BioPensieri 2015

GENNAIO 2015

AZOTO E MEDITAZIONE, SALUTE ED ARGILLA

Nella quarta conferenza del Corso di Koberwitz “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Rudolf Steiner fa una affermazione molto importante e spesso non considerata correttamente : “Quando si medita si vive in tutt’altro nesso con l’azoto, che contiene le immaginazioni. In questo modo ci si mette in condizione che tutto ciò diventi realmente operante; ci si pone in una simile condizione anche all’intera crescita del mondo vegetale.”
Meditare significa etimologicamente “confronto cosciente con la mente per curare”. Quando si medita gli aspetti fondamentali sono la respirazione e la “rilassatezza” del corpo fisico. Sarebbe anche fondamentale per ben meditare di cercare di respirare aria sana e pulita, ovvero scegliere dove si medita, possibilmente, anzi sicuramente, all’esterno, in un bel campo biologico o biodinamico, senza rumori e senza interferenze fisiche od in un bel bosco: occorre tenere presente che l’erba è più collegata con l’Io, lo spirito, mentre gli alberi lo sono di più con l’anima e con le forze astrali; quindi sono due tipi di meditazioni diverse, specifiche, mentre la meditazione in un posto chiuso in città e magari con decine di persone una accanto all’altra è una meditazione di livello molto basso, direi quasi inutile, se non a livello emotivo e sociale. Come ho detto, possibilmente occorrerebbe meditare all’aperto, di mattino presto (alba) od alla sera (tramonto), precisamente nel momento a cavallo dell’alba e del tramonto: andando su internet troveremo le tabelle dell’alba e del tramonto del nostro luogo per poterne approfittare dei tempi adatti e se magari usiamo anche il calendario biodinamico possiamo conoscere, scegliere e relazionare le forze che agiscono sulla Terra in quel momento …
Respirando immetto azoto nei polmoni (il 78% dell’aria è azoto), per la scienza l’azoto è un gas “inerte”, che non serve nulla, però non serve talmente a nulla che qualche Dio creatore, più intelligente sicuramente degli ottusi scienziati che studiano solo la morte, ha fatto si che la composizione chimica dell’aria fosse per il 78% di azoto, 20,9% di ossigeno, 0,9 % di argo, ed il restante di gas cosiddetti rari. Per meditare con coscienza e consapevolezza occorre comprendere i quattro eteri vitali e per fare questo occorre “rinunciare” al corpo fisico, lasciarlo riposare, (in fondo il sonno non è una meditazione obbligatoria però oggi incosciente): il corpo eterico non ha peso, è sempre in perenne movimento, fluisce come un liquido leggero. Il corpo eterico ha una complessità ed una differenziazione con i movimenti: ognuno ha propri movimenti personali e specifici, sarebbe impossibile fotografare un corpo eterico perché innanzitutto non ha materia e poi verrebbe molto mosso.
Rudolf Steiner ci dice che “L’azoto è la sede fisica delle immaginazioni”. Cosa sono le immaginazioni? Immaginazione deriva da imitare che significa letteralmente “doppio frutto”: frutto fisico e frutto spirituale. In ogni cosa, in ogni essere vi è sempre un doppio frutto, uno visibile ai sensi ed uno invisibile e solo con la meditazione tramite la percezione delle immaginazioni li posso cogliere bene entrambi, solo con le percezioni del corpo fisico è impossibile. Cosa sono più precisamente le immaginazioni? Sono forme spirituali e suoni formatori cosmici contenuti fisicamente nell’azoto che l’uomo porta in se stesso, che coglie, che percepisce tramite la respirazione, il nutrirsi, i rapporti sociali, il movimento, l’esplicazione dei sensi, che fa suoi tramite l’immaginazione. La pianta con la sua fotosintesi e respirazione cosmica “materializza” attraverso l’azoto nuove forme di vita e nuovi suoni creatori. Sempre Rudolf Steiner ci dice anche che l’azoto è l’elemento fondamentale dell’aria per poter avere il senso del tatto per uomo ed animali: se togliessimo dall’aria l’azoto non potremmo più percepire, sentire il mondo. L’uomo è veramente uomo, “u-mano” quando usa le mani, mani libere dal dover sostenere il corpo e percepisce il mondo con le mani ed il tatto tramite le forze fisiche dell’immaginazione dell’azoto nell’aria e nel respiro: usare le mani è l’inizio della formazione, del percepire in noi dell’immaginazione.
Cosa fa un bambino piccolo? Tocca tutto, ha bisogno di conoscere dove è arrivato, deve conoscere il mondo ed il tatto ne è il primo vettore. L’agricoltore dovrebbe come prima attività “meditare” sulla propria azienda e cogliere le immagini che coglie nei suoi campi e che gli servono per renderla viva e produttiva e non farsi infinocchiare da pseudo-tecnici agrari che non conoscono nulla della sua azienda e della vita in genere. Cosa fa l’azoto nella pianta? La chimica ci dice che è l’elemento più importante e che la fa crescere …, ma troppo azoto fa anche ammalare senza la giusta relazione col carbonio ed i suoi quattro fratelli come li chiamava Rudolf Steiner.
Sempre Rudolf Steiner ci dice un’altra cosa veramente micidiale nel corso di Koberwitz, ovvero che “Con la meditazione, la concentrazione e simili mezzi si possono sicuramente combattere i parassiti, operando in modo adeguato, soprattutto nel periodo fra la metà di gennaio e la metà di febbraio, anche fisicamente attraverso l’argilla ed il gelo. In quanto la Terra sviluppa al massimo le sue forze, che in quel tempo sono alla loro massima concentrazione. Dice ancora “Se si istituisse un periodo festivo per praticare simili concentrazioni l’effetto non mancherebbe. Tutto dev’essere fatto in consonanza con l’intera natura.”
Il periodo che va dal 19 gennaio al 15 febbraio è dal punto di vista astronomico sotto l’egida, sotto l’azione del segno del Capricorno, segno di Terra, la prima Terra, piena di nuove idee cosmiche, potremmo dire che il l’inizio del segno del Capricorno è oggi il vero Capodanno dei vegetali e cosa si fa a capodanno? Si va in giro ….
La nota relativa o tonalità per sviluppare suoni formatori e guaritori è il mi bemolle, il colore è il fiore di pesco chiaro e l’elemento collegato è proprio l’argilla. Nell’uomo l’organo umano collegato è il ginocchio, dove c’è la rotula, che su Venere diventerà la forma esteriore della testa umana.
Lo Scorpione è in relazione con Saturno (qualità archetipe) e la lettera in euritmia che è collegata è la L: non sarebbe male in questo periodo fare nei campi dei gesti euritmici con la lettera L anche solo per 10 minuti alla settimana all’alba. Nell’uomo il senso fisico collegato è il senso dell’equilibrio, equilibrio tra spirito e fisico.
In questo periodo la Terra è come se fosse “fiorita”, si apre candida e pura alle nuove immagini vitali del cosmo e l’elemento vegetale che l’aiuta è proprio l’argilla attraverso le azioni formatrici del gelo e della neve: la terra “prende” come un polline queste forze e le conserva nel terreno, grazie all’azione dell’argilla naturalmente se è sana e se non ci sono azioni “mortifere” di veleni, rumori, concimi chimici, compattamenti del terreno etc. Nell’uomo l’azione del Capricorno sviluppa “il coraggio che diviene forza redentrice” e mai come in questo periodo occorre tanto coraggio!
Il Capricorno è una figura con la testa e le zampe anteriori di capra (parte solare) e la coda di pesce (parte lunare), la costellazione è nata coi sumeri e la chiamavano Shur–mash –ha, il pesce capra.
I sumeri percepivano ancora la relazione con l’Antica Luna e le figure anfibie, sull’Antica Luna esistevano minerali/vegetali, vegetali/animali ed animali/umani e questa figura ne è un palese ricordo. I greci la chiamarono Egocero, capra cornuta ed era associata come figura per i greci al Dio Pan, dio della campagna che aveva corna e zampe di capra. Pan era una creatura giocosa e trasgressiva dai natali incerti e passava il suo tempo andando a caccia di animali per mangiare ed a caccia di femmine per cercare di trombare: riusciva a spaventare la gente grazie al suo grido particolarmente forte, da lui nacque la parola panico.
Uno dei suoi figli fu Croto che si indentifica con la costellazione del Sagittario, costellazione posizionata prima del Capricorno. Pan tentò di sedurre la ninfa Siringe, ma lei per sfuggirgli si trasformò in un mucchio di canne, mentre lui teneva strette a sé le canne il vento soffiò fra di esse producendo un suono incantevole. Pan ne fu attirato e scelse alcune di quelle canne di misura diversa e le unì una all’altra con la cera delle api formando la famosa zampogna di Pan, che si chiama anche Siringa, dal nome della ninfa.
Qui si intravede come attraverso una semplice saga o “leggenda” si dava una grande importanza creativa del suono, nato dal corpo degli dei (Siringe); con una azione artistica e religiosa si trovava un nesso reale e vivente scientifico e pratico, pratiche oggi dimenticate e sepolte nell’oblio del pensiero. Pan oltre che praticare questi hobby aiutava anche gli dei ed andò loro in soccorso almeno in due occasioni: durante la lotta degli Dei contro i Titani Pan soffiò in una conchiglia contribuendo a mettere in fuga i nemici, sempre con l’uso del suono; secondo Eratostene il suo collegamento con la conchiglia è in relazione con la coda di pesce.
In un’altra occasione Pan urlò agli dei che si stava avvicinando il mostro Tifone mandato contro di loro da Gea e su suggerimento di Pan gli dei si trasformarono in animali per ingannare il mostro e lo stesso Pan si rifugiò in un fiume trasformando in pesce la parte inferiore del suo corpo.
Zeus lottò contro Tifone ma il mostro riuscì a strappargli i tendini delle mani e delle gambe lasciando il dio mutilato, di qui si vede come l’azione degli umani può mutilare gli dei, in quanto i tendini muovono gli arti, la parte più umana e gli uomini sono di fatto gli arti degli dei. Ermete e Pan glie li restituirono consentendogli di riprendere l’inseguimento di Tifone. Zeus abbattè Tifone con una folgore e lo seppellì sotto l’Etna in Sicilia che a causa del respiro del mostro continua ancora oggi a vomitare fuoco. Per ringraziare Pan del servigio Zeus sistemò l’immagine di Pan nel cielo come costellazione del Capricorno. Di qui si evince una cosa importante: le immagini delle costellazioni sono state poste lì dagli Dei, gli Dei possono portare nelle immagini celesti anche uomini che hanno aiutato gli dei: ovvero anche gli uomini possono diventare dei.

Le costellazioni sono immagini, pensieri divini e quando noi facciamo pensieri divini, che aiutano il mondo divino che ha fame, che si ciba solo dei nostri pensieri, assurgiamo col nostro agire pensante al cielo, allo spirito.
Rudolf Steiner ci dice che la regione del Capricorno è legata agli Arcangeli.
In questo periodo abbiamo la stagione più scura dell’anno e non a caso gli Arcangeli sono i creatori della luce: “Se una luce cade su di noi, dietro di essa ci sono gli Arcangeli” (Rudolf Steiner 07.11.11)
Dagli Arcangeli proviene l’irraggiamento del Sole spirituale nelle Notti di Natale e quando il chiaroveggente contempla il sole di mezzanotte nel periodo del Natale, gli si disvelano nel loro ambiente i 12 Arcangeli che sono i difensori e gli ispiratori delle 12 Notti Sante, non a caso il 31 dicembre mezzanotte ogni essere umano può comunicare direttamente con gli Arcangeli.

Le uniche sostanze sulla terra dalle quali l’Arcangelo può formarsi un corpo fisico sono le sostanze dell’aria e del fuoco ed in questa epoca è particolarmente importante per l’uomo entrare in contatto con gli Arcangeli durante il sonno,
per poter fare questo egli nella vita diurna deve raggiungere il più alto grado di spiritualizzazione della proprio parola, del proprio modo di vivere, del proprio parlare. Durante la respirazione estiva (l’uscita dell’anima e dello spirito dalla terra) la terra viene arimanizzata, meccanizzata, svuotata; guai se la nascita di Gesù fosse avvenuta d’estate!
Fino a circa 2000 anni fa le nascite avvenivano prevalentemente d’inverno e chi nasceva d’estate veniva considerato un essere di serie B. L’Arcangelo Michele con la lotta contro il drago rappresenta la purificazione delle forze della Terra (dal 29 settembre a Natale). La lotta annuale di Michele rappresenta il suo culmine proprio nell’ultima settimana dell’Avvento, quando la Terra entra nella regione di influenza delle forze del Capricorno. Ogni volta nella più cupa e fredda stagione dell’anno, Arimane spera di impedire l’irraggiamento del sole spirituale nella sfera terrestre ma non ci riesce mai perché l’azione delle forze del Capricorno con i suoi suoni di luce e di calore vincono queste forze oscure.

Oggi però questo aiuto non è più scontato, anzi lo stesso uomo su suggerimento di altre forze spiritualmente distruttive fa di tutto perché questo non avvenga: invece attraverso una saggia e cosciente meditazione in questo periodo ed un irraggiamento di forze di argilla (preparato di Hugo Erbe o argilla ventilata distribuita sul terreno gelato alla sera etc) potremmo fare in modo che anche queste forze negative di Arimane e Lucifero non penetrino nel terreno e lo proteggano grazie alle forze di luce e di calore degli Arcangeli per tutto l’anno da funghi, insetti ed ogni parassita. E’ una vera cenere cosmica positiva, fra l’altro il segno opposto del Capricorno è il Cancro, ovvero ciò che gli manca per completarsi. Il Capricorno è l’inizio della vita nella terra, il Cancro è l’inizio della morte sulla Terra …
Fra l’altro dell’azione dell’argilla ne accenna R. Steiner a pag. 48 del Corso di Koberwitz ma non finisce il discorso; grazie però a due righe scritte negli appunti dello stesso corso sull’argilla ed al lavoro di Hugo Erbe , oltre che a meditazioni sul segno del Capricorno lasciateci dai greci dai sumeri con le loro immagini sul segno in relazione alle forze creative del suono, fortissime in questo periodo, potremmo veramente fare un passo in avanti sia umano che per la vita della Terra. Magari cantando, magari suonando o usando l’euritmia perché i suoni e le danze aiutano ed attirano le forze cosmiche (luce e calore).
Perché non provare a fare qualcosa?

Ivo Bertaina

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