IMPRESSIONI AGRI.BIO SUL SANA 2009

Anche quest’anno Agri.Bio ha partecipato al SANA, la più importante rassegna dell’agricoltura biologica e biodinamica italiana, con uno spazio di circa 275 mq nel padiglione 21, dove siamo presenti da 12 anni consecutivamente.

Devo anche dire che dopo un po’ di anni di “morta” anche quest’anno siamo stati presenti forse più per abitudine che per altro. Invece fin dal primo giorno di fiera si è vista una vivacità che non vedevamo più dal 2001: contatti ed interesse fin dal mattino presto, un notevole movimento che non ci aspettavamo, riscontrato anche dalle vendite dirette , mai così alte in questi ultimi anni, che contano poco ma danno il polso di un notevole interesse!
Le aziende che hanno partecipato con noi hanno confermato la presenza e l’interesse di buyers e negozi ed addirittura alcuni di loro hanno finito le cartelle di presentazione che avevano portato al SANA!

Molta attenzione per le iniziative di Agri.Bio: centinaia di programmi del 7° Corso l’Agricoltura del Domani, molte richieste per la certificazione AgriBioDinamica, grande vendita di libri e CD, ordini di preparati biodinamici, nuovi associati, oltre 200 nuovi iscritti alla news letter agribionotizie etc.
Grazie al lavoro di Cristina Marello, Germana Panero e Porzia Camporeale oltre alla pattuglia dei miei 3 figli che ho portato per la prima volta al completo in fiera, Michela, Daniele ed Ada.

La buona risposta del SANA ci fa molto piacere, per diversi motivi:
1) nonostante tutte le critiche il SANA rimane, fino a che ci sarà qualche altra opportunità, la vetrina italiana più importante e la ripresa del 2009 la rafforza notevolmente.
2) il cambio della proprietà, da Rossi a Bologna Fiere, ha sicuramente causato qualche problema organizzativo nei primi due anni ed anche come avevo detto l’anno scorso, vi era un po’ di freddezza e distanza da parte degli organizzatori che devo dire quest’anno è migliorata grazie alla disponibilità del Responsabile Vendite Donato Martelli, del nuovo Direttore Marco Momoli e della Segreteria organizzativa cordialissima di Paola Cestari.
3) Il calo di padiglioni complessivi passati da 15 dell’edizione del 2001 a 6 del 2009 sicuramente sono un calo ma è anche giusto e fisiologico e penso che magari il prossimo anno si riaumenterà il numero degli stessi dato il successo del 2009; per il produttore questo non è sicuramente un danno, anzi, perché obbliga le persone interessate a vedere bene con calma le aziende rimaste presenti.
4) Una cosa che ho ed abbiamo notato positivamente in questa edizione è la partecipazione di pubblico variegato da tutta Italia, mentre negli ultimi 2 anni vi era una presenza al 75% di emiliani-romagnoli.
5) A chi, pur non venendo dice che il SANA è diventato un mercatino dico che avrebbe dovuto esserci perché chi lo dice organizza solo mercatini…
6) Un buon lavoro per la presenza dei buyers, quasi scomparsi negli ultimi anni, va fatto alla FederBio che ha ben lavorato con Natale Marcomini di ProBer
7) Il SANA è sempre importante perché nei suoi 4 giorni si ha la possibilità di incontrare tutto il gotha del settore biologico e biodinamico italiano ed è sempre una utile esperienza.
Quindi dando un giudizio complessivo, visti i 67.220 visitatori, i 5.190 visitatori esteri,i 100 buyers americani ed i 450 giornalisti possiamo dare al SANA un bell’ OTTO+!

Voglio fare un ringraziamento di cuore per la fiducia data ad Agri.Bio a tutti i coespositori: BIOLANGA, FATTORIE FIANDINO, APICOLTURA CONIGLIO, GIOVANNI PIETROPOLI, LA GHIANDAIA, , NUOVA BIOLEAVES, SOLERA’, I FRUTTI DEL SOLE, LA MANNA DI ZABBRA, LA BUONA TERRA, L’ULIF, AGRICOLA BELVEDERE, BIOALESSANDRIA, I FRUTTI DEL SOLE DI BELLUNO, ELIOPLANT, BIOALESSANDRIA, SPQT, BIOMIELE DI PITARRESI GIUSEPPE, URANIA, BIOMECCANICA E VALLE SCIENZA.

Un grazie anche al bel lavoro di allestimento stand della ProArco di Milano.

Cosa dire d’altro? Se in un anno di grave crisi economica non solo il settore biologico e biodinamico regge e si incrementa significa che nonostante tutto siamo sulla via giusta e finalmente si premiano coloro che lavorano con amore e rispetto per la Terra.

Ivo Bertaina

 

 

 

 








 

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