anni fa.
Oggi cuore e cervello sono drogati ed impossibilitati di agire autonomamente e coscientemente per il palese drogaggio che viene dato loro continuamente con preparati chimici, calmanti o stimolanti con un aumento di vendite del 150% negli ultimi 10 anni! Tutto questo fa si che del nostro pensiero  e del nostro cuore si siano impossessati come dei parassiti spirituali, altri essere poco umani e poco raccomandabili! Anche dal punto di vista  medico ci si è accorti che un impiego prolungato od addirittura continuo di questi medicamenti provoca l’abbruttimento, l’inebetimento o l’inerzia completa quando si somministrano i calmanti  e l’eccitabilità sfrenata quando si usano gli eccitanti: siamo perennemente “fuori di noi”, ma la cosa peggiore è che “altri  esseri” approfittando di questo “sfratto medicale” abitano in noi!
La medicina moderna considera la pelle come un mantello quasi inerte, dominio esclusivo e caccia riservata dei dermatologi.
Invece la pelle, come gli occhi, rappresenta un prolungamento del tatto, un senso periferico  importantissimo e basilare per comprendere  sentire il mondo esterno, una sorta di cervello periferico, un vero organo diffuso, non solo collegato al cervello fisico.
Goethe diceva che “la natura è un enigma svelato” solo che noi non la vediamo più, non la percepiamo più, scendiamo già viventi nel mondo della sottovita, penso che oggi molti umani, se li incontrassero,  spaventerebbero gli zombi.
Incominciamo invece a far pensare il cuore, a dar fiducia al cuore, forse l’unica parte di noi ancora un po’ pulita e sana: spesso  non vi capita che su un fatto la vostra  mente (che non a caso si chiama mente)   abbia dei pensieri e magari il vostro stesso cuore abbia dei pensieri opposti? A chi date ragione di solito?
La mente, il cervello riflette pensieri lunari, freddi e vecchi; il cuore, il nostro sole, crea  caldi  e vivi pensieri solari. La cura di noi stessi è  nascosta in ognuno di noi: ascoltiamo il nostro cuore, questa è la migliore medicina preventiva  ed evolutiva e  questa “farmacia” ce l’abbiamo sempre  a disposizione  e non ci costa nulla, ma è utilizzabile solo finche siamo vivi, coscienti e consapevoli …


Ivo Bertaina

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